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Berardini: "Forte desiderio di rimanere a Porto San Giorgio ma alle nostre condizioni": il punto della situazione sulla questione "Pro Loco in festa"

Nella giornata di ieri su diversi organi di informazione è uscita la notizia del possibile spostamento della manifestazione “Pro Loco in festa” da Porto San Giorgio a Lido di Fermo per contrasti tra la Pro Loco di Porto San Giorgio e l'amministrazione comunale guidata da Nicola Loira.

Berardini:
Un'immagine di una precedente edizione di Pro Loco in festa

La notizia ha colto di sorpresa i diretti interessati, a cominciare proprio dal primo cittadino sangiorgese: “Sono stato informato ieri mattina direttamente da Paolo Calcinaro, il quale mi ha garantito che anche lui non ne sapeva nulla e non aveva parlato con nessuno per portare la manifestazione nel suo Comune e io non ho assolutamente motivi per non credergli. In ogni caso nessuno ha contattato direttamente me e i miei collaboratori e, siccome con i rappresentanti della nostra Pro Loco mi lega un rapporto di stima, fiducia e piena collaborazione, sarei sorpreso se si muovessero senza far sapere nulla alla nostra amministrazione”.

Anche Guerriero Berardini, presidente della Pro Loco di Porto San Giorgio, assicura di non saperne niente e di non essere stato contattato personalmente da nessuno, ma esprime in maniera categorica la propria volontà di mantenere la manifestazione a Porto San Giorgio, cioè nel luogo dove è nata e cresciuta nel corso degli ultimi diciassette anni. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Presidente dell'UNPLI Marche Mario Borroni, che ricorda di essere stato uno dei soci fondatori dell'evento e che più volte ci sono state delle “minacce” di questo tipo nate da incomprensioni, ma che è convinto che “ogni cosa nasce in un posto e lì dovrebbe proseguire, anche se ci possono essere legittime richieste da parte di altre città. Poi va anche considerato – aggiunge con una battuta – che a breve a Porto San Giorgio ci saranno le elezioni e che quindi, anche col freddo di questi giorni, gli animi si scaldano velocemente”.

Desiderio esplicito di rimanere a Porto San Giorgio, dunque, ma non ad ogni condizione. Berardini, in quanto presidente della Pro Loco di Porto San Giorgio, ha infatti ricevuto una denuncia penale per gli scarichi a mare avvenuti durante la manifestazione e non è più disposto a vivere un'esperienza del genere. L'intervento fondamentale è quindi quello di un sistema refluo che sia in grado di raccogliere le acque: “Io sono un imprenditore, ho una famiglia e questa festa presuppone tre mesi di duro lavoro per la sua organizzazione. E' un lavoro che ci sobbarchiamo volentieri per la nostra città, ma se poi entrano in ballo delle denunce chi me lo fa fare?” - si sfoga Berardini - “Io sono desideroso di svolgere questa manifestazione a Porto San Giorgio, ma alle nostre condizioni. Non si può andare avanti come si faceva una volta, bisogna lavorare rispettando tutte le norme di sicurezza e di igiene e per riuscirci occorre fare le cose per bene fin da oggi mettendoci attorno ad un tavolo per apportare le necessarie migliorie”.

Loira non nega l'esistenza di questa questione e la volontà della sua amministrazione di affrontarla e risolverla per far crescere ulteriormente la manifestazione: “Ieri dopo l'uscita delle notizie mi ha contattato Marco Silla, il presidente dell'UNPLI Ascoli-Fermo, che mi ha confermato la volontà dell'associazione (co-organizzatrice di “Pro Loco in festa” insieme alla Pro Loco di Porto San Giorgio, ndr) di proseguire a Porto San Giorgio e che mi ha anche assicurato che a breve ci incontreremo per affrontare queste tematiche”.

Loira, infatti, è perfettamente conscio sia della fondatezza delle preoccupazioni di Berardini sia della necessità di tutelare quanto più possibile l'ambiente: “Berardini ha ragione – dice il sindaco – non è possibile che qualcuno ci rimetta personalmente per organizzare questa manifestazione. Io sono a disposizione per risolvere i problemi. A testimonianza della nostra attenzione all'ambiente sottolineo che abbiamo introdotto tovaglie, posate e piatti in materiale riciclabile, ma dobbiamo comunque impegnarci sempre di più per calare questa manifestazione nel tessuto sociale e commerciale della città”.

La volontà di tutte le parti in causa, dunque, è chiara: mantenere “Pro Loco in festa” a Porto San Giorgio. Ora non resta che vedere se alle parole seguiranno i fatti e se verranno effettivamente realizzati quegli interventi che assicurino lo svolgimento in piena sicurezza della manifestazione.

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Data pubblicazione : 25/01/2017 10:37
Scritto da : Andrea Pedonesi
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