Attualità
Viabilità fra il casello di Civitanova e la Statale: che fine ha fatto il progetto della bretella?

Ho letto con interesse il nuovo accalorarsi attorno alla viabilità autostradale e alle “compensazioni” accessorie fra Porto Sant’Elpidio e Pedaso. Non sto certo a ricordare di chi fu il merito di aver sbloccato la situazione della terza corsia e del casello di Porto Sant’Elpidio: l’Amministrazione di Sant’Elpidio a Mare da me guidata rovesciò la delibera precedente consentendo la ripresa e il compimento dei lavori. Poi quando ci fu da inaugurare il casello, io non fui nemmeno invitato mentre l’amico Offidani – che aveva bloccato con la sua delibera terza corsia e casello – fu fra coloro che tagliarono il nastro! Fatti della politica…

Viabilità fra il casello di Civitanova e la Statale: che fine ha fatto il progetto della bretella?

Torno invece sul tema delle “compensazioni”: a suo tempo si parlò di finanziamento per la realizzazione del primo tratto (9 km) della mare-monti, dal casello elpidiense a Molini di Tenna, e non se ne fece nulla. Quando ci sedemmo al Ministero per riprendere i lavori della terza corsia nel tratto Ancona sud – Porto Sant’Elpidio, chiesi e ottenni un impegno a valutare la fattibilità del prolungamento del ponte al casello di Civitanova fino alla zona Fratte, così da evitare l’ingorgo della zona “distribuendo” il traffico verso le varie destinazioni.
Ricordo che quel progetto, affidato come capofila al Comune di Porto Sant’Elpidio, fu redatto nell’allora provincia di Ascoli attraverso un protocollo fra i Comuni di Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche, e le Province di Ascoli (poi sarebbe stata Fermo) e Macerata. Quel passaggio impegnava Anas, Società Autostrade, Regione, Province a valutare il progetto e a deciderne la fattibilità.
Torno a porre la domanda, visti l’utilità della correzione della viabilità, il costo (frazionato non sarebbe insostenibile), l’assenza di una “compensazione” al territorio per l’impatto viario: che fine ha fatto quella proposta? Perché il territorio non torna a interessare la Regione Marche affinché solleciti l’intervento degli enti e delle aziende sovralocali (essa Regione, Ministero delle Infrastrutture, Anas, Autostrade) e la bretella venga realizzata come opera accessoria alla viabilità legata al percorso autostradale e allo svincolo di Civitanova Marche? ovviamente con costi da sostenersi almeno per i due terzi a carico di Anas e Autostrade per il restante terzo a carico di Province e Comuni interessati?
Penso che il territorio debba fare quadrato attorno alle sue necessità. Una bretella in più e qualche rondò in meno vicino ai supermarket non sarebbe un danno.

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Data pubblicazione : 23/07/2015 10:51
Scritto da : Giovanni Martinelli già Sindaco di Sant’Elpidio a Mare
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