Attualità
"Nella Buona scuola, non c'è alcun comma pro gender, semplicemente l'introduzione dell'educazione alle pari opportunità e alla conoscenza consapevole dei diritti e dei doveri delle persone"

In risposta alle polemiche lette in queste giorni su informazione.tv, lavorando con i minori e le famiglie in contesti scolastici e non, sento il dovere, sul piano professionale ma soprattutto umano, di intervenire leggendo l’articolo in questione (“Fratelli d'Italia Fermo promuove la campagna pubblicitaria contro le teorie 'gender'. La Moretti: “ I bambini non possono essere usati come cavie””), anche se penso che i veri articoli hanno ben altro da raccontare. Comunque sulla base di quanto leggo, invece di accanirsi a contestare una delirante “teoria del genere”, agitata come spauracchio contro ogni cambiamento del rapporto uomo-donna che cominci dall’educazione primaria, sarebbe molto più utile portare l’attenzione su quanto oggi la definizione di comportamenti, ruoli, identità del maschio e della femmina abbiano perso il loro valore.

Nelle scuole non si impara (in base all’articolo letto “una campagna di furbizia mediatica con la quale si tende a negare la volontà “dittatoriale” di obbligare i bambini ad imparare che si può essere femminile o maschile, perché è una questione di scelta personale che non dipende dalla natura fisiologica: il sesso si può fare sia con i maschi che con le femmine perché l’importante è l’amore”) ai bambini ad essere maschio o femmina o “neutri” e soprattutto non si nega a nessuno la possibilità di conoscere il proprio corpo ed il valore che lo stesso ha sul piano sia fisico ma soprattutto emotivo ed affettivo (parte che sembra aver preso le ferie da tempo dalla nostra persona).
Per cui è bene che ci si prenda cura di informare le famiglie su cosa stia succedendo ma facciamolo nel modo giusto, attraverso la conoscenza approfondita e la possibilità di non essere degli analfabeti funzionali ma persone che possono mettere in campo la loro capacità di creare e costruire un pensiero libero e soprattutto scevro da condizionamenti che vengono spesso dall’ambiente circostante.
Leggo : “Obiettivo prioritario deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere uomini e donne, ragazze e ragazzi, bambini e bambine nel rispetto dell’identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale (…) sia attraverso la formazione del personale della scuola e dei docenti, sia mediante l’inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica” e questo è parte del decreto sulla Buona Scuola.
Vorrei capire dove si intravede la possibilità di un concetto di “una ideologia sulla razza neutra che viola il pudore del bambino e che vuole trasformare il corpo umano in un oggetto” , leggendo la “BUONA SCUOLA” e quindi tutto il decreto (non un pezzo o una frase) non mi sembra che venga descritto ciò per cui vi invito ad illuminarmi a vedere dove sia introdotta perché volendola anche cercare e vedere non c’è.
Vorrei che ci concentrassimo di più sulla possibilità di pensare invece che la scuola semplicemente educa al rispetto attraverso la conoscenza del diritto e dei diritti della persona, in ottemperanza delle leggi e delle convenzioni internazionali. Nella Buona scuola, non c'è alcun comma pro gender, semplicemente l'introduzione dell'educazione alle pari opportunità e alla conoscenza consapevole dei diritti e dei doveri delle persone come base e premessa per prevenire e contrastare ogni tipo di discriminazione che poi degenera in violenza, in riferimento ai continui fatti di cronaca nera che purtroppo caratterizzano la nostra quotidianità (bullismo, omofobia, ecc…) e che tengono molti italiani incollati davanti alla tv. Una basilare norma di civiltà che dovrebbe trovarci tutti d'accordo e non in continua lotta (“Crociata”) avanzata per cercare di sfruttare e distorcere l’informazione e le menti, per un personale tornaconto, fatto sulla pelle di gente oramai spaventata e terrorizzata da teorie inesistenti.
Educare alle differenze (perché l’educazione sui generi parla di differenze) aiuta a superare gli stereotipi legati a genere e orientamento sessuale, per costruire una società di uomini e donne alla pari, promuovere una educazione libera e laica (forse questa spaventa!!!), aiutare a crescere senza discriminazioni.
La teoria del gender è un’invenzione polemica, creata con l’intento di deformare e delegittimare l'educazione alle diversità, che aiuterebbe a ridurre, in particolare, le discriminazioni subite dalle persone non eterosessuali.
Per cui non diranno mai ai nostri figli, e quindi anche al mio, che “devono” giocare con le bambole ma gli diranno che può scegliere di giocare con ciò che preferisce e che ogni gioco è diverso ha diverse caratteristiche e soprattutto molte risorse con le quali i nostri figli possono divertirsi e stare bene. Ognuno ha il diritto di essere se stesso questo insegna la scuola come lo dovremmo ugualmente insegnare noi genitori perché vorrei ricordare che è la famiglia la prima agenzia educativa non la scuola.

