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Post sisma. La terza Commissione chiede procedure più snelle per l'installazione di manufatti temporanei su aree private colpite dal sisma

Il consiglio regionale ha approvato una mozione che impegna la giunta regionale a chiedere presso tutte le sedi istituzionali competenti la modifica della normativa statale esistente, affinché i Comuni terremotati possano autorizzare e disciplinare l'installazione in aree private di manufatti temporanei e provvisori da adibire ad abitazione, per un periodo maggiore di quello attualmente previsto per legge.

Post sisma. La terza Commissione chiede procedure più snelle per l'installazione di manufatti temporanei su aree private colpite dal sisma

“Una risoluzione proposta dalla maggioranza che anche la giunta ha sostenuto -commenta l’assessore Angelo Sciapichetti -. La giunta si farà portavoce di alcune richieste che sono arrivate dalle amministrazioni locali anche se i vincoli legislativi nazionali sono stringenti. La situazione di grave criticità causata dal sisma nelle Marche ci impone di snellire e semplificare le procedure. I decreti e le ordinanze del commissario vanno già in questa direzione, passi fondamentali per consentire ai nostri territori colpiti dal sisma di recuperare terreno e accelerare i processi di ritorno alla normalità". Un documento per puntare a snellire le procedure e consentire ai Comuni terremotati di autorizzare e disciplinare l’installazione in aree private di manufatti temporanei e provvisori in deroga alle normative statali relative agli eventi sismici e alle leggi urbanistiche, cioè oltre il periodo massimo di novanta giorni, pertanto fino al termine dell’emergenza. 

Questo il senso della proposta di risoluzione della terza Commissione assembleare (Governo del Territorio), presieduta da Andrea Biancani (PD), che è stata inserita all’ordine del giorno della seduta assembleare di oggi, martedì 28 febbraio, e votata all’unanimità dall’Aula.
L’esigenza era quella di provvedere, attraverso pratiche più celeri, all’emergenza abitativa delle popolazioni colpite dal sisma, nelle more degli adempimenti previsti a carico delle amministrazioni pubbliche interessate, alle quali la legge 229 sul terremoto attribuisce il compito, tra gli altri, di individuare le aree ove collocare i container e le strutture abitative di emergenza.
La Commissione, predisponendo la proposta di risoluzione, ha di fatto recepito una istanza dei Comuni e delle comunità interessate dal sisma di fornire garanzie ai cittadini rispetto all’esigenza di avere subito a disposizione un'abitazione dignitosa, ancorché provvisoria.
A firmare la proposta di risoluzione tutti i componenti della terza Commissione nelle persone dei consiglieri Andrea Biancani (presidente), Sandro Bisonni (vicepresidente), Francesco Giacinti, Enzo Giancarli, Peppino Giorgini, Francesco Micucci, Boris Rapa, Luigi Zura Puntaroni. (l.b.)

 

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Data pubblicazione : 28/02/2017 16:24
Scritto da : Redazione
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