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Due sangiorgesi: un manager a Dubai e un regista a Praga. Un sogno in comune: la campagna crowdfunding per realizzare un cortometraggio dal titolo "Mise en Abyme"

Riccardo Gaspari e Edoardo Smerilli: sono entrambi due ragazzi di 25 anni originari di Porto San Giorgio. Uno lavora come manager a Dubai, mentre l’altro studia sceneggiatura a Praga. Che cosa li accomuna? Beh, il fatto di aver messo insieme le proprie competenze per dare vita a un progetto. Stiamo parlando del cortometraggio "Mise en abyme". E soprattutto della campagna di raccolta fondi internazionale, in inglese anche detta crowdfunding, che questi due ragazzi hanno lanciato e stanno promuovendo, con lo scopo di riuscire a realizzare il loro sogno.

Due sangiorgesi: un manager a Dubai e un regista a Praga. Un sogno in comune: la campagna crowdfunding per realizzare un cortometraggio dal titolo

Edoardo Smerilli da sette mesi vive a Praga, dove sta frequentando un corso annuale di sceneggiatura nella scuola FAMU (Film and TV School of the Academy of Performing Arts in Prague).

Dopo un anno passato in un college londinese a studiare l’inglese e una laurea triennale al DAMS di Bologna, Edoardo è stato ammesso nella prestigiosa scuola di Praga. Obiettivo finale: realizzare un cortometraggio, che “ho già scritto e che gireremo ad aprile con tutti i ragazzi della scuola”, precisa Edoardo, unico studente italiano.

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Una foto di Edoardo Smerilli

Al momento ha all’attivo due lavori: Disciudium, il primo cortometraggio girato quando aveva 21 anni, “che mi ha permesso di girare per vari festival in Italia, cosa che non mi aspettavo”- racconta- e Mise en abyme, il cortometraggio di cui ci parleremo in quest’intervista.

Riccardo Gaspari, invece, vive e lavora a Dubai da due anni. Ha alle spalle un percorso completamente diverso da quello di Smerilli e forse è proprio questa differenza che li ha portati a collaborare. Una laurea triennale in Economia e management alla LUISS di Roma e un double degree di un anno in Cina, a Shanghai.

Racconta Gaspari: “Non appena ho completato il master, ho ricevuto un’offerta di lavoro da Rocket internet, un’azienda tedesca di e-commerce, e sono volato a Dubai, dove lavoro come manager”.

Uno a Praga, l’altro a Dubai.

Non si può certo dire che siano vicini, ma a tenerli saldamente uniti c’è la loro amicizia e la passione d'entrambi per il cinema.

Sono queste le basi su cui poggia la loro collaborazione, perché, precisa Riccardo, “Nel cinema, come nel mondo dell’arte in generale, dev’esserci un talento artistico accompagnato da un’idea economico-manageriale”.

La loro collaborazione riguarda il cortometraggio “Mise en abyme”, scritto da Edoardo. Un titolo enigmatico che, tuttavia, racchiude già molto, essendo un’espressione francese che letteralmente vuol dire: “Immerso nell’abisso, nel vuoto”.

 

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Una scena tratta dal cortometraggio

Un concetto ripreso da un racconto breve di Philip Dick, “Uno dei miei scrittori preferiti, che mi ha illuminato e del quale ho letto quasi tutto”, dice Edoardo. Quanto alla trama: “La storia narra di un collezionista di farfalle rare, che spende la maggior parte del suo tempo a cercarle in un bosco, per poi metterle in una sua collezione molto particolare, quasi disturbante, che tiene in uno studio all'interno della sua villa. Ma, da un giorno all'altro, l'uomo scoprirà di far parte di una collezione ancora più vasta, molto più grande di lui. Scoprirà, infatti, che qualcuno lo sta collezionando”, ci spiega Smerilli.

Ovviamente non possiamo dire di più e, se volete conoscere il finale, non resta che attendere con ansia l’uscita del cortometraggio.

Uscita che dipende un po’ da tutti noi.

Sì, perché un cortometraggio, in cui molte scene sono realizzate in computer grafica, ha costi molto elevati. Quindi difficili da sostenere, soprattutto se a dar vita a questo progetto sono ragazzi giovani, che hanno deciso di sperimentare, ma hanno un budget limitato.

 

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Un esempio dei lavori di computer grafica necessari

E’ proprio per questo che Edoardo e Riccardo hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi online, affidandosi solo alla generosità di chi vorrà credere nelle loro capacità e in questo ambizioso progetto.

“Abbiamo lanciato la campagna una volta girato il lavoro, in modo da avere del materiale da mostrare alla gente”, racconta Smerilli. “La forza di questa campagna di crowdfunding è proprio il fatto che non partiamo da zero, ma siamo già in grado di mostrare delle scene, che diano credibilità alla nostra campagna”, conferma di rimando il manager Riccardo.

E continua soddisfatto: “Appena lanciata la raccolta fondi, abbiamo avuto subito dei feedback positivi da parte di chi sta nel mondo del cinema”.

L’obiettivo minimo che i nostri ragazzi si sono dati è di 8000 €. Una cifra che permetterà di completare i lavori di postproduzione e pagare i professionisti che stanno lavorando al progetto. “Ovviamente speriamo anche di andare oltre questa cifra, perché più soldi riusciamo a raccogliere più la qualità del lavoro aumenta”, aggiungono.

Il crowdfunding è partito il 30 gennaio e si concluderà il prossimo 30 marzo.

Parte dell’obiettivo è già stata raggiunta, ma occorre ancora un piccolo sforzo da parte di tutti noi.

Ho chiesto a Edoardo e Riccardo di motivare chi vorrebbe aiutarli. Ecco le loro risposte.

 

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Il set di una delle varie riprese già realizzate

Riccardo si rivolge ai suoi concittadini sangiorgesi, ma in generale a tutti i marchigiani: “Non vorreste vedere un cortometraggio, quindi qualcosa di quasi unico in Italia, fatto da ragazzi del posto, vincere qualche premio cinematografico nel mondo, che sia Berlino, Cannes o Venezia?"

Mentre Edoardo cita un esempio concreto: “Mi rifaccio alla figura di Neri Marcorè, che tutti noi marchigiani conosciamo. Quando si parla di lui la gente è orgogliosa di dire che è di Porto Sant’Elpidio. Questa cosa è molto bella e potrebbe essere un elemento in più per la nostra zona, che in questo ambito soffre ancora molto”.

E per concludere il regista di Mise en Abyme ci regala un’utlima chicca, ovvero il fatto che nella sua troupe, formata da una trentina di persone, c’è Alessio Tosoni, anche lui di Porto San Giorgio. Da anni vive a Bologna e, attraverso il suo lavoro alla Bloomik, una casa di post-produzione molto importante, sta dando un grande contributo al progetto di Edoardo.

“Ci sono diversi marchigiani e questo mi rende fiero”, conclude il regista.

Questa è la storia di due ragazzi che hanno deciso di mettersi in gioco, di provare, di buttarsi in un’avventura più grande di loro. E’ la storia di chi fa il proprio lavoro con passione e non si arrende al primo ostacolo. La storia di chi per realizzare i propri sogni non smette di credere nella solidarietà della gente.

Per chi volesse contribuire alla realizzazione di questo progetto, ecco la pagina della loro campagna di crowfunding:

https://www.indiegogo.com/projects/mise-en-abyme-sci-fi-short-film-3d#/

 

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL CORTOMETRAGGIO: 

Letture:21607
Data pubblicazione : 19/03/2017 07:40
Scritto da : Lisa Iobbi
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