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"Sono sempre uscito a testa alta perché la verità prima o poi emerge sempre". Pasquale Zacheo prende carta e penna e dice la sua in merito alla sentenza di condanna da parte del Tribunale di Fermo

Con riferimento alla sentenza odierna relativa ad una opposizione a decreto penale di condanna a 300 euro di multa, ritengo opportuno precisare alcuni passaggi. Secondo l’accusa avrei indotto in errore un medico che mi avrebbe rilasciato un certificato medico di 2 giorni di riposo e cure. L’accusa non ha voluto tenere conto di una serie di accertamenti diagnostici a cui ero sottoposto, negli stessi giorni, per delicati problemi fisici relativi alla stessa malattia. Con attenzione alquanto singolare, il medico è stato sentito più volte.

E più volte ha confermato che mi ha visitato, riscontrando la patologia diagnosticata, peraltro confermata da uno specialista medico il giorno successivo, a seguito di più approfonditi accertamenti diagnostici che lo stesso mi aveva contestualmente prescritto. Ma questi esiti dello specialista non stati per nulla ammessi e considerati nella mattinata odierna. Nel rispetto della sentenza, attendo le relative motivazioni.
Tecnicamente sono tranquillo, non posso pensare che si possa confermare un principio assurdo fatto passare nella decisione odierna, ovvero che se ti rechi dal medico, non devi dirgli nulla circa i sintomi, altrimenti rischi di indurlo in errore e incorrere in un procedimento per induzione a certificato falso. Sono curioso di sapere se simili attenzioni sono state riservate per altri certificati medici rilasciati e prodotti davanti ad un magistrato.

Un elemento nuovo che ritengo di evidenziare, riguarda invece la posizione dell’Ufficio di Procura, che per la vicenda in questione ha esercitato l’azione penale nel mese di settembre u.s., dopo che per il Capo dello stesso Ufficio, responsabile unico dell’azione penale a mente della riforma del 2006, si erano create, per sua stessa iniziativa, condizioni di astensione nei miei confronti.

Nella mia storia personale e professionale, certe situazioni, come quella correlata al procedimento penale odierno, non sono certo nuove. Ne sono sempre uscito a testa alta perché la verità prima o poi emerge sempre. Basta leggere alcuni dei tanti libri che sono stati scritti nel merito e che ovviamente mi riguardano. Le Istituzioni sono sacre, e tutti, soprattutto chi le rappresenta, debbono soggiacere alle regole di corretto funzionamento. La nostra è una democrazia in grado di porre i dovuti rimedi. E soprattutto, le gente sa e giudica prima ancora dei giudici.

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Data pubblicazione : 25/11/2015 16:48
Scritto da : Pasquale Zacheo
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Roberto

    25-11-2015 17:34 - #1
    (.).....vittima e carnefice delle procedure burocratiche
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