Attualità
Made in, Enrico Ciccola nel pool di Assocalzaturifici guidato da Brotini

Enrico Ciccola, presidente della sezione calzature di Confindustria Fermo, è convinto che la battaglia del ‘Made in’ obbligatorio si possa vincere. Una convinzione rafforzata dopo il Consiglio generale di Assocalzaturifici andato in scena a Bologna.

Made in, Enrico Ciccola nel pool di Assocalzaturifici guidato da Brotini
Enrico Ciccola con il presidente di Confindustria Fermo Melchiorri

“La presidente Annarita Pilotti ha preso un' importante decisione: ha assegnato la delega del ‘Made in’ a un suo vice, l’imprenditore toscano Andrea Brotini. Ma non solo. Per dare ancora più forza e contenuto ha deciso che sarò il braccio destro di Brotini: in questo modo potrò portare la mia esperienza e la mia tenacia sui tavoli nazionali ed europei”.

Enrico Ciccola è soddisfatto, l’associazione è compatta e pronta ad affrontare la battaglia: “Il ‘made in’ obbligatorio è fondamentale per il futuro del nostro settore, per l’occupazione. Se in Italia ho cento dipendenti e in Albania ne pago mille con la stessa somma, non puntando sul riconoscimento ‘Made in’ quantomeno per la fascia medio alta rischiamo di perdere sempre più manodopera. Per contrastare la crescita dei paesi dell’Est, che stanno migliorando la loro capacità produttiva e quindi a breve saranno un riferimento anche dei marchi del lusso, è necessario tutelare la produzione italiana”.

Il presidente dei calzaturieri fermani auspica un percorso comune all’interno del sistema moda: “Il mio obiettivo, ora rafforzato con il ruolo assegnatomi dalla presidente Pilotti, è coinvolgere più istituzioni possibili e i sindacati. La responsabile della strategia è Annarita Pilotti, è lei che ha capito che non basta più avere laboratori dedicati ai diversi mercati e alla formazione all'interno di Assocalzaturifici. Ora porteremo istanze e proposte di lobby organizzate che possano fare una forte pressione. Solo con un’azione congiunta, partendo dai vertici nazionali di Confindustria, faremo il bene di migliaia di lavoratori e aziende”.

Motore comune sarà un semplice concetto: “Il plus valore del marchio made in Italy, riconosciuto nel mondo, è quello che ci può mantenere competitivi. Altrimenti, conterà solo il prezzo”, conclude Ciccola.

Letture:1364
Data pubblicazione : 14/04/2017 10:56
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications