Attualità
Porto San Giorgio, il sindaco Loira: "Lavori in centro assolutamente necessari, nessuno può credere che un locale chiuda per colpa di un'amministrazione comunale"

Dopo le tante critiche che hanno accompagnato i lavori di riqualificazione del centro di Porto San Giorgio e la questione Novecento, che ha infiammato la cronaca cittadina e provinciale degli ultimi giorni, il sindaco Nicola Loira ha deciso di prendere la parola davanti agli organi di informazione per esprimere la posizione sua e dell'amministrazione comunale che guida.

Porto San Giorgio, il sindaco Loira:

“Questo esercizio rappresenta la storia della nostra città, un grande esempio di professionalità e qualità. E' l'attività più importante di Porto San Giorgio anche dal punto di vista occupazionale, la sua realtà produttiva principale e quindi ho il massimo rispetto per questo bar di così lunga tradizione – sono le prime parole di Loira in merito al Novecento- Più che rispondere alle polemiche alimentate da chi ci contrasta e alle dichiarazioni dei politici di opposizione che, privi di argomenti, hanno visto l'osso e ci si sono buttati in maniera disarticolata, sono però qui per difendere l'intelligenza e l'immagine della città e dei miei concittadini. Non accetto affatto, e respingo anzi con fermezza, che ci si rivolga ai sangiorgesi considerandoli una comunità di pecoroni, inconsapevoli di come stanno le cose. Nessuno può offendere i sangiorgesi pensando che questi credano che un'attività possa chiudere per colpa di un'amministrazione comunale”. E, nel rispondere a chi gli chiede se a quanto ne sappia la chiusura del Novecento sia solo temporanea o definitiva, il primo cittadino non risparmia una stilettata: “Credo che se non si trattasse di una chiusura definitiva sarebbero stati usati dei termini impropri e sarebbe quindi una “bischerata”".

Loira rivendica poi con fermezza la necessità e l'improrogabilità dei lavori che la sua amministrazione sta portando avanti e, anzi, coglie l'occasione per annunciare come il suo obiettivo sia puntare con ancora maggiore determinazione sulle opere di riqualificazione: “Ci siamo dimenticati di com'erano i marciapiedi di Via Verdi e Viale Cavallotti,mdi com'era proprio lo spazio davanti al Novecento o la pubblica illuminazione di queste aree? - domanda retoricamente il sindaco – In piazza c'erano dei fari da cantiere. Inoltre questa è stata l'occasione per rifare i sottoservizi, la loro manutenzione straordinaria e anche la pulizia dei fossi. Comunque ultimeremo i lavori in piazza operando in primis su Via Trevisani, per poi passare agli arredi e alle luci a terra, puntando a riaprire a tutti gli effetti entro fine febbraio. Nel frattempo abbiamo predisposto un investimento molto importante, da diverse centinaia di migliaia di euro, su Via Giordano Bruno, un intervento sulle mura castellane e un altro, di portata davvero storica, su Viale dei Pini, per il quale venerdì conosceremo il nome della ditta appaltatrice”.

Il primo cittadino sangiorgese, che ha più volte sottolineato la propria comprensione e la propria gratitudine per la dignità con cui gli esercenti e i residenti hanno sopportato i disagi di questi mesi, tiene comunque a precisare che le decisioni sulle modalità e le tempistiche degli interventi non siano state prese in maniera unilaterale dalla sua Giunta: “Per quanto riguarda le modalità, abbiamo provato a proporre alla ditta che ha eseguito i lavori di completarli per stralci. La nostra idea era quella di ultimare prima la parte davanti alla stazione, per poi passare alla parte Ovest e chiudere Via Verdi solo per il periodo necessario per intervenire su di essa, ma per questioni tecniche di cantiere connesse alla movimentazione dei mezzi la nostra proposta non ha potuto trovare seguito. In merito alle tempistiche, invece, le abbiamo discusse e concertate alla presenza degli esercenti e della ditta per ben tre volte – ricorda Loira – l'idea iniziale era quella di partire ad inizio settembre, ma ci è stato chiesto di posticipare alla fine di quel mese perché erano ancora presenti i turisti. Dato l'anticipo con cui è stata consegnata parte dei lavori, probabilmente se fossimo partiti ad inizio settembre come preventivato saremmo anche riusciti ad organizzare qualche manifestazione natalizia in piazza”.

Le forti critiche arrivate da più parte negli ultimi giorni e nelle ultime settimane non scoraggiano affatto il sindaco, che chiude sottolineando la visione d'insieme che ha mosso l'operato della sua giunta nell'esecuzione di questi lavori: “Penso che bisogna ripartire da una città che ritrovi la sua ragione di essere frequentata e nella quale gli esercizi commerciali possano insistere avendo delle prospettive economiche. Così facendo la città ritroverà smalto e capacità attrattiva, ripartendo dal piacere che i sangiorgesi avranno nel frequentare i loro luoghi più rappresentativi”.

Letture:1380
Data pubblicazione : 11/01/2017 12:45
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • ffrancesco

    11-01-2017 14:25 - #1
    Bravo Sig. Sindaco almeno una persona ci crede alla bonta dei lavori
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