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Tipicità 2017: il racconto del festival delle specialità marchigiane. GUARDA LE FOTO

È la fiera del gusto e dei prodotti tipici di una terra unica nella sua ricchezza. Da oggi fino a lunedì, in mostra al FermoForum ci sono le Marche e la ricchezza dei suoi prodotti caratteristici, dal vino all'olio, dalla birra alla pasta, passando per scarpe, ceramica, carta, formaggi e salumi. Per un'edizione - la 25esima - che è innanzituto una risposta: al terremoto e alla devastazione che ha segnato una terra tanto fragile quanto unica. Perchè il futuro passa sempre dalle nostre radici. Parola di Tipicità 2017.

Tipicità 2017: il racconto del festival delle specialità marchigiane. GUARDA LE FOTO
L'ingresso della zona di Tipicità2017 dedicata agli stand e alle aziende della zona più colpita dal recente sisma

Passeggiare tra i vicoli di Tipicità significa immergersi tra corridoi di prodotti che sono il fiore all'occhiello di una Regione intera, le Marche declinate al plurale di un'offerta unica. 

C'è di tutto: dalla carta di Fabriano alle olive di Ascoli, dalle scarpe del distretto Fermano ai sapori delle comunità montane. Sui banconi, sugli stand, dagli angoli da scoprire, è un carosello di specialità in mostra, sirene e portavoce di gusto, genuinità e tradizione. Quei prodotti rappresentano la storia di una regione intera che, ricca e sfaccettata, spazia dal blu ceruleo degli Appennini a quello intenso dei fondali dell’Adriatico. E ne sono il biglietto da visita più importante, fieri alfieri della marchigianità nel mondo.

 

Nell’appuntamento che si è aperto ieri - e che proseguirà negli spazi del FermoForum fino a lunedì - gli stand di Tipicità sono una tavolozza di colori inimitabili e sapori genuini. E di 226 realtà che, qui, mettono in mostra il proprio saper fare e un’industriosità che spazia dall’agroalimentare alla ceramica. Per un carnevale di antiche ricette e buone tradizioni attraverso in cui occhi guardare al mondo e alle delegazioni di Cina, Russia, Dubai e Repubblica di Moldova presenti all’appuntamento.

Anche per questo, per quello speciale connubio di mondo e Marche, il 25esimo compleanno di Tipicità brilla di una luce ancora più intensa.
Angelo Serri, il patron della manifestazione, chiarisce subito di che si tratta: a rendere speciale questo appuntamento, che si rinnova puntuale ogni primavera da un quarto di secolo, è la tempra di un popolo speciale, i marchigiani, “spesso abbandonati dal clamore dei media ma capaci di rimboccarsi le maniche e rispondere con tutta la loro tenacia alle ferite inferte da un sisma che non smette di seminare paura e distruzione” - afferma nella conferenza di benvenuto.

Gli fa coro l’assessore regionale Fabrizio Cesetti: “essere qui” - rincalza dal palco - “significa credere nel progetto Marche, sostenerlo davvero e portarlo in un mondo che ci apprezza per i prodotti unici che firmiamo”. Quelli di un territorio che, sostiene alacremente il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, “sa guardare davvero in avanti e ripartire”.

Tipicità 2017, così, più che una vetrina è un importantissimo segnale: di ricostruzione, ripartenza, rinascita. L’imperativo è vivere il sisma come un’opportunità e anche se per molti è un atteggiamento ancora troppo lontano, è questa la via su cui si è incamminato, orgoglioso, questo festival delle tipicità e dell’orgoglio marchigiani. Perdersi tra gli stand, assaggiare le bollicine, degustare pane artigianale e ciauscolo diventano così il modo migliore per gridare il proprio atto di fede e d’amore per una regione che non si arrende. E che, qui a Tipicità 2017, dedica il cuore dell’esposizione proprio alle aziende che provengono dall’aria del cratere e alle loro specialità. Si chiama “zona rossa”: rossa come l’emergenza che ha colpito quel territorio e le sue aziende, rosso come il cuore pulsante di chi non cede.
È questa la sfida dell’edizione d’argento di Tipicità: guardare al domani nonostante le difficoltà di oggi. Con la granitica tenacia e la grande varietà di una terra che - dalla roccia degli Appennini alla sabbia del Conero - sa stupire, affascinare, coccolare i suoi fortunati scopritori.

 

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Data pubblicazione : 05/03/2017 07:28
Scritto da : Valentina Berdozzi
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