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Data pubblicazione : 18/09/2015 10:05
Scritto da : Dott.ssa Cristina Marinelli Psicologa-Psicoterapeuta
Commenti dei lettori
25 commenti presenti
  • Carlo

    21-09-2015 18:44 - #25
    Io mi ci metto dalla parte del figlio... meglio due genitori gay, che un orfanotrofio, un genitore etero violento o peggio, fidati Giovanna appoggia anche tu l'adozione per le coppie gay, fai un favore al mondo :-) Adesso basta eh. ti saluto caramente al prossimo articolo :-)
  • Non fa del bene.....

    21-09-2015 17:04 - #24
    Le persone omosessuali possono realizzare la felicità nella vita esattamente come le persone etero, purché sappiano guardare con realismo la propria condizione, ovvero l'impossibilità di procreare naturalmente. Il progetto Cirinnà rende ciò più difficile, perché oscura il ruolo dell’alterità nelle relazioni affettive, rendendo l’uomo e la donna intercambiabili. Fa credere che l’alterità nell’amore non debba manifestarsi nel corpo. La legge proposta rischia di aggravare la confusione nelle persone con tendenza omosessuale (non parlo di quelli che sono già pienamente consapevoli del loro orientamento sessuale, ma di quei ragazzi che soffrono e combattono per capirci qualcosa e....) e di spingere molti verso grandi illusioni-delusioni. Il matrimonio gay rappresenta un nonsenso sul piano antropologico, una grave ingiustizia sul piano sociale (riservandogli un trattamento medesimo all’unione che fa nascere e crescere le generazioni successive) e, le prime vittime della legge sarebbero molte delle stesse persone omosessuali.
  • giovanna

    21-09-2015 14:50 - #23
    Caro sibillini, tu puoi pensarla come vuoi, ma non vorrei mai che la teoria gender, che tu hai spiegato e confermato così bene, venisse imposta ai miei figli, per di più subdolamente. Caro Carlo, complimenti per la tua capacità argomentativa : solo agendo nell'ombra potete pensare di averla vinta contro l'evidenza del diritto del figlio di crescere con una mamma e un papà.E comunque, era ovvio che non avevi figli : come potrebbe mai un genitore pensare che un figlio , fosse il più povero e solo del mondo, può crescere senza il papà o la mamma, non per disgrazia, ma per soddisfare il desiderio degli adulti ? Nessun genitore potrebbe pensarlo, avendo il proprio figlio davanti. E per questo sei rimasto senza parole E nemmeno chiedi scusa per la bassa insinuazione sugli orfanotrofi e sulle coppie di donne che privano un bambino della possibilità di crescere con una figura paterna . La realtà, Carlo, la realtà, non l'ideologia , vince, almeno nel cuore. Per una volta nella vita mettiti dalla parte del più piccolo, del più debole, del più bisognoso : il figlio.
  • sibillini

    21-09-2015 11:41 - #22
    Giovanna abbiamo idee diverse ma l'origine di questa divergenza è chiara: per te l'omosessualità è un'anomalia, forse una malattia, per me è una possibile e naturale espressione dell'affettivitta e della sessualità.
  • Carlo

    21-09-2015 07:27 - #21
    Cara Giovanna, non ho detto che non ho figli... ho detto che la tua è una domanda inutile alla quale neanche rispondo :-) tranquilla non hai indovinato nulla... buona giornata e sempre a favore dell'adozione per le coppie gay.
  • giovanna

    20-09-2015 17:00 - #20
    Ecco, sibillini, hai confermato quello che tutti sanno, ma non si sa per quale motivo vogliono negare : il gender esiste, eccome, se esiste . Grazie di cuore per averne parlato . Per conto mio, l' uomo è fatto per amare la donna, la donna è fatta per amare l'uomo, i figli nascono da un uomo e una donna, i figli non si comprano e non si vendono . e hanno diritto a crescere con un papà e una mamma. E questo voglio insegnare ai miei figli. Poi, se avranno delle difficoltà , li amerò più di prima, ma non li ingannerò e non vorrò che nessuna psicologa ,titolata o meno, vada a raccontare loro che va tutto bene e a seminare confusione. Ma di questo Fra ha già parlato in modo sincero e vero e non ideologico, partendo dal figlio, e non dalle speculazioni che oggi si fanno sul figlio. Un bambino o un ragazzino, ha bisogno di tutto, tranne che gli venga inculcato il gender .
  • giovanna

    19-09-2015 16:34 - #19
    Ecco, come immaginavo, non hai figli, Carlo. Per quanto riguarda gli orfanotrofi russi, e quelli di tutto il mondo , ci sono fior fiore di coppie uomo-donna in attesa di adottare, mentre la coppie lesbo ,se hanno adottato un bambino già sofferente per l'abbandono, l' hanno privato per sempre della figura paterna. Se il bambino l'hanno comprato dal padre, scegliendolo su catalogo, come un lampadario,non ne parliamo nemmeno .Facile e comodo fare dell'ideologia sulla pelle degli altri, eh, Carlo ? E comunque, sei andato fuori tema, prima che lo rinfaccino a me !
  • Sonia Marrozzini

    19-09-2015 14:45 - #18
    Intervengo solo per sgomberare il campo da stupide illazioni. Conosco la Dott.ssa Marinelli da anni. Con lei non ho mai parlato di politica. Conosco invece molto bene le sue capacità professionali e le sue competenze poiché lei è consulente del Tribunale dei Minori di Ancona e chi scrive fa di mestiere l'avvocato. Detto ciò ritengo il suo intervento assolutamente condivisibile. Ribadisco.
  • sibillini

    19-09-2015 13:38 - #17
    salve Giovanna, dal mio punto di vista un uomo può amare ed avere rapporti sessuali con una donna o un uomo, secondo le proprie inclinazioni e preferenze, e viceversa. Per cui lo si può (e, sempre dal mio punto di vista, lo si dovrebbe) tranquillamente dire ai bambini. Se poi sia questo sia definibile "teoria gender" non saprei dire e non mi interessa. Le pratiche omosessuali non dovrebbero aver bisogno di nessuna legittimazione, come quelle eterosessuali, ci sono sempre state e sempre ci saranno, cosa vuoi fare, proibirle per legge? Oppure è sufficiente che gli omosessuali si nascondano (decoro etc. etc.)?
  • giovanna

    19-09-2015 13:01 - #16
    Scusa, sibillini, secondo te è educativo confondere dei bambini , dire loro che amare un uomo o una donna è la stessa cosa identica ? Ma è proprio come dici tu : si vogliono confondere i figli altrui , il futuro della società, per avere una legittimazione delle pratiche omosessuali. Allora, perché non essere diretti come te, invece che subdoli come il gender ? La cosa peggiore è proprio questa falsità strisciante, a partire dal negare , al di là di ogni evidenza, l'esistenza del gender : infatti lo nega, subdolamente e con una incredibile faccia tosta, addirittura che parla di "genere", invece che di "sesso" !
  • Carlo

    19-09-2015 12:53 - #15
    Giovanna, le domande personali non interessano a nessuno... scusa ma non è una chat :-) Ps passa meno anni sul web e vai a vedere un orfanotrofio russo, o una famigli lesbo con figli :-)
  • matteo

    19-09-2015 08:18 - #14
    Propaganda...solo propaganda...di uno stato che usa armi di distrazioni di massa per farci distogliere l'attenzione su problemi molto più grandi.l'uomo ha bisogno di crescere in consapevolezza e cultura ma questo non è possibile se si è costretti per un tetto e due pasti a farsi schiavizzare (se sei fortunato) e sopratutto a farci la guerra. Lo stato (che oramai è solo un esattore alla dipendenze dei poteri) dovrebbe avere l'obbligo di dare una vita dignitosa prima materialmente che è la base per sviluppare su livelli più alti. Credo che scientificamente ci vogliano tenere a galla quel poco per non farci ribellarsi e sopratutto stanno volutamente distruggendo da decenni le basi della società per renderci più deboli, ricattabili e mansueti. Oramai psicanalizziamo tutto e tutti senza "sentire" la nostra interiorità dimenticando quella cosa favolosa che è il discernimento....la nuova religione è la psicologia il cui Dio è il denaro e la vanità....tutti vogliono tutto sfruttando la scienza e la prepotenza di voler essere accettato a tutti i costi anche con la violenza (il carcere) a mio parere facendo così si ha l'effetto contrario....ai posteri l'ardua sentenza...
  • sibillini

    19-09-2015 08:08 - #13
    Emerge da questi dibattiti un dato evidente: il terrore del genitore medio di ritrovarsi dentro casa un figlio omosessuale. Per cui la difesa dei figli c'entra poco o nulla, perché è chiaro che un figlio omosessuale vi farebbe precipitare veramente molto in basso nella scala dell'onorabilità e del decoro personale e famigliare.
  • giovanna

    19-09-2015 00:49 - #12
    Carlo, una curiosità: hai figli ? Finora, in anni di web, non ho mai incontrato alcuno che sia genitore che sia favorevole a privare un bambino, già provato dalla vita, della figura materna o paterna e anche delle due figure in interazione tra loro. Forse, avendo un figlio in casa è più semplice accorgersi della cattiveria di una cosa simile.Quindi, ribadisco che , più che essere contraria all'adozione ai gay, sono assolutamente favorevole che si rispetti il diritto di un bambino, fosse anche il più povero del mondo, a crescere con una mamma e un papà. Allora, hai figli ?
  • Carlo

    18-09-2015 19:45 - #11
    Cara Giovanna, scusami, mi sono confuso con il nome dell'autrice del pezzo, infatti mi riferivo a Lory. PS quello del commento censurato, ti ripeto che non ne so nulla... Con affetto, piacere di rivederti e sempre a favore delle adozioni alle coppie gay!
  • Fra

    18-09-2015 19:01 - #10
    Per quale motivo andare a trattare questi discorsi con dei bambini, per i quali è del tutto naturale che maschi e femmine sono diversi?! Ritengo che i nostri figli e tutti noi dobbiamo essere educati alla diversità, ma di ogni tipo: culturale, economica, sociale, razziale, anagrafica, nell'abilità psico-motoria. Senza però essere giustificazionisti o scivolare nel pietismo, che è cosa abominevole, rispetto all'empatia. Ora, se un bambino ama vestirsi di rosa, i suoi compagni devono essere sensibilizzati(sicuri che abbiano bisogno che si vadano a scomodare taluni argomenti, per evitare le battutine all'altro?), ma lo stesso non avviene per un bambino obeso, per un"secchione", per uno che ha i vestiti scuciti....perché?????? Basterebbe educarli al rispetto reciproco. Condurre i più piccoli su certi terreni, solo relativamente all'abbattimento ideologico di una diversità, mi dà molto da pensare....i politici sono furbi e intavolare la questione con delle creature sarà loro funzionale per creare teen-agers per i quali il matrimonio tra individui dello stesso sesso e figli che hanno due madri o due padri(menzogna: in natura è IMPOSSIBILE!!) siano consuetudine. Abbiamo rovinato il pianeta in nome del progresso, violando e violentando ogni sua risorsa e adesso stiamo andando a distruggere l'amore, il pudiore, la meraviglia che sono la scoperta e l'esplorazione sessuale, per"progredire culturalmente". Probabilmente avremo delle nuove leve per le quali è costume la fornicazione stile anni '70(perché voler riproporre l'amore libero?)ma parecchio confuse sull'amore, sul progetto amoroso, sul voler dare una continuità alla Vita.
  • dott.ssa cristina marinelli

    18-09-2015 18:46 - #9
    Colgo l'occasione allora x per invitarvi ad un incontro che terremo con il gruppo di psicologia scolastica dell'ordine degli psicologi delle marche proprio per non liquidare in poche righe la questione ma darle la dovuta attenzione in proporzione all'allarmismo che sta emergendo in merito. Il mio era solo uno scritto in risposta a termini come "razza neutra" ed altro che non vengono assolutamente considerati nei documenti in questione è soprattutto nelle ricerche scientifiche attinenti alla questione. Con l'augurio di conoscerci presto grazie a questi incontri, Cordialmente
  • Associazione Arte Cultura Mestiere ONLUS

