Attualità
Annibal Caro-gate. Parlano gli studenti: “Tanto rumore per nulla”

No, il titolo di questo articolo non si riferisce alla celeberrima commedia di William Shakespeare, bensì a ciò che gli studenti del Liceo Classico "Annibal Caro" di Fermo pensano del marasma che attornia da settimane il loro istituto. Procediamo con ordine con questa premessa: nei giorni successivi alle scosse di terremoto verificatesi in ottobre, la scuola è stata sottoposta a numerosi sopralluoghi condotti di volta in volta da ingegneri, architetti e Protezione Civile. Come conferma il Preside dell’Annibal Caro, Piero Ferracuti, se si eccettua il laboratorio di fisica, i danni riportati dall’edificio scolastico non sono gravi: “Alcune aule del Ginnasio presentano soltanto qualche crepa, e altri spazi sono stati chiusi solo a titolo precauzionale”.

Annibal Caro-gate. Parlano gli studenti: “Tanto rumore per nulla”
Foto: Alessandro Minnucci

Le aule del Ginnasio sono già state restaurate e l’intera struttura, con sola eccezione degli spazi adiacenti al San Martino, è stata dichiarata agibile: “Dopo tutte le verifiche dei periti, non ho motivo di mettere in dubbio quanto è emerso a giudizio dei tecnici della Provincia e della Protezione Civile ”, afferma il Preside Ferracuti.

In questo momento tutti gli studenti sono ospitati nel Liceo di Scienze Umane in Via Perpenti e sono impegnati in lezioni pomeridiane, come deciso dalla Provincia nei giorni scorsi. Ma il loro rientro all’Annibal Caro con il conseguente ritorno alle lezioni mattutine sarebbe possibile già nelle prossime settimane (o nel peggiore dei casi, nei giorni prima di Natale): il Preside riferisce che entro la prossima settimana, se i lavori continuassero con la stessa solerzia fin qui dimostrata, quattordici classi potrebbero essere ospitate al piano terra e altre cinque al primo piano, già messe in sicurezza e ripulite.

Le rassicurazioni e la garanzia di sicurezza e di agibilità dell’edificio da parte dei vari esperti ad allievi, genitori e docenti, e la soluzione fornita dalla Provincia, però, non sono bastate ad alcuni genitori. È stato infatti istituito un comitato tecnico formato da genitori-periti e altri, che non solo ha deciso di voler eseguire ulteriori sopralluoghi sull’istituto, ma ha anche gettato un velo di sfiducia sugli accertamenti fino ad allora condotti, proponendo il trasferimento definitivo degli alunni nello stabile della Provincia di Fermo.

Questo atteggiamento, alimentato da una paura con ogni probabilità infondata, invece di placare la psicosi da post-terremoto, l’ha soltanto fomentata, ostacolando il così regolare ripristino della normalità. Difatti, un secondo gruppo di genitori si è fatto avanti con l’intento di lottare affinché i ragazzi possano rientrare all’Annibal Caro. Ovviamente le due fazioni di adulti sono venute allo scontro, sia durante alcuni consigli scolastici, che in un’assemblea convocata in Provincia, destando il pieno interesse dei media locali.

Ciò che può far riflettere è il fatto che, in tutta questa faccenda, sui giornali di carta stampata ed online sono sempre e solo apparse le voci degli adulti (e anche degli ex-allievi). E gli studenti? Dove e quali sono le opinioni delle vere “vittime” (se così possiamo chiamarle) di questa diatriba? Perché nessuno si è preoccupato di ascoltare le loro voci?

Dato che sono proprio i ragazzi a subire le conseguenze del terremoto – e non i loro genitori o gli studenti che si sono già diplomati - noi di Informazione.tv abbiamo deciso di riportare in questo articolo esclusivamente le voci degli studenti che attualmente frequentano il Liceo Classico, chiedendo loro cosa pensano dell’intera questione, che da noi è stata ormai goliardicamente ribattezzata con il nome di “Annibal Caro-gate”.

Gli studenti che hanno risposto alle nostre domande sono Filippo di Gregorio, alunno della III C e rappresentante d’Istituto; Luca Simone, anche lui della III C; Lorenzo Marcaccio, della III A; Rahel Schiechl, della III A; e Riccardo Bellabarba, anche lui della III A e altro rappresentante d’Istituto.

Come vi trovate a dover fare lezione di pomeriggio al Liceo di Scienze Umane?
Risponde per prima Rahel: “Penso che questa soluzione sia quella che riesca a conciliare meglio i bisogni degli studenti con quelli dei professori. Io sinceramente mi trovo bene: personalmente mi trovo meglio a studiare di mattina, a mente fresca”. La ragazza continua: “Non facendo sport e non avendo impegni extrascolastici, non ho riscontrato grandi disagi. Inoltre, vengo da Porto San Giorgio e il tragitto scuola-casa è abbastanza comodo”.

Sono di un’altra opinione i suoi amici e compagni.  Secondo Lorenzo “questa soluzione è invivibile”. Inoltre lo studente ci racconta che le lezioni pomeridiane hanno suscitato non poche lamentele fra i suoi colleghi provenienti dai vari paesi della Provincia. Riccardo, compagno di classe di Lorenzo, che viene da Montappone e che svolgeva attività sportive dopo la scuola, dice: "Per me la scuola pomeridiana è in gran parte un problema: facendo attività fisica quasi cinque volte a settimana, ho dovuto riorganizzare le sessioni di palestra e spostare gli allenamenti sportivi alla sera tardi”. 

Un altro disagio che si trovano a dover affrontare gli studenti che provengono da fuori Fermo è la diminuzione delle ore di studio e la frammentazione della giornata. Riccardo infatti aggiunge: “Se prima rientravo a casa alle 14.30 e potevo studiare fino a notte fonda, adesso, per dedicare lo stesso tempo ai libri, mi trovo a dovermi alzare alle 6 di mattina e studiare fino all’ora di pranzo, per poi riprendere i testi subito dopo cena”.

Il discorso dei trasporti pubblici, che sembrava inizialmente più complesso, è stato invece risolto con una collaborazione fra le compagnie: “La compagnia SASP ha risposto prontamente alle nostre esigenze e sta collaborando con la STEAT per favorire tutti gli spostamenti, – continua il ragazzo – Il loro servizio in queste settimane è stato davvero impeccabile”.

Luca affronta questo discorso con parole di grande maturità: “Certo, trovo che non sia piacevole andare a scuola di pomeriggio. Ma dobbiamo tenere presente che molti nostri coetanei ed amici hanno perso i loro istituti nel sisma e che non possono ancora tornare a fare lezione. Noi abbiamo questo privilegio e dobbiamo riconoscerlo”.  E con lui concorda anche Riccardo: “Conosco compagni di Macerata e Camerino che sono rimasti senza scuole poiché devono ancora riaprire. È una grossa fortuna avere comunque un'istruzione e continuare ad avere normali attività didattiche”.

In fondo, come dice Filippo, “la priorità in questo momento è andare a scuola”, e grazie alle lezioni pomeridiane, questo è possibile.

La vostra scuola è stata dichiarata agibile, ma il comitato tecnico pensa che non sia ancora del tutto sicuro e sta svolgendo ulteriori verifiche. Voi che ne pensate?
Tutti i ragazzi dicono unanimemente che si fidano dei sopralluoghi condotti dai periti nelle scorse settimane.  “Il comitato tecnico ha il diritto di richiedere ulteriori controlli sulla scuola, sebbene questo aggiunga un senso maggiore di psicosi – dice Luca – ma io comunque mi fido dei laureati che hanno analizzato la situazione”.

