Attualità
Emergenza Ete Vivo ed Morto. Movimento 5 Stelle: "Un disastro colossale"

"Un disastro colossale, che si è fatto di tutto, perché passasse in sordina. Ma poi, c'è sempre un momento che i nodi vengono al pettine. E ora che i torrenti  Ete Vivo ed Ete Morto, a causa delle recenti continue piogge e dell'accelerato scioglimento del manto nevoso provocato da queste, si sono ingrossati e sono in piena, la distruzione dell'alveo fluviale, e i danni conseguenti ai lavori effettuati dal 2011 in poi, sono fin troppo evidenti perchè tutta questa brutta storia si perda ancora nel "porto delle nebbie."

Emergenza Ete Vivo ed Morto. Movimento 5 Stelle:

"Noi, pentastellati del GdL per il dissesto idrogeologico della provincia Fermana, abbiamo denunciato a più riprese lo stato in cui versano oggi i due torrenti. Ma ora la misura è colma. Lo è al punto tale che il "COMITATO"  dei proprietari dei fondi limitrofi all'alveo dell'Ete Vivo in zona Ponzano, si appresta a diffidare Regione Marche, Provincia, e Consorzio di Bonifica al fine di sollecitare un intervento che ponga fine allo stillicidio delle erosioni e frane che stanno massacrando e polverizzando ettari ed ettari dei loro terreni. Al Ristorante " Mondo Blu" di Montegiberto" i frontisti, una trentina, si sono incontrati giovedì sera con i tecnici, sindaci della zona, per fare il punto della situazione e conferire mandato all'avv. Villeado Craia per adire a vie legali. Indubbie le conseguenze degli scriteriati interventi pregressi effettuati dalla Provincia. Molteplici i danni alle infrastrutture stradali, ai collettori fognari e idrici, ai ponti e soprattutto agli appezzamenti di terreno dei frontisti, che, tra poco, senza un progetto d'insieme che implichi interventi risolutivi, non esisteranno più. Se questo accadesse si determinerebbero anche gravissime conseguenze per i versanti collinari che franando potrebbero ostruire il corso del torrente e determinare un vero e proprio cataclisma. La domanda allora che i cittadini si devono porre è se le responsabilità di un tale "macello" devono essere eluse come sempre. Noi, pentastellati supponiamo di no. Purtroppo sembra che altri, in altre sedi, non siano dello stesso avviso:"sic transit gloria Mundi". "

Letture:1878
Data pubblicazione : 11/02/2017 12:19
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Renzo M5S Valtenna

    13-02-2017 11:29 - #2
    Forse nella foto che si accompagna all’articolo qui pubblicato da informazione Tv, potrebbe non rendersi sufficientemente visibile, date le dimensioni della stessa, un dettaglio che il lettore dovrebbe invece prendere in seria considerazione. A uno specifico ingrandimento è possibile notare, in bella evidenza, dei massi squadrati di cemento allineati ai bordi di una parte del fondo agricolo che costeggia il corso dell’Ete Vivo in piena. Lo scopo di chi ha realizzato la struttura sarebbe stato quello di costituire un “RAFFORZAMENTO SPONDALE” per contrastare l’erosione dell’acqua nei confronti dell’adiacente appezzamento di terreno. Ora non è pensabile nel modo più assoluto che occorre essere degli ingegneri idraulici o ingegneri ambientalisti, o quanto meno geologi, per capire che “una stupidaggine” del genere non può funzionare. Anche un minimo di buon senso avrebbe dovuto suggerire che l’acqua, specialmente durante una piena consistente, avrebbe facilmente scompaginato questa struttura. Se un metro cubo d’acqua pura pesa mille chili, cioè una tonnellata, un metro cubo di acqua e fango pesa ancora di più. La spinta, che, durante una piena, ciascun cubo di cemento (70 cm di lato, probabilmente) può ricevere dall’acqua non si commisura ad un singolo metro cubo, ma alla portata (m3/s). Così, se la piena fosse veramente consistente, quei cubi di cemento salterebbero via come birilli. Con ciò vogliamo solo porre l’accento sul fatto che, in questo tipo di lavori, siamo al cospetto di qualcosa d'assurdo e neanche facilmente spiegabile. E’ peraltro difficile immaginare di quanto, in chi ha progettato e fatto realizzare un’abborracciatura del genere, l’incompetenza possa sopravanzare “non so cosa” e viceversa. Ma un cittadino che dovrebbe pensare? Fate sul serio o lo fate apposta?. Ma in mano a chi abbiamo messo il nostro ambiente naturale? E il controllo politico che avalla ed ha avallato queste genere di “raffazzonata minutaglia pseudoidraulica” ha consapevolezza di quello che ha fatto e sta facendo? Signore pensaci tu.
  • Renzo

    11-02-2017 12:50 - #1
    E' vero, tutto è effimero e si perde nelle nebbie dell'indifferenza. A onor del vero, per correttezza, sarebbe transit e non transeat.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications