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Valentino Alessandrini: da Amandola a Birmingham, il "golden boy" del violino

È moderno, si chiama Valentino e oggi celebra l'amore nel modo che conosce meglio: con le corde del suo violino. Struggente, intensa, commovente, per Valentino Alessandrini la festa degli innamorati ha una colonna sonora d'eccezione, la dolcissima "Photograph" di Ed Sheeran, reinterpretata dal suo violino in una cover appena pubblicata sul suo seguitissimo canale Youtube. Da cui lancia la sua personale sfida al mondo della musica: rompere ogni ogni barriera, avvicinare il violino a quante più orecchie (e cuori) possibili e dimostrare a tutti la versatilità di quello strumento che, da Amandola, l'ha portato a esibirsi nelle più prestigiose sale del mondo.

Valentino Alessandrini: da Amandola a Birmingham, il
Il musicista Valentino Alessandrini nella prestigiosa Symphony Hall di Birmingham

Nella grande sacca che porta a spalla - quella che lui scherza definendo una parte  di sé - Valentino Alessandrini non ha frecce: lì dentro custodisce il suo fedele violino, compagno inseparabile di tante avventure. C'è anche il suo arco. Non quello da cui scoccano veloce le saette, però, ma quello che accarezza le note e con cui fa vibrare corde - e cuori. 

Il suo regalo agli innamorati parla una lingua universale e veicola un messaggio portante: la musica, come l’amore, è dedizione, passione, sacrificio. È la libertà di amare un mondo - quello definito classico - e volerne reinterpretare i canoni, rompere gli indugi, contaminare le sonorità con il presente. Non per ribellione o per puro spirito iconoclasta. Ma per amore. Della musica e del violino. 

D'altronde - nella vita di questo ragazzo di 23 anni partito da Amandola e arrivato a suonare nel tempio della musica classica della Symphony Hall di Birmingham - il violino è tutto questo - e molto altro ancora. Lo testimonia benissimo la sua collezione di strumenti-giocattoli della Bontempi, un piccolo tempio dedicato alla musica e alla sua passione. L’ha costruito pazientemente negli anni, partendo da quando era piccolo. C’è tutto: la chitarra, vicino alla sassofono, vicino alla fisarmonica. Ma manca il violino. Potrebbe forse non essere un caso per lui che, il violino, non è certo un gioco. E per lui che, il violino, significa sacrificio, soddisfazione, libertà.

 

 

Il sacrificio è quello che l’ha portato lontano e l’ha trasformato, da ragazzo di 23 anni che viene da Amandola, in uno dei più promettenti talenti della musica: il “golden boy del violino”, hanno scritto palando del suo talento. Partito dal Conservatorio “Rossini” di Pesaro - dove è entrato a nove anni - e dopo il diploma sperimentale in Discipline Musicali-Settore Violino generale - seguito dal maestro Conti, a cui è molto legato, e coronato da un bel 110 e lode finale - Valentino è approdato a Birmingham, in Inghilterra, vincitore di una borsa di studio-lavoro con il locale conservatorio per seguire corsi di perfezionamento e masterclass in loco. E per suonare con l’orchestra della prestigiosa scuola di musica nella sua sala da concerti, cattedrale magnifica del suono e della melodia classica.

Quelle mura sono state anche la sua soddisfazione più grande: “Suonare nella Hall mi ha fatto impressione” - confessa - “La conoscevo, sapevo perfettamente come fosse costruita. Ma entrare lì dentro mi ha regalato un’emozione senza pari: grande e indescrivibile. Una sorta di mix tra soddisfazione, timore e stupore. Sensazioni diverse, contrastanti, eppure bellissime” - le classifica. Per poi chiudere: “Essere partito da niente e ritrovarsi lì è stata una bella soddisfazione, il segno più evidente del cammino che ho seguito e dei passi che ho mosso”. 

L’emozione è ancora vibrante e le sue parole non possono trincerarla. Un po’ come le note, quando devono uscire per forza dall’intimo di chi le interpreta e devono cantare nel mondo. “La musica è così” - commenta Valentino - “Quando sei un artista e suoni uno strumento, non puoi rimanere nel chiuso del tuo mondo, nella tua cameretta: devi buttarti. A tanti potrai anche non piacere come interprete, ma se suoni con il cuore, con sacrificio, passione e impegno, c’è sempre chi sarà pronto a capirti, ad ascoltarti”. E a sostenerti.  

E Valentino lo sa bene - lui che ha un seguitassimo canale YouTube tutto suo in cui, da qualche mese, posta i video di cover di grandi canzoni realizzati col suo violino. Qualcosa nato quasi per caso, ma nel segno del talento più puro e di un seguito di pubblico che cresce di giorno in giorno.

