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Giacinto Alati, Presidente della CIIP di Fermo, questa mattina a Piacere Radio Fermo Uno

Angelica Malvatani, ha intervistato questa mattina Giancinto Alati ai microfoni di Radio Fermo Uno, Presidente della CIIP, una delle realtà territoriali più importanti della zona, sempre al servizio dei cittadini e della comunità fermana.

Giacinto Alati, Presidente della CIIP di Fermo, questa mattina a Piacere Radio Fermo Uno

Acqua pura e pulita ogni giorno che arriva nei nostri rubinetti grazie al lavoro dei tanti dipendenti della CIIP di Fermo, una copertura di circa 300mila persone, un territorio poliedrico che va dal mare alla montagna e ha bisogno di essere seguito e curato nelle sue diversità; dunque un impegno costante nella depurazione e nell'erogazione dell'acqua, che la CIIP soddisfa ogni giorno.
"Oltre 250 dipendenti che, uniti alle imprese esterne, arrivano a circa 400. Spesso il servizio che noi offriamo è qualcosa che si da per scontato. - ha esordito Alati -. Pensando al problema dell'acqua nei giorni successivi al sisma e all'allarmismo che si è creato, credo che l'emergenza sia stata gestita nel migliore dei modi. Io in primis sono il responsabile per ogni decisione che viene presa e non ho mai pensato, conseguentemente ai controlli che hanno constatato la potabilità dell'acqua, di chiudere la fornitura in quei giorni. Razionalmente non ho creato panico nella cittadinanza e, dopo tutti i controlli necessari, ho continuato a fornire il servizio senza creare allarmismo."
"Oggi aprire il rubinetto è qualcosa che viene dato troppo per scontato e non ci rendiamo conto di quanto invece sia prezioso questo servizio. Il nostro territorio, per fortuna e per natura, ha una grande quantità di acqua, ma molto spesso, dati gli eventi che si sono susseguiti in questi mesi, il lavoro di controllo e di sicurezza è qualcosa di enorme. La CIIP ha subito danni per 60 milioni di euro: le condotte, che partono dai Sibillini, hanno oltre 60 anni ed è normale che in tutto questo tempo abbiano risentito degli eventi. Ci sono delle deteriorazioni e vanno sistemate, ma non ho la minima intenziona di piangermi addosso, la mia volontà è quella di continuare a dare l'ottimo servizio, che ci ha sempre contraddistinto, alla cittadinanza." ha dichiarato Alati.
"Dopo il terremoto è anche arrivato il grande gelo e alcuni contatori sono scoppiati - ha ricordato Alati -. Nel momento del bisogno i dipendenti comunali e non, hanno lavorato e dimostrato che le potenzialità territoriali sono valide ed efficienti. È necessaria anche una sensibilizzazione e un rispetto da parte del cittadino."
Alati ha concluso: "Ora Fermo ha la sua sede e l'investimento di 20 milioni di euro ha permesso sia la creazione del depuratori a San Tommaso e ha messo le basi per il progetto del depuratore a Lido Di Fermo, che conto di far partire al massimo tra un mese. Sono qui per parlare di chi non si vede mai, dei miei operai che svolgono un lavoro encomiabile e rispettoso del territorio e della cittadinanza. Arrivato al mio terzo mandato, ciò che voglio che mi preme di più e voglio che diventi realtà, è chiudere tutte le criticità europee."

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Data pubblicazione : 04/02/2017 14:05
Scritto da : Alessandra Bastarè
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