Il comitato tecnico ha proposto di trasferire definitivamente tutti i 360 studenti in un’altra sede, ad esempio nell’edificio della Provincia. Pensate sia un’idea fattibile?
Per Luca un eventuale trasferimento sarebbe “un atto utopico e assurdo”. Filippo spiega il perché di questo punto di vista: “Non credo ci sia uno spazio grande a sufficienza che possa racchiudere diciannove classi, l'aula di chimica, l'aula di fisica, la palestra, la biblioteca, il bar e tutto il resto. L’unica soluzione a questa proposta sarebbe sparpagliare le classi in diversi siti, e questo porterebbe ad una vera e propria diaspora di persone e risorse”. Riccardo concorda con Filippo e aggiunge: "Ottenere una nuova sede adesso e fare nuove battaglie per avere ciò che avevamo all’Annibal Caro è inutile. Se la nostra scuola adesso è agibile e ci sono anche stati lavori per metterla maggiormente in sicurezza, che senso ha spostare tutti i ragazzi?”.

In aggiunta a tutto questo, Lorenzo sostiene che un cambiamento di questo genere sarebbe problematico anche per i professori: “Consideriamo il fatto che alcuni dei nostri insegnanti fanno lezione anche al Liceo di Scienze Umane. Sarebbe impensabile vederli correre dal centro storico di Fermo ad un’altra sede, magari anche lontana. Come farebbero? Sarebbe davvero assurdo.”

Rahel non vede di buon occhio la possibilità di un trasferimento: “L’idea di dover andare incontro ad ulteriori cambiamenti rispetto alla realtà delle lezioni pomeridiane mi destabilizza parecchio. Quest'anno abbiamo gli esami e dobbiamo prepararci e viverli con estrema tranquillità”.

Pensate che riuscirete a rientrare nella vostra scuola a breve?
Riccardo: "I lavori stanno procedendo spediti. Volendo, potremmo rientrare anche fra una decina di giorni, visto che stanno mettendo a posto tutto quanto". Filippo si dimostra altrettanto ottimista: “Io sono fiducioso che questo possa avvenire”.  Lorenzo non è d’accordo: “Dubito che rientreremo a breve. Penso che forse resteremo qui [al Liceo di Scienze Umane] fino a giugno”. Luca approccia la domanda in maniera più diplomatica: “Non sono ottimista come Riccardo e Filippo, e non sono pessimista quanto Lorenzo. Non credo che rientreremo nel nostro istituto prima di Natale, la vedo dura, ma non credo neanche che ci rientreremo soltanto a giugno”.

Cosa pensate di questa diatriba fra genitori?
Riccardo: "Secondo me stanno facendo tanto rumore per nulla, assolutamente. La situazione è molto meno grave di quanto si pensi. Posso comprendere l’apprensione dei  genitori, ma non bisogna amplificare fobie che non trovano fondamento”. 

“I genitori vogliono chiaramente il nostro bene, ma le loro reazioni sono esagerate. Questi due gruppi devono venirsi incontro, – dice Luca – Il comitato deve accettare gli esiti dei sopralluoghi, e gli altri genitori devono permettere che vengano svolte delle ‘contro-perizie’. Questa dinamica sta creando malumori e ne stiamo soffrendo tutti”. Lo studente conclude il suo intervento così: “Prego che il Preside prenda una posizione forte e dura e prenda decisioni in base alle verifiche degli esperti”.

“È vero, – asserisce Filippo – così facendo gli adulti stanno soltanto recando un danno a noi studenti, che ci ritroviamo in questo gran polverone, e a tutti coloro che lavorano dentro alla scuola. Se il Liceo perdesse sezioni a causa di una reputazione danneggiata, l’istituto ne risentirebbe non solo a livello di prestigio, ma anche dal punto di vista economico”.  “Alzare i toni in questo modo – dice lo studente – è abbastanza inutile e fuori luogo”.

“Se i genitori lasciassero più spazio alla discussione anche con noi studenti, visto che non ci hanno mai interpellato sulla questione, e non pesassero troppo le parole del Preside, che sta davvero facendo di tutto per aiutarci, sarebbe meglio”, continua Filippo.

Si vocifera che dietro al dilungarsi del dibattito fra i genitori (nonostante tutte le prove puntino alla quasi totale agibilità della scuola) ci sia una questione di “politica”, o meglio, di opportunità politica. Ne sapete qualcosa?
La risposta che ottengo da tutti i ragazzi intervistati è “no”. Però Luca dice quanto segue: “Io non so nulla riguardo ad eventuali politiche interne. Tuttavia, qualora ce ne fossero, credo che occorra abbandonare certe posizioni politiche. Bisogna avere un ideale più alto”. 

C’è qualcosa che volete aggiungere che non è ancora stato detto?
“Se l’anno prossimo dovesse ricapitare un terremoto come quelli dello scorso ottobre, sarei curioso di sapere se gli stessi genitori che si sono mossi in queste settimane torneranno a farsi sentire”, dice Filippo.

Riccardo sostiene che “bisognerebbe spostare la lente d'ingrandimento dalla scuola, o, anzi, toglierla del tutto, e lasciare scorrere l'intera faccenda”. E continua: “Noi dobbiamo fare lezione. Non devono esserci impedimenti provenienti dall'esterno."

La battuta finale dell’intervista la dice Lorenzo: “La cosa più eclatante è questa: non si sta lamentando chi a scuola ci va. Cioè, noi studenti non abbiamo mai detto nulla sull’intera faccenda, mentre chi non ci va sta invece portando avanti tutte le discussioni”. 

 

Gli studenti hanno finalmente dato voce ai loro pensieri sulla questione. Ora non resta che aspettare per scoprire quale sorte attenderà i 360 studenti dell’Annibal Caro, e sperare che presto potranno far ritorno alla normale attività didattica, magari nell’istituto che tanto amano e rispettano. Una cosa però è certa: il dibattito sul destino di questo storico Liceo fermano, di sicuro, non è finito qui.


* Inizialmente Informazione.tv ha tentato più volte di mettersi in contatto con il comitato tecnico e con gli altri genitori per ascoltare la loro versione dei fatti. Tuttavia, poiché nessuno degli adulti ha voluto esporre i disagi e le proprie opinioni facendosi citare per nome e cognome, e poiché noi della redazione non abbiamo alcun desiderio nell’assumerci la responsabilità delle loro affermazioni, abbiamo accantonato l’idea di intervistarli in toto.

* Gli studenti che si sono sottoposti alle nostre domande sono tutti maggiorenni e non hanno nutrito alcuna titubanza nel farsi citare direttamente, mostrando a nostro parere un grande senso di maturità e di responsabilità. La redazione ringrazia ancora Filippo di Gregorio, Luca Simone, Lorenzo Marcaccio, Rahel Schiechl e Riccardo Bellabarba per la loro disponibilità e per averci permesso di raccontare l’Annibal Caro-gate dal punto di vista di chi vive la questione dall’interno.

