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L'appello di Calcinaro, Castelli e Carancini: "Servono due Camere di Commercio, una al nord e una al sud della Regione"

Paolo Calcinaro, Guido Castelli e Romano Carancini, rispettivamente sindaci di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, hanno diffuso una nota stampa in cui criticano il ventilato progetto di unificazione di tutte le Camere di Commercio delle Marche in un unico ente che avrebbe sede ad Ancona, proponendo invece una razionalizzazione che preveda due Camere, una al nord e una al sud della regione, in modo tale da poter tutelare le specificità industriali ed imprenditoriali del nostro territorio, particolarmente colpito dagli effetti delle scosse degli ultimi mesi.

L'appello di Calcinaro, Castelli e Carancini:

“La forza di un territorio, ancor di più in questi momenti, è anche data dalla vicinanza delle istituzioni locali. Questo è un dato che dovrebbe emergere ormai chiaro nella nostra Regione - si legge nella nota -. E’ indispensabile una prossimità anche dell’Istituzione Camera di Commercio per un distretto industriale ed artigianale realmente omogeneo come quel tessuto di migliaia di imprese presenti oggi nelle Marche Sud, che lottano quotidianamente con le difficoltà dei propri mercati peculiari e che, nel caso della Provincia di Ascoli, devono affrontare una crisi industriale qualificata come “complessa” dal Governo nazionale.

Ma soprattutto è indispensabile una reale e concreta vicinanza proprio alle centinaia di realtà che oggi si trovano a volte azzerate, o comunque diffusamente colpite e ferite dal sisma che ha toccato le nostre Province, quelle di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Non possiamo immaginare che la nostra Giunta regionale, peraltro senza una diretta competenza nel riordino delle Camere di Commercio, continui nell’idea già esternata da qualche membro di prevedere nel sistema camerale l’accentramento in un unico Ente ad Ancona, azzerando quel contatto importantissimo sul territorio.
Sono centinaia di migliaia di Euro quelli stanziati in questi mesi dalle tre Camere di Commercio delle Marche Sud a sostegno delle imprese danneggiate, come in passato somme molto consistenti sono state investite, per affrontare la crisi, a supporto dei distretti specifici presenti nei nostri territori e ben diversi dalle produzioni del resto della Regione.
Non possiamo in questo momento perdere un punto di riferimento dei nostri territori, pur sposando comunque lo spirito di razionalizzazione degli Enti Camerali messosi in moto nel nostro Paese.
Il sistema camerale centralizzato nell’unicità anconetana, tanto più in questo momento, sarebbe un segno di forte indebolimento delle nostre province, se non addirittura un negativo indizio di arretramento rispetto a crisi di settore perduranti e profonde o alla difficoltà immane in cui molte imprese sono piombate dal 24 agosto in poi.
La nostra difesa è la logica proposta di un assetto con due diverse Camere di Commercio nel Sud e nel Nord della nostra regione, per rimanere con un presidio importante, di prossimità e di vero e proprio tangibile soccorso ai nostri territori e alle nostre economie: su questo siamo e saremo chiari affinché strani e fantasiosi accentramenti, ipotizzati anche al di fuori delle proprie strette competenze normative, assurgano al limite come mere ipotesi di scuola, lasciando il posto  invece, da parte della nostra Regione, ad un profondo rispetto del Sud delle Marche, delle sue peculiarità economico-produttive, delle sue difficoltà e, soprattutto, delle sue ferite”.

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Data pubblicazione : 14/02/2017 15:44
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Caro Calcinaro.

    14-02-2017 18:52 - #1
    Caro Calcinaro, Castelli e Carancini sindaci con gli attributi hanno ottenuto che le loro città Ascoli e Macerato fossero incluse nel cratere del terremoto, tu come sindaco della nostra Fermo no, con gravi danni ai cittadini e alle attività economiche, con la no tax area. Caro Calcinaro, dimmi se è stata una prova o no del peso politico, scarso, della tua amminstrazione.
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