Attualità
Ospedale di Amandola, i cittadini e i comuni delle zone montane: "Fare di tutto per far ripristinare il prima possibile l'efficienza della struttura ospedaliera"

Le OO.SS. Cgil e Cisl, i Sindaci dell'area montana, i lavoratori, i pensionati, gli imprenditori, le Associazioni locali, i cittadini riuniti in assemblea condividono le seguenti determinazioni scaturite nell'incontro pubblico tenutosi il 14 ottobre 2016 presso la Sala Consiliare di Amandola.

Ospedale di Amandola, i cittadini e i comuni delle zone montane:

Premessa
La tragedia del terremoto, che ha provocato molti danni nei comuni dell'area montana ricompresa nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, deve contestualmente anche rappresentare  un'occasione da non perdere per il rilancio economico e sociale del territorio. Quindi, oltre alla veloce messa in sicurezza e ricostruzione edilizia di tutti gli edifici pubblici e privati, occorre programmare interventi che mirino alla salvaguardia ed al potenziamento di tutti i servizi pubblici, a favorire lo sviluppo di quelli privati insieme alla realizzazione di infrastrutture non impattanti sull'ambiente, al potenziamento del sistema economico-produttivo e dell'attrazione turistica, alla messa in sicurezza ambientale ed idrogeologica dell'area. Crescita economica ed occupazionale sono i principali deterrenti al processo di spopolamento in corso, ulteriormente acuito dall'evento sismico. In primis va salvaguardata l'integrità dell'Ospedale di Amandola-Area Montana nella sua attività di servizio sanitario e nella sua capacità occupazionale.


Ospedale di Amandola
Nel quadro suddetto, vanno intraprese tutte le azioni possibili per il mantenimento dei servizi sanitari preesistenti al sisma di agosto e per far ripartire prima possibile ed integralmente l'efficienza della struttura ospedaliera riconfermandone la funzione di Ospedale montano per acuti come previsto dal piano sanitario regionale.


Laboratorio di Analisi
E' necessario sospendere il trasferimento da Amandola, anche se dichiarato temporaneo, delle attività di laboratorio, in quanto è in atto un veloce lavoro di ripristino e messa in sicurezza di una parte dell’immobile che potrebbe a breve vedere la riapertura dei reparti di medicina e chirurgia, mentre deve essere bloccata l'acquisizione di macchine POTC e i macchinari vanno trasferiti nei locali limitrofi agibili e funzionali. Il personale addetto deve rientrare per poter far ripartire l'attività nel giro di qualche giorno e confermare il servizio sanitario della zona montana.


Medicina-Chirurgia
Nel giro di qualche settimana possono essere messi a disposizione dei locali idonei situati nell'ala non danneggiata dal sisma e per i quali sono stati completati i lavori di messa in sicurezza e ripristino. I reparti e le degenze possono e devono pertanto ripartire a pieno regime già dai primi giorni di novembre al fine di evitare ulteriori aggravi e difficoltà ai pazienti ed agli operatori sanitari della zona montan.


Servizio Farmaceutico e Cucina
In seguito alla complessiva riattivazione dei servizi sospesi, compresa la RSA, deve essere ripensata la riorganizzazione evitando in ogni maniera il depotenziamento del servizio farmaceutico e del servizio cucina, con l'obiettivo invece di ristrutturarli integralmente all'interno dell'ospedale, anche assegnando agli stessi funzioni e servizio esterni che possano ottimizzarli.


Conclusioni
La comunità dei cittadini ed operatori dell’area montana rappresentata, per i tanti motivi espressi e soprattutto per la difficoltà sia strutturale sia economica del momento, in cui maggiore dovrebbe essere la presenza e la strategia delle istituzioni, è impegnata al perseguimento dei suddetti obiettivi.
Auspica che sugli stessi possa aprirsi un immediato confronto con la DG Asur, la DAV4, la Regione, gli Enti locali e le organizzazioni presenti.
Le varie rappresentanze concordano anche sulla necessità di un profondo cambiamento nelle
politiche per la montagna, anche e soprattutto alla luce delle nuove leggi sulle aree interne e sui piccoli comuni quali nuova forza programmatica, e si impegnano a lavorare comunemente ad una proposta complessiva ed articolata per lo sviluppo dell'intera area montana dei Sibillini, che comprenda aree di tre diverse aree vaste, in una logica di nuovo distretto sanitario montano da sottoporre immediatamente alle istituzioni locali, alla Regione e al Governo.


Oltre ai tanti cittadini presenti all’incontro, sottoscrivono il documento:
-Cgil e Cisl della Provincia di Fermo

-I sindaci di:

 Amandola
 San Ginesio
 Santa Vittoria in Mantenano
 Montefortino
 Rotella
 Montedinove
 Sarnano
 Smerillo
 Montemonaco
 Montelparo


-C. N. A. provincia di Fermo         

-Comitato Ospedale Amandola
-Rappresentanti Imprese

Letture:1842
Data pubblicazione : 18/10/2016 16:54
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Aragorn

    19-10-2016 17:06 - #1
    i sindaci sottoscrivono? nessuno di loro era presente? il nostro era impegnato nell'indispensabile e fondamentale convegno "internalizzazione delle imprese ed opportunità"...si perché l'economia locale è in forte ascesa, i posti di lavoro aumentano di giorno in giorno quindi mi sembra giusto rivolgere uno sguardo all'estero...comunque, non avete invitato gli altri o hanno rifiutato? non vi vedo motivati, a livello nazionale i sindacati stanno a cuccia ed, evidentemente, qui è la stessa cosa...incontro pubblico il 14 ottobre? non mi pare sia stato adeguatamente pubblicizzato vista l'importanza della cosa, a parte un foglietto striminzito dall'umidità sulla porta del comune...ed in concomitanza con un'altra iniziativa, sarà un caso? sarebbe ora di fare un bel faccia a faccia con i vari verducci, l'amico cesetti, ceriscioli e compagnia cantante...non penso siano contrari, se sono venuti a fare l'inutile passeggiata solidale subito dopo il terremoto, stavolta saranno sicuramente più che contenti di partecipare!
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