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Omicidio Emmanuel. Il patteggiamento di Mancini pone fine a una della pagine più brutte della storia di Fermo. Ora è tempo di andare avanti.

Probabilmente ieri si è posto il punto finale a uno dei fatti di cronaca più brutti accaduti a Fermo negli ultimi anni.  Senza ricordare i dettagli della storia che tutti ormai sappiamo, pure fin troppo bene, al Tribunale di Fermo è stato dato l’ok per il patteggiamento di Amedeo Mancini, l’uomo accusato dell’omicidio del rifugiato politico Emmanuel Chidi Namdi, il 6 luglio dell’anno scorso. 

Omicidio Emmanuel. Il patteggiamento di Mancini pone fine a una della pagine più brutte della storia di Fermo. Ora è tempo di andare avanti.

Il giudice ha infatti accettato l’accordo fra l’accusa e la difesa, che vedrà Mancini recluso agli arresti domiciliari per 4 anni, con la possibilità di uscire per lavorare 8 ore al giorno,  e il versamento di 5 mila euro da parte di quest’ultimo alla moglie di Emmanuel, Chinyere. I soldi saranno usati per il rimpatrio della salma in Nigeria.

L’accordo fra le parti, nato nei mesi scorsi, vedeva la rinuncia reciproca ad azioni civili. Un gesto di grande distensione fra l’accusa e la difesa che merita un plauso.

Infatti, Chinyere non eserciterà nessuna azione di risarcimento nei confronti di Mancini mentre il ragazzo contribuirà sostanziosamente al rimpatrio del corpo di Emmanuel.

Ora che il giudice ha accettato il patteggiamento, forse potremo finalmente scrivere la parola fine a tutta la questione, all’odio che ha generato, e lasciarci tutto alle spalle. Ma senza dimenticare.

Ricordare cosa è accaduto e la sua assurdità e imparare dagli errori, per non commetterne di nuovi in futuro. Questo è e sarà fondamentale.

Perché in questa vicenda, che ha scosso l’intera città e proiettato in tutto il mondo (la storia è arrivata anche negli Stati Uniti) un’immagine di Fermo totalmente distorta e non veritiera, quella del piccolo paese di provincia razzista, non ci sono né vinti né vincitori. Ne siamo tutti usciti sconfitti.

E’ tempo di andare avanti e l’accordo fra Mancini e la vedova Chinyere ne è la dimostrazione. Sperando che possa essere d’esempio per tutti quanti. 

 

 

 

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Data pubblicazione : 19/01/2017 12:28
Scritto da : Iacopo Luzi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Gabriele Tarsetti

    20-01-2017 07:23 - #2
    Non è finita affatto. Se la città seppellisce semplicemente questo dramma e lo archivia, la morte di Emanuel non sarà servita a niente. Già la Giustizia è rimasta abbastanza lontana da questa vicenda, e se non segue una profonda riflessione sul razzismo nascosto nei nostri vicoli, la morte di Emanuel non sarà servita a niente.
  • Aleandro

    19-01-2017 16:36 - #1
    Ed invece siamo proprio questo, un piccolo paese di provincia razzista.
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