“Io non sono un conservatore” - ammette candidamente - “Sapevo che col violino si poteva suonare tutto perché secondo me questo è uno strumento che si presta a tutto. Così tre anni fa ho maturato quest’idea: mi piacevano dei pezzi moderni e mi sono detto ‘perché non riarrangiarli per poterli eseguire con il violino?’ Un’idea semplice, se si vuole, ma allo stesso tempo ardita. Volevo solo far capire quanto quello che suono sia uno strumento comune, quotidiano, moderno - e non solo un cimelio da museo. Potevo riuscirci solo in un modo: reinterpretando le canzoni che tutti ascoltiamo - con quelle melodie familiari ormai parte di noi e del nostro orizzonte musicale - ma riadattate per le corde del violino, in una chiave nuova” - racconta Valentino. 

La sua barca fatta di corde l’ha così condotto in un mare inesplorato, ma ricchissimo: l’ha portato a rivisitare le melodie di artisti moderni come Alan Walker, Ed Sheeran, Jessy J, Yuruma, Adele e Justin Bieber; a selezionarne i brani, studiarne i passaggi, a costruire un video attorno a loro; a montare da sé le registrazioni e le immagini. Per dare vita a un mondo tutto suo - testardo e tenace come la sua formazione da musicista vuole. Perché anche questo progetto porta forte con sé il segno della sua dedizione. “Arrangiare i pezzi per il mio violino è una passione che mi porto dentro da tanto” - ci racconta Valentino - “Ho iniziato a respirare quest’aria subito dopo il diploma, quando mi dilettavo a ricostruire le melodie delle mie canzoni preferite con il violino. Era poco più che un hobby, che praticavo nel chiuso della mia camera perché non avevo un’attrezzatura all’altezza né soldi per potermela affittare. Così ho lavorato come barista e, con i primi guadagni, pagavo lo studio di registrazione dove ho inciso i primi demo. Tracce audio che tenevo per me e conservavo nel mio cuore e nella mia memoria. Ma per me non bastava”- chiude deciso Valentino.

Così - dopo gli anni dello studio, della formazione e del diploma del biennio sperimentale - il grande salto: YouTube e i video. E ancora una volta, la dedizione totale alla dea musica: “ L’estate 2014 e 2015 sono stati un momento di svolta: ho viaggiato le Marche e tutt’Italia per suonare a concerti ed eventi vari, portando la mia musica ovunque. Ho totalizzato 40 date il primo anno e 50 il secondo: un vero successo, soprattutto perché quelle esibizioni mi hanno permesso di guadagnare una cifra importante. Tutta naturalmente spesa in musica” - ride Valentino. “Ho investito in attrezzatura musicale all’avanguardia, in elementi d’aiuto e in tutto ciò che potesse aiutarmi a sviluppare e produrre arrangiamenti sofisticati e invidiabili.” 

E poi, è arrivata l’occasione giusta al momento giusto: “sul finire del 2015, sono stato contatto dalla ditta Poculum di Porto Sant’Elpidio, la celebre ideatrice dei papillon in vetro. Mi hanno chiesto di suonare il mio violino davanti alla telecamera, diventando il protagonista del video. L’idea mi è subito piaciuta tanto che, finiti i lavori, mi sono attrezzato per ripetere l’esperienza, interpretando i miei arrangiamenti e producendone video-cover da immettere online” - racconta. 

“Il mio canale è nato così, con pezzi postati ogni mese circa” - chiude lui, quasi imbarazzato, stupito, attonito del successo ricevuto. “ Ero terrorizzato di quel che il pubblico potesse pensare di me, come artista e interprete di violino, vedendo i miei video. Ma mi sono buttato e ho deciso di non scoraggiarmi. Ed è stata una soddisfazione enorme, se è vero che il calore di chi mi ascolta è tanto e i miei video viaggiano in rete quasi da sé”. Esattamente come per il brano “Flashlight”, quello che Valentino ricorda con maggior affetto quando gli chiedo quale, tra i suoi braini, ha riscosso più successo. “E’ stato quello senza dubbio” - mi ha risposto con la voce ancora piena di meraviglia - “ha girato tanto - anche all’estero -  e senza che lo sponsorizzassimo affatto. Ho creduto sin da subito in quella canzone, nelle sue potenzialità, e ne ho seguito la formazione maniacalmente, davvero come un maestro segue un allievo” - specifica. 

 

Oppure - verrebbe da dire - come un artista innamorato della musica e del suo violino segue il suo primo cd di cover. Perché tutta quella attenzione - millimetrica, accurata, infinita - la si ritrova, la si respira, la si vive anche in “Violin Covers Vol.1”, il cd firmato da Valentino Alessandrini uscito lo scorso 14 dicembre. Un successo di gradimento impressionante, per un debutto che apre la strada a un nuovo album, in arrivo in estate. 

Le carte sono ancora coperte e le uniche tracce che Valentino per ora concede si sé sono racchiuse tutte nei suoi video. In quei momenti di magia in cui l’artista grida il suo amore per la musica classica e per la sua sorella contemporanea, presentandosi al tempo stesso come esecutore di una gamma varia di suoni che vanno dal barocco, al Novecento, dal romanticismo alle composizioni di Paganini. Passando, però, per il solo accordo che mette tutti d’accordo: la nota mai stonata del cuore, che trasforma in musica la corda vibrante nelle mani del musicista.

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Data pubblicazione : 14/02/2017 16:19
Scritto da : Valentina Berdozzi
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