Attualità
Caso Emmanuel. La CGIL di Fermo: "Il Comune si costituisca parte civile"

La vicenda della morte di Emmanuel, il ragazzo nigeriano che ha perso tragicamente la vita a Fermo lo scorso luglio, continua a far discutere.

 

Caso Emmanuel. La CGIL di Fermo:

Nel corso dei mesi abbiamo dato conto delle varie posizioni assunte sul caso dai diversi attori politici, posizioni che hanno sempre generato intense reazioni da parte di un'opinione pubblica visibilmente scossa da questo triste fatto di cronaca.
Si è discusso molto anche del ruolo che il Comune di Fermo dovrebbe assumere nell'ambito di questa controversia e a questo proposito la posizione della CGIL del capoluogo è molto chiara: "Sindaco, giunta e consiglio comunale non hanno scelta! Un Ordine del Giorno non basta! Nell'imminente processo per l’omicidio di Emmanuel dovranno costituirsi parte civile per difendere la coscienza democratica e costituzionale della città, offesa orribilmente dalla aggressione razzista in cui il delitto si è consumato", si legge nella nota stampa diffusa questo pomeriggio dal sindacato, che poi spiega che "costituirsi parte civile non significa, in questo caso, voler accanirsi contro l’omicida, ma vale come testimonianza della volontà della città di ripudiare e condannare simili eventi. Non va inteso quindi come un atto “giudiziario”, ma piuttosto come un atto squisitamente politico e istituzionale!"

"Siamo coscienti della divisione di opinioni e di atteggiamento dei cittadini fermani rispetto alla tragedia del luglio scorso", continua la nota. "Su questo dato e per ampliare il consenso verso uno spirito generale di accoglienza, contro la paura e per la solidarietà, continueremo con il nostro impegno quotidiano congiuntamente ad altre forze democratiche.
Tuttavia, l’adempimento di tale atto non dipende dagli intendimenti della “sovranità popolare” cittadina.
Questa si esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, quindi non è una questione che attiene alla volontà popolare e alla volontà politica di chi la rappresenta. C’è un principio superiore da affermare.
Tutti i rappresentanti, sindaci, assessori e consiglieri, nel loro insediamento istituzionale hanno giurato sulla Costituzione, cioè sul rispetto dei principi che essa afferma. E tra questi c’è quello - tra i fondamentali – dell’antirazzismo. Principio che non è, nel suo rispetto ed attuazione,  nella disponibilità del confronto politico e della sovranità popolare.
La Cgil non chiede al sindaco un atto giudiziario o di presidiare le aule del tribunale. Chiede un atto civico preciso, coerente con i principi costituzionali della nostra Repubblica, di cui, insieme a Regioni e Province, i comuni fanno parte.
Solo così si potrà sperare di poter  “lavare il sangue” di un delitto che ha macchiato la città . Solo così possiamo sperare che tali avvenimenti non abbiano più a ripetersi!
La Cgil chiede e si aspetta che chi rappresenta la città ne difenda la coscienza repubblicana, messa seriamente in discussione anche da iniziative estemporanee di qualche consigliere benpensante e ferita da coloro che, già immediatamente dopo la fatale aggressione, hanno invocato il “silenzio”, e da chi, con colpevole indifferenza ed ignoranza, ha sempre operato per un “colpo di spugna”, asserendo che in fondo “non è successo nulla di grave”.
Lo chiediamo al Sindaco, al Consiglio comunale e alla Giunta, ma continueremo a chiederlo anche ai cittadini: bisogna reagire di fronte a questo clima intriso di ignoranza e luoghi comuni, in cui le forze più retrive e xenofobe riescono incotrastae a far la voce grossa e a continuare ad offendere, loro si, il senso civico, la storia della città e la maggioranza dei cittadini".

 

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Data pubblicazione : 07/10/2016 15:27
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Tutto giusto ma....

    08-10-2016 14:14 - #6
    La CGIL oramai si occupa di tutto meno che della disperata situazione occupazionale. Certo, alla presidenza provinciale c'è il compagno Peurigini, il compagno Ceriscioli governa le Marche e il PD l'Italia e quindi il sindacato evidentemente preferisce parlare d'altro piuttosto che danneggiare il PD...
  • giustoprocesso

    08-10-2016 08:52 - #5
    A tenebra, guarda che la costutuzione di lartr civile e la coscienza civile sono due cose diverse. La proposta della cgil fa quasi tenerezza per quanto è giuridicamente strampalata. Tra l'altro con le indagini ancora in corso e i fatti ancora da acclarare, forse sarebbe meglio aspettare e, al massimo, tenersi queste sparate per quando i fatti saranno un po' più chiari.
  • ffrancesco

    07-10-2016 22:27 - #4
    Ma basta ! , una preghiera per Emmanuel e per Mancini, vale molto di più di tutte le chiacchere della CGIL mon avendo più tanti iscritti si attacca anchi sui morti
  • joe

    07-10-2016 18:52 - #3
    i sindacati c'entrano come i cavoli a merenda in questa storia...a questo punto aspettiamo anche che si pronunci l'ANPI.....
  • Calcinaro è come Ponzio Pilato

    07-10-2016 18:07 - #2
    Calcinaro è come Ponzio Pilato, se ne lava le mani, non prende mai una posizione netta, mai, sempre a fare l'equilibrista, un pò di qua e un pò di la, per non scontentare nessuno. La grande notizia, per il Calcinaro ed i suoi, è che stasera comincia la festa della birra, e i balli e le danze continuano .......
  • CUORE DI TENEBRA

    07-10-2016 17:29 - #1
    Nulla da eccepire. La costituzione è chiara ed indica la via da seguire. Dubitiamo fortemente però che Calcinaro preferisca testimoniare una coscienza civile ispirata ai valori supremi della nostra costituzione. Da come lo conosciamo è molto lontano da quella bella riflessione che il grande filosofo Immanuel - guarda tu la coincidenza! - Kant ci ha lasciato: "il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro di me". La filosofia spicciola delle curve probabilmente gli è più congeniale.
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