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Altidona. Il presidente Ceriscioli incontra gli amministratori fermani. Tra le priorità: terza corsia, difesa della costa e il nuovo ospedale. GUARDA LE FOTO

Un diverso rapporto con il territorio reso necessario dalla forte contrazione delle risorse statali, che porterà necessariamente a ridefinire le priorità per i territori nel bilancio regionale. È lo scenario di fondo descritto dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che questa mattina ha incontrato a Vila Poggio Verde di Altidona trentasei sindaci e il presidente della provincia di Fermo. All'incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali del territorio.

Altidona. Il presidente Ceriscioli incontra gli amministratori fermani. Tra le priorità: terza corsia, difesa della costa e il nuovo ospedale. GUARDA LE FOTO

"Con un bilancio regionale con una riduzione da 400 a 170 milioni realmente disponibili – ha detto Ceriscioli - è evidente che siamo davanti non a una riduzione della spesa, ma a una ridefinizione dei compiti amministrativi. In questo quadro si dovranno compiere delle scelte difficili, da condividere con i territori e in primo luogo con i sindaci, che rappresentano i bisogni reali delle comunità amministrate".

Tra le priorità indicate dal presidente per il confronto, il recupero del fondo sociale, il trasferimento delle funzioni delle Province, il recupero della terza corsia dell'A14 fino a Pedaso (che implicherebbe una ricaduta positiva sul territorio con le opere compensative), la difesa della costa, dragaggi e ripascimenti, la valorizzazione delle aree interne, le questioni sanitarie e in primo luogo, tra queste, il completamento dell'ospedale unico.

"La sanità – ha proseguito Ceriscioli - ci offre molte sfide, non solo quella dell'ospedale ma anche del territorio, che ha bisogno di servizi vicini ai cittadini. Quella dell'ospedale è però particolare, perché ci sono ormai, da anni, 39 milioni di euro di contributo statale per realizzare il nuovo nosocomio e fino a oggi sono mancati 31 milioni della Regione. È già stata fatta la gara, è già pronta la ditta. Abbiamo ottenuto un'ulteriore proroga dei termini fino a marzo 2016. È importante per noi trovare i 31 milioni di contributo regionale per poter partire con i lavori, garantendo così la permanenza delle risorse statali e costruendo, in questo modo, una nuova struttura di qualità per questo territorio, in un quadro di integrazione tra ospedale e servizi, tra la sanità "ordinaria" e trattamento degli acuti".

Uguale priorità riveste la realizzazione della terza corsia autostradale fino a Pedaso, oggi ferma a Porto Sant'Elpidio. "Con il ministro delle Infrastrutture Delrio, a settembre ridefiniremo le priorità regionali - ha detto Ceriscioli – Recuperare la terza corsia fino a Pedaso, progetto oggi chiuso in un cassetto, significa disporre di risorse anche per le opere di compensazione che potranno essere utilizzate per superare il deficit dei collegamenti tra costa ed entroterra".

"Torneremo a Fermo – ha aggiunto Ceriscioli - per rendicontare quanto fatto rispetto agli stimoli ricevuti. Questo significa lavorare in termini di sistema, con una programmazione che consenta scelte di qualità e ci permetta di uscire dalla logica degli interventi di emergenza". "In questo modo – ha concluso il presidente citando ad esempio una possibile programmazione dei progetti di difesa della costa – ottimizzeremo costi e interventi, risparmiando risorse ed evitando interferenze tra zone confinanti. Tutto ciò, recuperando il desiderio fare le cose rapidamente, trasformando gli indirizzi in leggi, i criteri in soluzioni, a servizio dei cittadini, accomunati dall'unica passione che deve animare gli amministratori pubblici: quella sugli obiettivi e sui servizi".

