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La provincia di Fermo svela il proprio biglietto da visita ai viaggiatori: presentata quest'oggi la rotonda di Santa Maria a Mare

Si è svolta questa mattina presso la Sala assemblee della Cassa di Risparmio di Fermo la presentazione della rotonda sita sulla SS16 in località Santa Maria a Mare, in corrispondenza del casello autostradale di Porto San Giorgio-Fermo.

La provincia di Fermo svela il proprio biglietto da visita ai viaggiatori: presentata quest'oggi la rotonda di Santa Maria a Mare

Un'opera importante, che vuole essere un biglietto da visita per l'intero territorio in un luogo che funge da punto di accoglienza per tantissimi viaggiatori e turisti che arrivano nel Fermano.

La rotonda è costituita da un prato verde che circonda un terrapieno sul quale è posto un altro piano più elevato, sistemato sempre a prato, da cui svettano tre vele che richiamano il litorale della nostra provincia, vocata al turismo ed alla marineria, da un lato, ed all'agricoltura e alla manifattura dall'altro. Le vele spiccano con il loro tenue colore senza impattare, ma inducendo all'osservazione dello storico campanile a vela della chiesa di Santa Maria a Mare, che è stato sempre tenuto in considerazione come parte integrante del progetto.

Sul muretto di contenimento del terrapieno sono sistemati gli stemmi dei 40 comuni della Provincia di Fermo, tutti di uguali dimensioni e quindi, simbolicamente, di pari dignità.

Il percorso che ha condotto alla realizzazione della rotonda è stato lungo e tormentato e ha coinvolto ben tre amministrazioni comunali di Fermo, da quella Di Ruscio, sotto la quale fu presentato il bando e si tenne la gara, a quella Brambatti, che dovette gestire un lungo periodo di impasse con l'ANAS che, secondo le parole dell'ex presidente del CDA di Carifermo, Alberto Palma, “pretendeva cose incompatibili con le finalità e le motivazioni dell'investimento”, fino a quella Calcinaro, con cui si è arrivati finalmente alla felice conclusione di una storia di “ottusa burocrazia all'italiana”, come l'ha definita Alessandro Cohn, ex AD di Carifermo. Palma e Cohn erano presenti alla conferenza stampa in quanto rappresentanti del CDA che, pur non essendo più in carica, ha pensato e voluto effettivamente l'opera.

Tutto è bene quel che finisce bene, però, e i vertici passati e presenti della banca non nascondono la propria soddisfazione: “E' un'opera di cui siamo orgogliosi: bella, equilibrata, significativa, non invadente, che caratterizza il territorio – commenta il presidente Amedeo Grilli -. Ha diverse caratteristiche positive che la differenziano da altre rotonde della SS 16, che ci comunicano in modo piuttosto aggressivo il nome dello sponsor. Si tratta di un importante biglietto da visita per il nostro territorio, attraverso il quale raccontiamo il nostro garbo e il nostro modo di essere”.

Anche l'ex presidente Palma si sofferma sulla volontà di realizzare un'opera elegante senza cadere in cadute di stile: “Volevamo dare un segno della presenza della nostra banca in questo territorio, ma volevamo farlo evitando certi esempi che hanno deturpato altre zone della nostra regione con opere analoghe ma non altrettanto suggestive e delicate. In alcuni casi il logo dello sponsor o dell'azienda è diventato esso stesso l'opera. Il nostro logo è sì ripetuto in 3-4 posizioni, ma siamo forse anche sotto il minimo dovuto per chi l'opera l'ha pensata e finanziata in maniera preponderante”.

L'architetto Paolo Santarelli dell'omonimo studio di porgettazione di Fermo ha poi ripercorso le tappe di realizzazione dell'opera, ricordando più volte la decisiva figura del ceramista Salvatore Fornarola: “La scintilla da cui è nato tutto questo si deve proprio ad un incontro con lui – ricordano lo stesso Santarelli e l'avvocato Palma - se quest'opera è stata effettivamente realizzata è per la sua audacia visionaria. Ha dimostrato di sapersi confrontare alla grande in un contesto non abituale e fuori dal suo campo specifico, che era quello della ceramica e della terracotta”.

“E' stato lui a proporre l'idea delle vele e ad insistere affinché si muovessero con il vento (cioè è ora possibile grazie a tre cuscinetti posizionati all'interno del basamento, che consentono alle vele di girare a seconda del vento e delle stagioni) – continua Santarelli - e noi progettisti siamo partiti proprio da un suo bozzetto in terracotta”.

Col tempo, poi, si è lavorato anche ad un adeguato sistema di illuminazione notturna e ora la rotonda, come ricorda Grilli, “cambia aspetto ogni giorno, è un monumento ben studiato e ben realizzato, che si inserisce nell'ambiente e che ha un minimo impatto anche dal punto di vista ambientale, puntando su illuminazioni a led a bassissimo consumo e su un impianto di irrigazione del prato assolutamente indipendente”.

E' una rotonda che fungerà da biglietto da visita per il territorio, dunque, e che ne rappresenta e ne rappresenterà l'identità indipendentemente da potenziali sviluppi futuri che possano riguardare l'ente Provincia in sé: “Non va sottovalutato il segno d'identità territoriale che è il messaggio prevalente che volevamo mandare. Siamo un territorio che ha riottenuto faticosamente la propria identità, superando ostacoli che apparivano insormontabili, e che ora la segnala al viaggiatore che arriva – commenta a questo proposito Palma - Non ci interessava il fatto che la Provincia in quanto ente potesse scomparire. Noi, come banca identificata in questo territorio, volevamo comunque trasmettere il messaggio di questa identità che è presente al di là di come andranno le vicende istituzionali”.

Soddisfazione l'ha espressa anche il sindaco di Fermo Calcinaro, che ha ricordato come gli eventi abbiano costretto ad un rinvio di questa presentazione che, nelle intenzioni dell'amministrazione, avrebbe dovuto svolgersi a fine estate; un rinvio che ha però permesso che la giornata di oggi avesse luogo in un contesto istituzionale in cui, al netto di ciò che potrebbe accadere in futuro, “la Provincia è tornata ad essere una realtà vera e concreta e non superabile da referendum o da innovazioni legislative forse un po' troppo precipitose”.

Infine, Calcinaro ha voluto ringraziare pubblicamente la Carifermo, sottolineando come, pur in un periodo di crisi economica, questa banca sia sempre rimasta un punto di riferimento solido per tutto il territorio: “La nostra città può contare su una realtà salda e questa non è una cosa da poco, non lo diamo per scontato. Carifermo c'è, ma passa il periodo economico che hanno passato anche altre banche che invece sono state costrette alla chiusura: questo è un dato oggettivo che va sempre ricordato”.

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Data pubblicazione : 01/02/2017 13:09
Scritto da : Andrea Pedonesi
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