    18-09-2015 17:20 - #8
    Gentile Dr.ssa Cristina MARINELLI, l'Associazione Arte Cultura Mestiere ONLUS da tempo impegnati su questo tema, tanto da farne un convegno a Fermo il 14 Marzo 2015, felici della riuscita con la presenza di Genitori, Insegnanti, Docenti di ogni ordine e grado e tanta altra gente comune. Ora che con la "Buona Scuola" e bisogna leggere bene tra le righe quello che il Governo Renzi ha inserito, ogni Dirigente e/o Insegnante ha la facoltà di inserire argomenti ambigui sul teme di "GENERE" abbiamo la consapevolezza che le linee guida dell'OMS recepite dalla Comunità Europea e trasmessi agli stati membri, in Italia tutto può accadere. Dispiace vedere che una professionista, quale è Lei, liquidi la questione in questa maniera. Per motivi di spazio non possiamo dilungarci ma, vedere tante Famiglie e non, che questa estate ed anche ora si impegnino con incontri pubblici, tutto ciò è sano e fa bene alla crescita consapevole e matura di un senso civico umano. A differenza di una parte che rifiuta la natura umana e tenta oramai da 50 anni di distruggerla attraverso esperimenti di ogni genere. Cordialmente.
  • giovanna

    18-09-2015 17:07 - #7
    Innanzitutto, caro Carlo (quello che ha commentato il contenuto di un mio commento censurato e mai pubblicato, immagino ) non sono Lory, come sembri insinuare col tuo solito modo, e non conosco né lory , né la Martinelli. Ma definire la teoria del gender un'invenzione polemica mi sembra di una bassezza e di una incompetenza notevole : pura ideologia, per di più inutile, dato che abbiamo esempi di questa teoria in continuazione, pure nel pregiato articolo della psicologa. Anche il Papa ha parlato di "colonizzazione del gender", non buttiamo fumo negli occhi. Io dico solo : vigilare, vigilare, vigilare, perché i figli sono nostri, non sono degli annoiati commentatori, né delle accanite psicologhe , né di chi campa su questa teoria disumana.
  • Sfroos

    18-09-2015 16:41 - #6
    Il 19 giungo nella sala Manzù della biblioteca comunale di Aprilia si è tenuto l’incontro organizzato dall’associazione Viridarium sul tema Lo sviluppo dell’identità della persona attraverso l’identità sessuale nel quale sono intervenuti il prof. Adriano Segatori, psichiatra e psicoterapeuta, e la dott.ssa Lorella De Meis, presidente dell’Associazione. L’incontro rivolto ad insegnanti, educatori e genitori su un tema difficile e complesso che negli ultimi anni ha spesso diviso su posizioni anche contrapposte. Per la Teoria di Genere, dagli anni ’50, il genere maschile e il genere femminile non sono in continuità del sesso biologico ma sono un costrutto culturale. Senza i condizionamenti culturali la persona, non più uomo o donna, può scegliere se sentirsi maschio o femmina. Uno scenario, quello definito dalla Teoria del Genere lontano dalla concezione secondo natura che attribuisce all’essere femminile e maschile la sua connotazione sessuale come elemento identitario, considerando l’omosessualità una condizione presente ma in forma numericamente limitata e non un modello di riferimento sociale. In tutte le culture il maschile e il femminile sono gli elementi generativi e modelli naturali a cui tendere per la formazione del sé. Un altro il piano del rispetto della sfera affettiva della persona e delle scelte che non arrechino danno ad altri e non pregiudichino il libero dibattito e confronto. Mentre il riconoscimento delle unioni civili tutelano entrambi i componenti della coppia e si estendono anche a persone che scelgono di vivere insieme per motivi diversi dal legame affettivo, sono differenti le prese di posizione all’interno del mondo omosessuale sui temi che alla Teoria del Gender sembrano essere consequenziali: il matrimonio omosessuale, le adozioni, la genitorialità ottenuta attraverso la cessione di ovuli e uteri in affitto. L’estensione del principio del diritto a tutto ciò che si desidera ridefinisce una società infantile mossa principalmente dal soddisfacimento dei desideri che non sempre possono essere soddisfatti e in particolar modo per esserlo devono necessariamente tener conto delle altre persone che entrano in gioco per realizzarlo. Il matrimonio, dal latino matrimonium, da madre, che nella coppia omosessuale perde il significato generativo, o la genitorialità ad ogni costo richiedono un’analisi importante. La genitorialità assistita, sostenuta per soddisfare il desiderio di coppie eterosessuali di avere figli, richiama importanti temi del rispetto della persona su più piani: il bambino che nasce e i genitori biologici che donano una parte di sé uscendo dalla vita del nascituro che non potrà conoscere ed essere riconosciuto dalla madre o dal padre naturale. La procreazione assistita avvia per una strada che coinvolge spesso “donatori” interessati alla vendita di parti di sé come ovuli o sperma. La produzione di ovuli avviene attraverso la stimolazione ormonale a cui le donne sono sottoposte per produrne al massimo e rendere più redditizio il loro asporto attraverso un intervento chirurgico. È ancora il corpo della donna che vive la gravidanza per altri con tutti i cambiamenti fisici e psicologici che comporta. La relazione madre-bambino durante tutta la gravidanza si interrompe con la separazione della nascita quando il figlio è ceduto per contratto. In particolare è il piano educativo che richiede un’attenta disamina e capacità di approfondimento per poter decidere responsabilmente i contenuti e i tempi adeguati per la presentazione di temi e contenuti che per essere tali devono muovere dal rispetto di tutti. Lo scopo dell’incontro è stato quello di riflettere sul significato proprio ed improprio attribuito in particolare ad alcune parole come eterofobia e omofobia, discriminazione e omologazione, che rischiano in tal modo di creare confusione e difficoltà nella comprensione reciproca. Il processo educativo ha la necessità di rispettare le caratteristiche peculiari di ogni persona, i suoi tempi di sviluppo e gli stili di apprendimento: di accogliere ognuno per ciò che è e sostenerlo. Gli adulti sono i punti di riferimento per i più giovani e assumono la responsabilità educativa che accoglie le diversità di ognuno e di tutti in un contesto condiviso. La libertà di opinione e la possibilità di poterla esternare sono gli elementi indispensabili per garantire uno sviluppo autentico della persona che non si uniforma al pensiero imposto dai più o dai più forti del momento. Il pregiudizio in campo educativo è limitante e non aiuta a comprendere le istanze dei più giovani per aiutarli nel loro percorso di crescita, così come l’assenza di giudizio impedisce di valutare il limite a loro tutela. L’incontro conclusivo del percorso annuale dell’Associazione Viridarium per l’educazione, la formazione e la didattica ha interessato un pubblico attento e ha sollecitato numerose domande rivolte al professor Segatori che ha contribuito a realizzare un confronto schietto e autentico con la vivacità e originalità che lo contraddistingue.
  • dott.ssa Cristina Marinelli