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Data pubblicazione : 22/11/2016 10:44
Scritto da : Laurie Timmers
Commenti dei lettori
38 commenti presenti
  • Sandro

    25-11-2016 14:16 - #38
    Sig.ra Antonella non ci vedo nulla di tendenzioso nel chiedere a qualcuno se ha pagato le tasse e nemmeno a chiedere se la Provincia ha rispettato un obbligo di legge, anche perché è una domanda che mi sono sempre posto. Per quanto ne so io il Comune nelle proprie Scuole elementari e medie lo ha fatto, ma degli edifici della Provincia non ne sono a conoscenza e sarebbe un'informazione più che utile. Ma se lei è al corrente di come stanno le cose potrebbe dircelo, grazie.
  • giovanna

    25-11-2016 10:14 - #37
    @mamma non notabile: facciamo che io abiti fuori Fermo, che sia rappresentante di classe, nell'immediatezza piena di comprensibilissima preoccupazione del post-terremoto mi arriva una telefonata di una mamma che prefigura il crollo a breve dei palazzi che circondano il classico, mi fa una descrizione spaventosa di volte plurime che sono crollate , e cose del genere, mi chiede di firmare per la sicurezza di mio figlio, secondo te che faccio ? Dovrei informarmi, sentire il preside, sentire tutti gli altri genitori, ma non c'è tempo, non c'è modo in poche ore, e ritengo che la salvezza dei ragazzi sia prioritaria davanti ad autorità che intenderebbero mettere in pericolo la luce dei nostri occhi. Così, prima ancora che il preside e le altre autorità possano spiegare che il liceo è sicuro, come è stato confermato in seguito, si legge con arroganza un documento bell'e pronto che attesta che i rappresentanti di classe ( se vengono presentati così , è sottinteso rappresentino tutti i genitori ) chiedono lo spostamento della scuola in qualsiasi caso.Ecco spiegate le firme , ecco spiegati i metodi stalinisti adoperati dalle mamme di ginnasiali , alcune non precisamente note per il loro equilibrio, per altro, che hanno permesso questa sollevazione che ha poggiato solo sull'emotività e la mistificazione dei dati, come si è visto poi.Ora mi aspetto una riflessione da parte di quei rappresentanti di classe che hanno firmato in un baleno per altri, come per me, senza averne il diritto. capisco il panico, capisco che non era facile, ma una riflessione la farei.
  • paolo

    25-11-2016 02:40 - #36
    Perché noi, in quanto genitori ,avremmo dovuto formalizzare l'adesione al ritorno al Classico ? Era l'unica possibilità, l'unica opzione ragionevole, la soluzione naturale, corroborata dal peso di pareri tecnici su cui nessuno ha avuto da ridire nel merito. Su questi pareri tecnici si fondava la decisione del preside, mica di uno che passava di lì per caso, un genitore anche lui, con un figlio che frequenta la stessa scuola.Era ovvio , per noi, tornare a scuola, con tutte le rassicurazioni del caso.Non dovevamo telefonare a mezzo mondo, non dovevamo raccogliere firme pretestuose o fondare nessun partito, ci fidavamo e basta.Una volta instauratosi il caos, non valeva la pena di combattere contro i mulini a vento di una questione che non si doveva porre fin dall'inizio, né accettare nella sua modalità prevaricatrice.Una volta che si è accettato come interlocutore il panico diffuso, per chi rimaneva coi piedi per terra non sarebbe servito a niente andare allo scontro, solo una guerra inutile con molti genitori boriosi, se li conosci li eviti, che realizzavano se stessi nello scontro, e altri , più semplici, trascinati dalla paura, indisposti a qualsiasi confronto. Quando il confronto , dopo settimane di teatro, c'è stato, ha prodotto appunto l'unica opzione ragionevole,tornare in una scuola sicura, purtroppo con parecchie seccature,a quel punto inevitabili dal punto di vista di questi politici pavidi. Io spero che, quando tutti gli insegnanti e tutti gli studenti dovranno subire i disagi del trasferimento all'EUF , per niente di positivo in cambio, si faccia marcia indietro anche su questo inutile e risibile spostamento. Ma niente barricate, non ce n'è stato bisogno e non ce ne sarà bisogno, soprattutto se le mamme più appanicate e iellatrici prenderanno, come da loro stesse proclamato e molto auspicabile per tutti, la decisione di traferire i poveri figlioli.Incrociamo le dita.
  • fermana

    25-11-2016 01:38 - #35
    @mamma non professionista: se ci fosse stata in ballo solo la sicurezza dei propri figli non ci sarebbero stati problemi, in quanto le perizie parlavano chiaro , perizie ormai confermate del tutto anche dal famoso comitato, dunque un pizzichino di psicosi,che dilagava, c'era di sicuro. Spero, dopo tanto tempo buttato e fatto buttare, e io pago, che tale psicosi si sia attenuata.Inoltre, parlare di quattro mura per nominare un edificio bello e storico -e se uno non ha cuore la bellezza e la storia, che ci va a fare al classico, che ci manda a fare il figlio, boh- mi sembra abbastanza gretto.Sarebbe come dire che Piazza del Popolo è solo una spianata e il Girfalco un giardinetto. Scommetto quello che non ho che tu non sei di Fermo, perlomeno non ami le città storiche, ma mi sembra più che comprensibile che dei fermani, o amanti di Fermo, amino la loro storia, il loro teatro, il loro liceo. Ci vorrebbe un motivo valido per abbandonare il liceo e buttare i soldi di tutta la comunità altrove ,con tutte le necessità reali che si hanno nel fermano, ma questo motivo, a parte la psicosi indotta e un egoismo colossale, non c'è. E comunque, capisco pure che abbia dato fastidio a molti genitori l'aver fatto passare un documento per un documento della maggioranza quando la maggioranza era tutta da dimostrare, ma queste scelte non si prendono in ogni caso a maggioranza, si prendono per il bene comune, di tutti. I politici veri agiscono così.Alla fine i più coraggiosi e i più ragionevoli sono stati proprio gli studenti di cui sopra,non a caso ignoratissimi dalle mamme ansiose,dato che si continuano a citare gli ex-studenti, come se questi ragazzi , studenti oggi ,non fossero stati più che chiari e netti.
  • antonio

    25-11-2016 00:35 - #34
    La questione di notabile/non notabile non è quella essenziale, a mio parere. Direi piuttosto che sono mancati i padri, che hanno il compito di tagliare il cordone ombelicale, all'inizio non c'erano di sicuro, poi sono intervenuti quelli più impressionabili,o lusingati da un coinvolgimento o anche in buona fede, ma sempre dopo l'istigazione delle mamme, come sono mancate le famiglie numerose al posto di quelle di figli unici, e sono mancati politici di peso, che sapessero far fronte al panico creatosi solo al classico, di tutte le scuole di Fermo.Il tutto è stato come un candelotto che è esploso e non sarebbe servito a niente alcun tentativo di opposizione, solo a generare altre urla, altre sopraffazioni, altri insulti, guardarsi in cagnesco tra genitori nei prossimi decenni.No, grazie .L'importante è che alla fine si sia ragionato, anche se ci potevano risparmiare lo spreco di risorse e uomini, alla faccia di chi non ha né casa, né scuola.Ma si sa, la condivisione e l'altruismo non sono il forte della nostra epoca.
  • luisella