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Data pubblicazione : 04/08/2015 17:16
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Tiziana

    10-08-2015 16:46 - #2
    Sono stati spesi molti soldi per dei lavori nell’attuale ospedale. Ulteriori lavori si stanno ancora eseguendo, se non erro. I contribuenti vanno rispettati, in considerazione della “crisi economica”. E’ giusto, quindi, tornare al discorso aperto tempo fa sull’allargamento dell’attuale ospedale, senza spreco di denaro pubblico per l’apertura di uno nuovo. L’ampliamento dell’ ospedale è stato anche promesso da Consiglieri Regionali tutt’ora in carica durante la campagna elettorale, se non ricordo male. La cittadinanza desidera questo. http://www.informazione.tv/img/public/0000_2013/AttualitA_/Ospedale_Murri+Carcere.jpg
  • Catarino Cesà

    04-08-2015 18:45 - #1
    Conducenti & Velocità Sul giaciglio di morte nel mezzo della foresta Boliviana, il medico Argentino Ernesto, nello stesso tempo eroe e Ministro degli Esteri della Cuba Democratica dove non si vota da millenni, ai suoi sodali che lo stavano vegliando disse…Recodate Hermanos, fratelli per chi non conoscesse la lingua rivoluzionaria, che la Rivoluzione non corre, ma viaggia alla velocità del Compagnero mas lento, ossia del pirla più pigro! Leggendo le priorità che la Giunta Ceriscioli ha elencato ci è venuta in mente questa storiella che forse è vera, ma potrebbe essere la solita leggenda rivoluzionaria ad uso e consumo di chi ha sempre bisogno di eroi per campare, e l’elenco delle priorità inizia con una cosa inerente la velocità, e con essa una tabella di marcia che viene stabilità solo da chi conduce e mai dalle vere necessità dei passeggeri. Arrivati da altri mondi a cavallo di qualche auto di servizio ricca di privilegi e velocità, il Presidente e la sua sodale Giunta, hanno esposto la lista lodando i presunti benefici ma dimenticandosi, forse volontariamente, dei molti aspetti negativi della prima voce della lista, altro consumo di territorio a fronte di spazio maggiore per il transito di altre automobili e mezzi meccanici, come se non bastassero già quelle che ci sono ma, anche volendo accettare l’idea che strade significano civiltà, ogni volta che qualche politico parla di lavori pubblici, la prima cosa che ci viene in mente non è tanto il beneficio ma quanto ci costeranno, in lavori e in tangenti, perché se non è chiaro, nelle gare di appalto non viene sottoscritto un impegno a non corrompere i politici, e i politici che preparano queste gare non accludono le pene per quelli di loro che dovessero venir corrotti a suon di soldoni, mai accaduto e di certo non accadrà mai. Per cui vanno bene le liste, vanno bene le priorità ma sulla velocità non ci siamo e vorremmo che fosse calcolata sulle necessità dei cittadini, vorremmo che fosse controllata con mille autovelox, uno per ogni firma acclusa, e anche con tutte le firme vorremmo che non si perdesse tempo volontariamente per non sentirci dire dopo che…a causa dei ritardi dobbiamo procedere con l’aggiudicare senza gara di appalto, tanto la gara è una semplice formalità e impedisce la ripresa veloce dei lavori….impedisce la ripresa economica. Anche le gare risentono della velocità del più lento, specialmente se la lentezza è creata ad hoc, e per creare lentezza la burocrazia ed i politici sono maestri, ma che dico maestri, sono illustri scienziati, e se non trovano il comma favorevole inventano una legge sul momento, tanto chi verso quella legge solleva critiche viene ridotto al silenzio con la solita scusa dei ritardi dei lavori, di non disturbare il conducente che, con la scusa di aver mantenuto volontariamente bassa la velocità di costruzione, tende proprio ad alzare sul prezzo, e si sa, di fronte all’eternità che cosa cambia se si spendono qualche miliardo in più o in meno? Forse il povero Ernesto dicendo quella cosa voleva intendere altro, forse voleva dire a chi vuole cambiare le cose di darsi da fare e non aspettare che la rivoluzione gli sbatta in faccia, forse voleva dire che l’ultimo non deve fare in modo di rallentare la marcia per poi scattare al comando appena in odore di poltrone o di avanzamento lavori, ma forse il nostro Che, in quella foresta ci è morto perché non aveva una terza corsia per portarlo in ospedale, anche perché neppure l’ospedale avrebbe trovato.
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