    18-09-2015 16:38 - #5
    Sig.ra o Sig. Lory avrei piacere di potermi confrontare con lei/lui con quanto asserisce, il mio schieramento politico non ha nulla a che fare con quanto riportato nell'articolo scritto, anzi la invito a difendere le sue opinioni dando visibilità e definizione alla sua persona poichè trovo che quello che ha scritto sia alquanto offensivo. Penso che come al solito sia molto più semplice strumentalizzare ciò che non è supportato da valida documentazione scientifica per poter meglio manipolare, attraverso il terrore ed il fanatismo, quanto di più evidente emerge, ovvero la possibilità negata di poter costruire un proprio pensiero ma seguire come pecore ciò che meglio ci conviene.
  • Conoscente

    18-09-2015 15:41 - #4
    Cara Lory, se conoscesse la D.ssa Marinelli saprebbe quanto di più lontano sia dalla posizione politica della consigliera Marrozzini. Ma nelle questioni di buonsenso e di diritti e dignità magari pensano semplicemente l'unica cosa possibile per chi ha un minimo di cervello: LA TEORIA NEUTRA NON ESISTE!!! Esistono maschi e femmine ben distinti con uguali diritti e pari dignità qualsiasi sia la loro religione, cultura e origine. Ma tanto siamo nel paese col più alto numero di analfabeti funzionali (47% FONTE OCSE)... Quindi parole al vento...
  • Carlo

    18-09-2015 15:39 - #3
    Giovanna, stai dicendo che la Matinelli, scrive quello che ha scritto perché deve fare un favore a dei politici? E che c'entra il nazismo?
  • Lory

    18-09-2015 13:55 - #2
    appurate le amicizie politiche non avevamo dubbi sulla solidarietà alla "psicoterapeuta". comunque l'imperativo è negare e negare sempre!!!! Una volta c'era la gestapo oggi abbiamo la gaystapo!!!!! sic transit gloria mundi!!!!
  • Sonia Marrozzini

    18-09-2015 11:21 - #1
    Un intervento competente e puntuale. Brava Dott.ssa Marinelli.
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