    24-11-2016 23:47 - #33
    Cara madre non notabile, finora mi sono tenuta fuori da queste diatribe, ma non si può negare che le firme siano state estorte e che non abbiano rappresentato la classe. Per esempio, io non sono stata contattata da nessuno prima dell'apposizione della firma e con me tantissimi genitori che si sono ritrovati artatamente nel calderone di quelli che chiedevano, con totale arroganza, il trasferimento del classico.Come lei sicuramente sa, c'è stato un giro di telefonate ai rappresentanti di classe proprio per presentare un documento firmato dai rappresentanti di classe,non ritenendo necessari di sentire, prima , la classe in toto, come se rappresentassero effettivamente le classi. Questo non si può negare e , comunque la si pensi, è anti-democratico. Si è battuto tantissimo su queste firme dei "rappresentanti di classe" ! Si poteva presentare un documento firmato dai genitori e nessuno avrebbe avuto niente da ridire.Ma sono state firme che invece che per 2 , valevano per 20 .Queste mamme del ginnasio, che sono state le prime a scatenare il panico, riuscendo poi ad aggregare altri con diffusione di notizie false e allarmistiche ( quanti fuori Fermo si immaginavano macerie ovunque ? tanti ! ), si sono fatte forti della loro posizione sociale: si deduce da tanti articoli sulla stampa.Si parla di persone che hanno messo davanti la loro laurea, giudici, giornalisti, ingegneri , anche di tutt'altra specializzazione che quella occorrente, di imprenditori, tutto nero su bianco. Non mi risulta che nessuno si sia presentato come impiegato o commesso. Che poi abbiano coinvolto emotivamente anche genitori di estrazione sociale meno brillante, è un fatto, ma i metodi sono stati brutali. Ha ragione, invece, quando parla dei tantissimi genitori , secondo me almeno la metà dei genitori, che non hanno formalizzato la loro posizione favorevolissima al rientro consapevole a scuola: io posso parlare per me. Innanzitutto , ero tranquilla che le numerose perizie tecniche di ingegneri di varia provenienza, provincia !, protezione civile!, comune!, gente stimata e professionalmente ineccepibile, dessero una garanzia sufficiente per fermare il panico. Nessun altro genitore di nessun'altra scuola di Fermo , magari messa pure peggio, si è sognato di fare tutto questo chiasso contro le perizie di questi professionisti !Poi, chi si immaginava che la politica avrebbe calato le braghe ? A quel punto, in un clima esacerbato, ho ritenuto non valesse la pena di affrontare una battaglia sul nulla, come poi si è dimostrata.Lei è contenta del risultato ? Crede che al classico si sia dato un contributo in termini di sicurezza, serenità, convivenza civile ? Io non credo. E' stata una dimostrazione di forza contro le istituzioni, contro la città, contro gli studenti che avevano diritto di essere lasciati sereni ,sia i grandi che i piccoli ( non vorrei essere nei panni dei piccoli, che sicuramente hanno respirato un'aria malsana), i nostri figli avevano diritto di rientrare a scuola sereni, come tutti gli altri figli. Forse è stato un modo di mostrarsi forti, importanti, influenti ( esigenza che non hanno avvertito i genitori della Sapienza,perlomeno non risulta, pur avendo la Sapienza vie di fuga ben peggiori e trattandosi di bambini ) ,forse per esorcizzare la paura, una paura molto umana, ma irrazionale allo stato dei fatti e allo stato dell'accordo, che alla fine conferma al 90% le perizie suddette.Aggiungendo solo disagi, sfiducia, sospetto, tra le persone, e tra le persone e le istituzioni,nelle famiglie, nel mentre e ora. Ne conviene? Sarebbe bello che , nell'occasione, i ragazzi leggessero o rileggessero il capitolo dei Promessi Sposi in cui si descrive l'assalto ai forni : troverebbero parecchi spunti per cogliere quello che è successo. Anzi, lo consiglio caldamente a tutti, si tratta del capitolo 12.
  • madre non notabile, non professionista, non ricca

    24-11-2016 09:48 - #32
    nella rappresentazione della realtà proposta in molti commenti c'è qualcosa che non va, qualcosa che non torna...quantomeno considerando me e la classe di mia figlia. Non sono una professionista, non ho un nome altisonante, non sono ricca. in classe con mia figlia ci sono figli di professionisti, ma anche figli di impiegati, di insegnanti e di operai e nessun nome altisonante. Non mi è stata estorta alcuna firma, anzi, la rappresentante di classe ha sempre cercato di riferire le questioni nel modo più oggettivo possibile e non ha mai preso posizione senza sentire tutti ed avere l'appoggio della maggioranza. saremo l'eccezione? diverse persone affermano che questa "battaglia" sia figlia di poche madri psicopatiche del Ginnasio e invece il documento presentato è stato sottoscritto da quasi tutti i rappresentati di classe quindi anche quelli del Liceo. se ne deduce che ci sono degli psicopatici anche tra i genitori del Liceo e casualmente sono rappresentanti di classe. Inoltre, se i genitori concordi sono così pochi non si capisce perchè questa grande maggioranza che non vede l'ora di tornare nella storica sede non ha formalizzato la proria posizione. Non sarà mica il contrario? non sarà invece questa la minoranza, appartenente alla Fermo "bene" che vede in queste mura storiche il simbolo di un'élite di cui fa parte e che non vuole mischiarsi con il popolo di studenti figli di genitori qualunque che frequenta scuole contenute in edifici che non vantano storia nè prestigio? e non sarà mica che questi genitori e non (perchè molti non sono genitori ma solo ex studenti che vogliono "salvare" la loro prestiosoa scuola il cui valore sembra risiedere solo nelle sue mura) non hanno altra forza che quella di cercare di delegittimare una maggioranza che invece a simboli e prestigio non dà importanza ed ha a cuore solo la sicurezza dei propri figli? Certo che il Comitato tecnico, proprio in quanto tecnico, è formato da persone con delle competenze tecniche e pertanto con titoli e professioni di un certo tipo appositamente scelte tra i genitori affinchè potessero dare un utile contributo. Mi sembra tanto che questa lettura della realtà appaia più credibile.
  • Fabio Concato

    23-11-2016 23:59 - #31
    Ma alla fine, qualcuno ha capito cosa vogliono questi genitori del classico ? Non gli sta bene che la scuola si richiami alla tradizione, tutto questo vecchiume di edifici storici , latino, greco, senza evoluzione, puah , non gli sta bene tornare in una scuola sicura, non gli sta bene che a Fermo ci siano palazzi e vicoli, non gli sta bene che gli studenti siano stra-felici di ritornare , non gli sta bene che si dibatta apertamente, senza sotterfugi e pressioni indebite, non gli sta bene che la stampa non senta solo loro, esclusivamente loro, che si pubblichino solo i loro comunicati da azzeccagarbugli, non gli sta bene che il preside dica la sua... ma cosa vogliono adesso, in quest'anno scolastico, qualcuno l'ha capito ? A parte la proposta, super-bocciata e ridicolissima,nel contempo significativa di un atteggiamento egoistico, di far andare a scuola i bambini della Betti al pomeriggio , per permettere ai loro pargoletti di andare al mattino ?
  • Antonella Santarelli

    23-11-2016 20:41 - #30
    Signor Sandro, la domanda di Roberto è tendenziosa, semplice.Se io le scrivessi :" signor Roberto ha pagato le tasse ? SE non le ha pagate lei è un delinquente". Non fa un bell'effetto, suvvia. Non è una domanda, è un'insinuazione, così come è posta.Allo stesso modo sembrano spesso insinuazioni le "domande" dei genitori del famoso comitato.Qualsiasi sia la risposta, non va bene per principio.Tanto è vero che ricicciano il famoso documento dei "rappresentanti" ,scritto ancora prima che iniziasse mezza discussione, come se non si fossero aggiunti nuovi ed interessanti elementi in queste settimane. A che serve esacerbare gli animi ? Le parole sono importanti.
  • Sandro

    23-11-2016 18:59 - #29
    Sig.ra Antonella non comprendo il perché dei toni della sua risposta, la domanda fatta dal Sig Roberto era semplice e lecita, la Provincia ha effettuato la valutazione di vulnerabilità secondo la normatova vigente? Perché si scalda tanto, se lei ha qualche informazione in merito la dia.
  • Fermana invidiosa di cotanta grazia

    23-11-2016 18:53 - #28
    LauraR, tu che proponi ? Oltre che confermare la constatazione di far parte di un gruppo che disprezza l'opinione qualificata altrui , tanto meno l'opinione degli studenti, quale è il tuo contributo costruttivo? Domani tutti a fare la voce grossa dal prefetto, millantando un documento che non rappresenta affatto tutti i genitori, questo si è capito, nessuno l'ha smentito e dunque deve essere vero che i famosi "rappresentanti delle classi del liceo " rappresentano solo loro stessi e le loro pretese.Spero che il prefetto non accetti mistificazioni e imbrogli, nemmeno se provengono da gente piena di sé, che crede di poter passare come un rullo compressore su chi non si adegua al clima di panico.
  • alessandra

    23-11-2016 18:37 - #27
    Sicuro, L' osservatore fermano , come è potuto sfuggire agli ingegneri della protezione civile e del comune di considerare di mettere prioritariamente in sicurezza San Martino ? Che sbadatelli ! :-) Dai, scherziamoci su...ognuno crede di avere la bacchetta magica, ma allora che ci stanno a fare i tecnici con nome e cognome e qualifica ?
  • Antonella Santarelli

    23-11-2016 18:00 - #26
    @Roberto che dice : "una sola domanda, la Provincia ha effettuato la valutazione di vulnerabilità prevista dalla normativa per le Scuole e per tutti gli edifici definiti strategici? SE questo non è stato fatto ecc ecc ". Evidentemente non sai nulla di quello che è stato fatto o non è stato fatto, se si doveva fare o non si doveva fare,perché insinui ? Cerca di non ripetere le figure ridicole subite in conseguenza di citazioni di leggi superate o mal interpretate da qualcuno che in assemblea voleva spiegare al panettiere come fare il pane.
  • lilli

    23-11-2016 17:42 - #25
    Gentile Enrico, posso anche capire le sue paure ( non condividere, perché altrimenti se il pericolo fosse così come lo descrive, a Fermo nessuno uscirebbe più di casa, mentre Fermo è in piedi da tempo immemorabile e la gente nemmeno mette il casco quando esce, inconcepibilmente ) però la capisco . Ma cosa propone nell'immediato ? Roba fattibile,non , per esempio, trasferirsi sulla luna, o a Montegranaro, doppi turni per mesi e mesi, o sparpagliarsi in aule rimediate e dislocate in più siti, o sloggiare i bambini della scuola media,che a noi che ci frega, o sloggiare la provincia in un battito di ciglia, che ci frega ancor meno, o tirar fuori dal cilindro una scuola con una ventina di aule di legno o stupidaggini del genere che si sono sentite in giro.Siccome sono settimane che se ne parla e non è uscita una proposta decente e condivisa che sia una, non vedo altra soluzione che tornare nella sede storica, magari munendosi di cornetti e amuleti, sia mai che si stacchi un coppo, prima causa di morte e invalidità nel fermano.E pure non credere che le autorità e i tecnici del territorio, gente che conosciamo uno ad uno, siano una manica di sciocchi e incompetenti può aiutare.Lo Stato mettiamolo in mezzo per il futuro,con, in aggiunta.come dice Carlo, cospicue donazioni di questi genitori affermati e più che benestanti. Al momento fidiamoci della provincia, del comune e dei dirigenti scolastici.Al momento, lasciateci campà, lasciate campà gli studenti, che il polverone fine a se stesso non è utile a nessuno.
  • LauraR.

    23-11-2016 17:16 - #24
    Leggo i commenti e mi rendo conto di quanta gente superficiale, invidiosa, vecchia e ostile all'evoluzione esista. Leggo di ex professori, ex alunni e alunni fedelissimi, sedotti, illusi e haimè...abbandonati dalle affascinanti 4 mura ! Siamo nel 2016 svegliamoci che il Mondo va avanti, non vi aspetta e di certo non è Fermo! ...in tutti i sensi ! Sicurezza per i ragazzi, per i professori che vi lavorano, per tutto il personale. Un diritto che non deve essere negato a nesuno.
  • rovesciamo la frittata, eh ?

    23-11-2016 16:45 - #23
    Ragazzi, semmai sembrava reato fidarsi delle decisioni della provincia e della dirigenza, non rovesciamo la frittata ! Il fatto è che tutto questo cancan non nasce per discutere, verificare, confrontarsi, ma con una tesi preconfezionata sull'onda dell'emotività : poggiando su firme estorte con una catena di disinformazione , fatte passare ripetutamente, anche domani dal prefetto, come firme dei rappresentanti a nome di tutti i genitori, si chiede l'abbandono della sede storica del classico.E tutto ciò preparato da alcune mamme solo leggermente ansiose e isteriche , ancora prima di sentire quello che avevano da dire preside e tecnici e provincia.Nemmeno gli hanno fatto aprire bocca, già tutto scritto e deciso sulla testa altrui. Alla fine, ognuno ha il suo parere, e se uno ha paura ha paura, ma quello che ha dato fastidio è la protervia, il porsi come salvatori dalla catastrofe incombente, la assoluta mancanza di nemmeno un lontano tentativo di capire. Se il famoso documento, con toni imperativi a dir poco, era già pronto prima della discussione, di che stiamo parlando ? E si continua su questa strada di prepotenza , allibiti che ci sia qualcuno che osa voler tornare a scuola, con tutte le garanzie del caso, accettate da tutti gli altri genitori. Questo è l'allarmismo, andare dietro a sensazioni, allo scardinamento delle nostre sicurezze provocato dal terremoto,chiamare giornali e tv e chiunque per fare da grancassa, salvo seccarsi se l'amplificazione delle paure non va secondo il nostro copione, minacciare a destra e manca ( non entro nei particolari, veramente imbarazzanti ), farsi forti di prestigio, posizione sociale, lauree che non c'entrano un tubo, denigrare il lavoro di tecnici preparatissimi e ben conosciuti in città per onestà e competenza. Del preside , in pubblico, una dolce signora ha detto che non ha titolo per intervenire nel dibattito sull'edificio,lui si deve solo occupare di didattica !!! L'ho letto , nero su bianco, su un altra testata locale. Continuare ad ignorare chi si fida , come gli studenti più grandi, che ragionano con la loro testa, e che testa !, le altre centinaia di famiglie di Fermo che non vedono l'ora che il panico cessi,ignorare le altre situazioni ben più gravi che sono da affrontare primariamente nel centro Italia. Insomma, è la tesi precostituita , bella e pronta, che non è accettabile. Siamo in democrazia, fatevene una ragione, i sistemi da soviet per imporre una ideologia sono sorpassati.Sono d'accordo con Carlo e con chi diceva no ad ipotesi fantasiose : si torna a scuola, di mattina, tutti insieme, poi si vedrà, risorse permettendo.
  • Francesco.P

    23-11-2016 15:00 - #22
    Alberto Fortis, Marco Ferradini! Nomi importanti in questi commenti, 2 cantautori Italiani famosi!!! Manca De Gregori e va a finire che si forma una band!!! :))
  • L'osservatore fermano

    23-11-2016 14:59 - #21
    Fonti autorevoli,certificate e affidabili affermano che é l'ex chiesa di San Martino ad essere a rischio.Allora mettiamola in sicurezza come si sta facendo per San Zenone e Santa Caterina.A proposito di quest'ultima corre voce,anzi un "venticello" visto che non si é letto da nessuna parte,che sarà trasferita presso l'ex ristorante Mario.Il complesso Sagrini dovrebbe essere il luogo più idoneo visto che é già attrezzato;sarebbe sufficiente fare traslocare la scuola di balli sudamericani che é attiva ogni mercoledi.Sembra di vedere in fotocopia la situazione del Classico.Soprattutto a spese di chi?Qualche giorno fa abbiamo letto sulla stampa l'esternazione della Curia in merito alle preoccupazioni giustissime per i Curati e i luoghi di culto inagibili e quindi da sistemare al più presto.I terremotati,con molta probabilità si accontenterebbero di presenziare alla Santa Messa nelle tende all'uopo preposte purché i soldi venissero utilizzati da subito per le case,le stalle ,le fabbriche e le infrastrutture.A questo punto ,per le scuole di Fermo,anche se di pertinenza della Provincia DEVE intervenire la nostra amministrazione e prendere decisioni,visto che é la responsabile per la sicurezza dei cittadini,per non lasciare spazio a associazioni varie.Abbiamo solo letto di alcune interviste al nostro Sindaco.L'ufficio tecnico,i Lavori Pubblici,L'ambiente,dovrebbero esprimere pareri vincolanti e documentati, dove sono? Vorrei infine congratularmi con gli studenti intervistati per il loro buon senso,ottimismo per il futuro,spirito critico anche controcorrente (direi soprattutto),evidenziando che la cultura classica aiuta ,ma soprattutto per la dimostrazione di essere pronti per i numerosi e inevitabili Problem Solving che la vita metterà sul loro cammino;saluti a loro da un datato fermano,diplomato all'lITIS Montani,attivo e girandolone per il mondo, a causa del suo lavoro, per circa 50 anni. La redazione dovrebbe intervistare oltre agli studenti,gli enti che hanno preso parte al monitoraggio(se possibile),chiedendo ai nostri amministratori di partecipare.La tranquillità é un bene primario che solo con la chiarezza si può ottenere; nel contempo si risponderebbe a quei genitori,giustamente in ansia.
  • Carlo

    23-11-2016 13:30 - #20
    Da ex studente che ha vissuto il terremoto del 97... se fossi nei panni dei ragazzi direi la stesse identiche cose che dicono lo: restare (punto). Adesso, invece no... conoscendo bene l'edificio, ex convento dei Gesuiti, già palazzo Euffreducci, non è adeguato per le vie di fuga, per accesso semplificato ai disabili (prima non avevamo la rampa e quelli in carrozzina si portavano a mano su per le scale :-)... capisco i genitori che non voglio dare nome e cognome: ne risentono i figli... visto che dai commenti sembrano tutti di papà... bisogna proteggere l'interessa del minore (sai battutine, tuo padre rompe le scatole, digli qualcosa a tua madre ecc...). Se la scuola è dichiarata agibile, si può anche mandarci i pargoli, senza farsi prendere da allarmismi, però, bisogna considerare che in un futuro, spero non lontano, si arrivi a un polo scolastico moderno, adeguato ecc... e spero che la palestra non sia quella solita. I ricordi sono bellissimi, la storia ecc, ma l'edilizia scolastica deve essere adeguata, non dico ora, non dico domani, ma prima o poi sì... (scuole sul tipo di quelle americane a me non dispiacerebbero, ma per tutta Fermo). PS ricordo le prove di evacuazione, e sinceramente se viene un terremoto serio non si scappa... bisognava aspettare con calma il proprio turno per uscire, per non ingolfare le uscite... immagino se succede un incendio o un terremoto quanti rimangono calmi e tranquilli ad aspettare il proprio turno per uscire (ma ovviamente adesso sarà tutto cambiato...). Spiacenti ma la scuola deve essere moderna e sicura... e avere una palestra decente e casomai un cortile e campi seri per educazione fisica, un po' di verde... :-). Comunque se adesso è stata dichiarata agibile io porterei il mio pargolo a scuola tranquillamente, però chiedere se sono state fatte prove per eventuali terremoti, se ha tutti gli standard e inizierei a chiedere agli organi competenti un polo scolastico all'avanguardia (magari con raccolta fondi e donazione di genitori del comitato, i soldi non è che crescono sugli alberi).
  • Giacomo

    23-11-2016 13:18 - #19
    Non c'entra -mal comune mezzo gaudio-. Uno, invece, si chiede perché tutto questo panico ci sia solo in questi genitori del classico, mentre i genitori delle altre scuole di Fermo in condizioni assimilabili non hanno protestato affatto per la sicurezza e la trasparenza.Non credo che centinaia di genitori si fidino alla cieca, non tengano conto di tutti i problemi e di tutte le soluzioni,siano superficiali a fidarsi di ingegneri specializzati, delle autorità istituzionali, dei presidi, delle maestranze al lavoro, mentre solo alcuni genitori , solo del classico, solo degli alunni più piccoli, siano degli illuminati che salveranno i loro figli dalla catastrofe incombente. Mi chiedo pure se questi illuminati abbiano letto l'articolo soprastante, pensino di tenere in minima considerazione il parere ragionato e ragionevole degli alunni maggiorenni, cui stanno creando disagi e fastidi, di considerare almeno alla lontana che le crociate sono finite da un pezzo.
  • gabriella traini

    23-11-2016 11:41 - #18
    Il problema, mamme poco fiduciose, non è mal comune mezzo gaudio ma trovare soluzioni per tutti, non guardare solo il proprio pezzettino. E pure accettare che altri la pensino diversamente da noi e preferiscano una serenità consapevole a tutto questo agitarsi Si nominano come un mantra due scuole italiane che sono crollate su migliaia e migliaia e migliaia di scuole ! Noi non siamo a San Giuliano per quanto riguarda appalti taroccati/ lavori fatti male e abbiamo fior di ingegneri su cui non c'è motivo di dubitare. Se ci arriva una scossa con epicentro sotto la scuola, crolla tutto comunque ! Paventare disastri più che improbabili , statisticamente del tutto improbabili, è diffondere il panico : non sarete mai sicure al 100%, ovunque andrete, qualsiasi cosa farete, qualsiasi campana di vetro vorrete usare. Lavoriamo per far restaurare il liceo nel miglior modo possibile, non sprechiamo energie preziose in battaglie egoistiche e inutili. Se vi sembra una pinzillacchera che il liceo abbia retto alla grandissima a tre scosse mai sperimentate prima, non c'è nulla che potrà convincervi, ma bisogna tenere conto che ognuno si deve badare le proprie ansie di morte e distruzione , senza farle pagare alla comunità. Per il futuro si vedrà, si vedrà insieme se e come sistemare TUTTE le scuole in centro, pur agibili. Adesso, razionalmente, si torna a scuola. Se in coscienza non vi sentite di far tornare i vostri figli in classe, trovate un'altra soluzione, non vedo tutta questa tragedia . Alternative fattibili, sottolineo fattibili e non fantasiose, in tempi brevi, non ce ne sono.
  • alberto fortis

    23-11-2016 11:34 - #17
    Gentile Paola, andate avanti ancora con le mistificazioni. Ho 2 figli che frequentano scuole a Fermo site in edifici storici, relizzati con i classici mattoni in argilla della nostra sorica e prestigiosa tradizione. Perchè solo uno di questi edifici è sotto la lente di ingrandimento e l'altro no? Perchè la commissione dei presunti professionisti sta scuotendo le nostre istituzioni per portare i nostri ragazzi da una struttura che vale 0,65 ad una cha vale un po' di più? Perchè non dovrei sapere qual è il coefficiente dlla scuola che frequenta mia figlia? Il fatto che la scossa di agosto abbia creato dei danni all'Annibal Caro non significa che una prossima scossa generi effetti più disastrosi al Liceo Classico e non ad un altro edificio scolastico che ha resisitito decentemente in precedenza. Ricordo che dopo la scossa di agosto la stampa ha celebrato Norcia come esempio di ristrutturazione antisismica. Sono passate poche settimane e Norcia è venuta giù miseramente come un castello di carte. Proviamo per favore ad essere più lucidi. Proviamo a non pensare solo ad 1 figlio ma anche a tutti gli altri. Se la sede della Provincia è un buon sito scolastico, valutiamo qual è la scuola che ne ha più bisogno e prepariamola per il prossimo anno scolastico. Del resto il Liceo Classico ha rifiutato sdegnosamente il trasloco al Polo Scolastico molti anni fa. Dove eravate allora?
  • Enrico

    23-11-2016 11:32 - #16
    Certo che l'Italia è un paese strano, se qualcuno avanza dubbi sulla sicurezza delle scuole è uno psicotico, se poi una scuola cade si parla di tragedia annunciata e di allarmi non ascoltati. E' vero che nessuno può assicurare la sicurezza al 100% delle strutture. Ma è anche vero che tra le strutture agibili ci sono strutture più sicure di altre, sopratutto da un punto di vista logistico. Secondo me il problema principale delle scuole all'interno del centro (classico, ma anche artigianelli e le altre) sarebbe difficoltosa l'evacuazione di centinaia di studenti, perchè non c'è nelle immediate vicinanze un punto di raccolta ampio, costringendo gli studenti a percorrere gli stretti vicoli. Quindi anche se viene assicurata l'agibilità della scuola, non è detto che siano sicure e capaci di resistere ad un sisma tutte le strutture del centro, sotto le quali gli studenti dovrebbero transitare per evacuare, e dalle quali sarebbe impossibile transitare a distanza di sicurezza.. Come fai a passare a distanza di sicurezza da un palazzo di almeno 10-15 metri lesionato, ma anche non lesionato dove a seguito di un sisma medio-forte potrebbe tranquillamente cadere qualcosa di non strutturale, tipo un coppo una persiana, un cornicione, quando il vicolo sottostante è di 3 metri.. con una formazione a testuggine? E se facendo i dovuti scongiuri, un palazzo viene giù ostruendo la via di fuga, o peggio ancora mentre si sta evacuando? Con che tempi e quali difficoltà incontrerebbero i mezzi di soccorso? Valutare queste situazioni non è fare allarmismo, amici miei.
  • Francesco P.

    23-11-2016 11:07 - #15
    Richiedere il massimo della sicurezza non solo per una scuola ma per tutte le scuole non è mica un reato!! E' assolutamente una richiesta legittima e di alto senso civico che ogni genitore dovrebbe pretendere!! Quindi il definire i genitori che chiedono la sicurezza massima delle scuole come isterici, estremisti o quant'altro, non può essere accettato come cittadino, indipendentemente dall'essere o meno genitore!! Da quello che leggo sembrerebbe quasi uno scandalo richiedere più sicurezza!!!Questi genitori sembrerebbero rei di chissà quale grave crimine!!! Rimango fortemente basito!!! Che un genitore voglia la massima sicurezza per i propri figli è una cosa assolutamente normale!! Fa semplicemente il dovere di genitore!!
  • Paola

    23-11-2016 10:37 - #14
    Se la situazione delle scuole italiane in generale e fermane in particolare è disastrosa non mi sento di fare ''mal comune mezzo gaudio'' affidandomi al fato e sperando che non crolli tutto. I figli sono la cosa piu' preziosa che abbiamo e dobbiamo tutelarli in tutti i modi esigendo che si rispetti la legge.sempre. Il caso ha voluto che la forte scossa sia stata di domenica altrimenti qualcuno si sarebbe fatto male vista la consistenza dei calcinacci caduti. Adesso lo sistemeranno come era prima quindi in caso di forte scossa si avrebbero gli stessi pericoli. Senza parlare delle anguste vie di fuga, degli spazi esterni e degli edifici adiacenti inagibili... Come genitori è nostro dovere esigere la sicurezza e sono contenta che ci sia qualcuno che sta lottando per questo.
  • mamma poco fiduciosa

    23-11-2016 09:57 - #13
    mi stupisce assai tutta questa fiducia nelle Istituzioni e tutta questa tranquillità. io ho ancora davanti agli occhi le immagini della scuola di Amatrice che era certamente stata dichiarata agibile, così come la Casa dello studente di L'Aquila e la scuola di San Giuliano di Puglia. ora il Ministero ha indetto la giornata nazionale per la sicurezza delle scuole che era proprio ieri, 22 novembre. Tante parole, tante promesse...non è ormai ora di pretendere che queste promesse diventino realtà e che tutte le scuole e dico tutte trovino collocazione in edifici che garantiscano una maggiore sicurezza ai nostri figli? Mi stupisco soprattutto di chi basa la sua tranquillità sul fatto che l'Annibal Caro non è ancora crollato. Non so se si domanda come ne sarebbero usciti gli studenti se fossero stati dentro la scuola, visto che non è detto che la prossima volta non ci siano. inoltre: quante volte è stato chiuso per rimediare ai danni del terremoto e di conseguenza quante volte gli alunni hanno dovuto trovare soluzioni di fortuna per poter continuare ad andare a scuola? Questa non è la prima nè potrà essere l'ultima. A me sembrerebbe l'ora di dire: che sia l'ultima! Che si creino i presupposti affinchè anche gli alunni del Classico, dopo un terremoto, abbiano una scuola in cui rientrare come gli altri coetanei di altre scuole. Non mi sembra una richiesta così assurda e folle. Come non mi sembra assurdo e folle chiedere che in tutte le scuole vengano fatte delle verifiche e, se non garantiscono un livello minimo di sicurezza, si inizi a lavorare per soluzioni alternative, sfruttando il tempo che la terra deciderà di concederci fino al prossimo terremoto. la sicurezza assoluta non ce la può dare nessuno, ma una maggiore sicurezza mi sembra un dovere chiederla e non solo un diritto. un dovere perchè se dal basso non arriva una richiesta forte verso lo Stato perchè finalmente si assuma delle responsabilità e investa risorse per una maggiore sicurezza dei cittadini, a partire da quelli che affollano le scuole, gli ospedali e gli edifici pubblici, lo Stato continuerà a fare solo proclami e, periodicamente, ci ritroveremo a piangere i morti che, a questo punto, saranno anche sulla nostra coscienza per non aver preteso finalmente prevezione!
  • Gabriella Traini

    23-11-2016 09:51 - #12
    Bravi , bravi, bravi. Come le centinaia di studenti delle altre scuole di Fermo in centro che sono tornati negli edifici in centro o non vedono l'ora di tornarci, umilmente e modestamente, si torna lesti , con consapevolezza e ottimismo, in quella meravigliosa sede storica che gli ingegneri specializzati nel campo dicono agibile, attorniata dalla bellezza di Fermo e dalla bellezza della storia. Avercene di scuole così belle e resistenti insieme, invece di quei palazzoni infossati anonimi e brutti, già scrostati e trasandati dopo pochi anni.
  • mamma anonima

    23-11-2016 09:08 - #11
    Un ringraziamento a questi ragazzi che hanno avuto il coraggio di dire che il re è nudo. Pur anonima,dato che tengo famiglia, mi sento di dire che anche io, come mamma di una ginnasiale, non vedo l'ora che si tolga la lente da questa vicenda grottesca. Un teatrino che viene portato avanti in sprezzo della democrazia e dell'intelligenza da un gruppo agguerritissimo di mamme di ginnasiali, che hanno aggregato sul carro papà altrettanto emotivi ( non ci sono più gli uomini di una volta ! ) , e saltano alla giugulare di chiunque osi contraddirle.Tutta la faccenda del comitato , del dialogo, della trasparenza è solo una pagliacciata :loro hanno deciso fin dal primo istante che il liceo non era sicuro e messo nero su bianco che non accettano altra soluzione che il suo spostamento. E questo in sprezzo della democrazia e della serenità della convivenza civile.Hanno creato una cappa di sospetto che questi ragazzi con nome e cognome sono riusciti a squarciare. Se proprio le signore terrorizzate non accettano l'evidenza dei dati tecnici, spostino i loro figli dove vogliono, senza seccare chi vuole tornare alla normalità senza allarmismi e protagonismi fuori luogo.
  • Roberto

    22-11-2016 23:41 - #10
    Una sola domanda, la Provincia ha effettuato la valutazione di vulnerabilità prevista dalla normativa per le Scuole e per tutti gli edifici definiti strategici? Se questo non è stato fatto le chiacchiere contano poco ed in tal caso ci sarebbe una grave inadempienza che, a prescindere dall'evento sismico avvenuto, interessa la sicurezza degli studenti e dei lavoratori. I genitori e gli studenti dovrebbero pretendere che la legge venga rispettata da un ente statale come la Provincia.
  • Marco Ferradini

    22-11-2016 23:39 - #9
    Alberto Fortis, non lo dire due volte, pare che si sia formato un comitato di genitori della scuola Sapienza che vuole far controllare l'edificio da parte dello zio ingegnere energetico del vicino di casa di un cugino di secondo grado del parrucchiere della mamma di una bambina che fa la prima.Questo comitato vuole proporre il turno notturno degli studenti del liceo scientifico per poterci mandare i bambini tutto il giorno col tempo pieno.In alternativa propongono di fare lezione in una ex fabbrica di Capparuccia, con tutta la campagna antisismica attorno a disposizione.Le maestre potrebbero comodamente spostarsi con gli elicotteri della protezione civile, mentre i bambini li accompagnerebbero le mamme del comitato, coi loro suv, che così passano pure il tempo. Sotto sotto sperano di non essere accontentate, perché perderebbero il diritto di un bel selfie col presidente della provincia, col sindaco e col prefetto e poi non poniamo limiti alla provvidenza, si potrebbe interpellare anche papa Francesco in un prossimo futuro.Perché precludersi delle possibilità ?
  • informazione

    22-11-2016 23:29 - #8
    Indirizzato al Sig. Mario che ha scritto la seguente affermazione: "Sgradevole l'operazione giornalistica dal titolo "A.Caro GATE" degna del peggior giornalismo di provincia." Sono l'autrice dell'articolo. A quanto pare il mio pezzo ha proprio toccato un nervo scoperto. Grazie per la conferma, Sig. Mario! E viva il giornalismo di provincia!
  • Alberto Fortis

    22-11-2016 22:32 - #7
    Vorrei sapere il coefficiente di adeguatezza alle normative antisismiche per gli Artigianelli, la Fracassetti, il Montani, le scienze umane.. i genitori professionisti dell' Annibal Caro sono disponibili ad effettuare perizie gratuite su queste e sulle altre scuole vetuste della nostra terra? Ho una figlia in una di queste scuole. Non posso salvare un mio figlio e lasciare l'altra sotto i calcinacci!
  • Rosella

    22-11-2016 22:24 - #6
    Ci dovremmo rendere conto che niente e nessuno ci può dare la sicurezza assoluta dell'incolumità dei nostri ragazzi, tanto meno possiamo assicurare noi genitori questa incolumità, qualsiasi azione intraprendiamo in proposito.Naturalmente,nessuno manderebbe i propri ragazzi in una scuola pericolante, ma il liceo classico sarà agibile, non è pericolante, è stato chiarito con dovizia. C'è dell'altro in questo accanimento dei genitori del comitato, qualcosa di cui nemmeno loro si rendono conto: dicono sia per una dimostrazione di potenza, per una questione di arroganza sociale, forse, ma secondo me c'è dell'altro. Chissà, se ascoltassero i loro figli, se li vedessero, se li sorprendessero, come ci hanno sorpreso questi diciottenni, semplici e profondi nello stesso tempo.
  • mario2

    22-11-2016 21:48 - #5
    Certamente, Mario, si vede che tutti gli altri genitori che non sono d'accordo con la vostra pantomima e tutti gli altri genitori che che hanno figli in scuole del centro storico di Fermo sono degli incoscienti . Genitori che mettono in pericolo l'incolumità dei bambini delle elementari, dei ragazzi delle scuole medie che ritorneranno in centro , dei ragazzi del liceo pedagogico e dell'Istituto Tecnico Industriale.Genitori sempliciotti che non si accontentano del parere tecnico di fior di ingegneri e che non sono in grado di spiegare al preside che lui si deve solo occupare di didattica !Perché questi genitori non ammanicati ,non tronfi, non psicotici, fiduciosi, lavoratori, non hanno invocato la trasparenza, nome con cui chiamate la sceneggiata che avete messo su ? Io la chiamerei invece proprio ansia e isterismo , mancanza di fiducia, auto-compiacimento della propria forza, sicumera di gente che non deve chiedere mai e che conta più degli altri, perché io so io e voi non siete un...Da notare che definisci giornalisti di provincia dei giornalisti convocati a gran voce su base di conoscenze , che all'uopo di grancassa del panico andavano benissimo, ma che, se provano a fare i giornalisti sentendo tutte le campane, vengono declassati seduta stante.In ultimo, forse non ti rendi conto che citare un edificio che è in piedi da più di cinquecento anni e che ha resistito egregiamente a tre scosse di terremoto, è controproducente per la tua causa ! Dai, diamoci tutti una calmata, che gli studenti non vedono l'ora di tornare nella loro scuola, le mogli di tornare a fare la calzetta, i giudici e gli avvocati di tornare in tribunale, gli imprenditori di occuparsi della loro azienda e i dottori dei pazienti.
  • genitore senza titoli e senza soldi

    22-11-2016 20:21 - #4
    Leggo che il "comitato", verrà ricevuto dal prefetto ! E dopo essere andati a piangere dal prefetto, chiameranno le iene, il gabibbo, mi manda raitre, il presidente della repubblica, l'ONU o, meglio, la NATO !!! Questa è gente che ha in disprezzo la democrazia: hanno estorto le firme dei rappresentanti di classe diffondendo notizie false e allarmistiche , ma quei rappresentanti non hanno firmato a nome della classe, ma a titolo personale ! Io sono mamma di due ragazzi del classico e nessun rappresentante ha chiesto la mia opinione e ora fanno passare l'opinione personale dei rappresentanti di classe ( estorta come è stata estorta, sull'onda dell'emotività ) come l'opinione della quasi totalità dei genitori ! Le istituzioni, a partire dalla dirigenza, fino alla provincia , al comune e al prefetto, non dovrebbero assecondare queste prepotenze.Avranno i loro agganci, i loro nomi altisonanti, quattrini in quantità, ma voglio credere che le istituzioni non si facciano abbagliare.
  • mamma fiduciosa

    22-11-2016 19:38 - #3
    Io capisco pure che se uno ha una psicosi non puoi usare alcun ragionamento razionale , soffrirà sempre per la sua psicosi. Voglio dire che se queste poche, benché chiassose, mamme notabili/mogli di notabili non reggono di mandare i LORO figli a scuola a Fermo,in una scuola agibile, non vedo perché non dovrebbero trovare altre soluzioni, Di certo non mancano loro né tempo né soldi. Così noi potremo continuare a mandare i NOSTRI figli a scuola con fiducia e serenità.Non bisogna imporre per forza le proprie opinioni personali !Se uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare , ma può traslocare ! Sembro ironica, ma sono seria.
  • Mario

    22-11-2016 17:48 - #2
    Non c'è nessun isterismo, o ansia immotivata da parte di genitori, qui si sta parlando di sicurezza e di incolumità per 400 studenti e professori del Liceo A. Caro che nel 2016 continuano ancora ad andare a scuola in un edificio vecchio del 1500 dopo 3 eventi sismici di notevole entità !!! Ed è per questo motivo e dietro sollecitazione del Presidente della Provincia che si è costituito un Comitato Tecnico di genitori che potesse verificare l'operato degli ingegneri della Provincia e la reale situazione dell'edificio scolastico, UN'OPERAZIONE DI TRASPARENZA attraverso cui anche i genitori hanno potuto accedere a quei documenti previsti dalla Legge che accertano il rispetto delle norme sull'agibilità, e sulla sicurezza dell'edificio. Sgradevole l'operazione giornalistica dal titolo "A.Caro GATE" degna del peggior giornalismo di provincia.
  • alberto fortis

    22-11-2016 14:52 - #1
    Sono un genitore moderato. Il comitato dei genitori estremisti del Classico è composto da notabili e professionisti (c'è anche un giudice), che stanno facendo valere la forza della loro classe sociale. Ci sono altre scuole a Fermo che forse non hanno nemmeno il corfficiente di antisismicità = 0,65 che ha l'annibla Caro, ma in quelle scuole non ci sono genitori psicotici, che hanno tempo da perdere e che vogliono fare esercizi di stile per riaffermare il loro potere. Se una commissione di esperti deve esserci, propongo che valuti tutte le scuole di Fermo e del fermano, soprattutto se sono situate nei centrei storici. Sulla base delle valutazioni di conformità, si dia priorità in maniera oggettiva alle scuole più bisognose di interventi o di traslochi
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