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Fermo. Il biodigestore al centro della Commissione Consiliare Urbanistica

Ieri sera alle ore 19 si è svolta la Commissione Consiliare Urbanistica, convocata e presieduta dal Presidente Stefano Faggio con unico argomento il progetto preliminare del biodigestore.

Fermo. Il biodigestore al centro della Commissione Consiliare Urbanistica

L’Assessore all’Ambiente Alessandro Ciarrocchi ha specificato che un investimento così importante per la città sia dal punto di vista finanziario che futuribile e ambientale merita alcuni passi partecipativi con le minoranze prima di approdare in Consiglio Comunale. “Ci sarebbero già delle delibere di anni e amministrazioni precedenti che potrebbero portare avanti il progetto senza ulteriori passaggi. Ma noi riteniamo troppo importante il tema e vogliamo illustrarlo alla città e soprattutto alle minoranze per ricevere il loro fondamentale contributo”.

Poco prima che l’Assessore passasse la parola al Presidente Asite Cippitelli e all’Ingegner Conti che sarebbero scesi nei primi dettagli, Bargoni della minoranza ribadiva la mancanza di fiducia non nel progetto ma nella presidenza Asite, a nome di tutto il centro destra fermano, e si allontanava dalla sala. Uscendo ribadiva fiducia in questa maggioranza cui solidarizza sulle difficoltà della ricostruzione ultimamente palesate dal Sindaco, ma non prenderà in considerazione alcuna progettazione che non abbia come presupposto il cambio della presidenza della partecipata Asite.

A quel punto il Presidente Cippitelli iniziava una cronistoria del progetto che inizia dal 2012, vista la sofferenza nella lavorazione dei rifiuti in discarica che riguarda sia la qualità che la quantità, e che arriva fino all’autorizzazione della Provincia con la VIA del 01/12/2016. Insieme all’ingegner Conti, il progettista, rispondevano alle varie domande dei due capigruppo di minoranza presenti: Sonia Marrozzini di Articolo 1 e Mirko Temperini dei 5 Stelle, unici 2 presenti delle minoranze al cospetto degli Assessori Nunzi e Febi e dei consiglieri De Santis, Falzolgher, D’Ambrosi, Paci, Sacripanti, Tramannoni e il capogruppo Iacopini di maggioranza.

Le prime domande sono state sia sulla fattibilità finanziaria che sugli impatti ambientali. Alla presenza anche del pubblico e del Presidente del Consiglio, Pascucci, segretario di Piazza Pulita ha ribadito le parole del Presidente Faggio e dell’Assessore Ciarrocchi sull’importanza della scelta partecipata fortemente voluta politicamente da questa Amministrazione, precisando che tutti i Consiglieri riceveranno via mail una relazione tecnica dell’Asite sul progetto preliminare in modo poi da scendere nei dettagli tecnici veri e propri in una prossima commissione ad hoc.

Temperini dei 5 Stelle ha così ricevuto rassicurazioni sul poter incidere sulla decisione finale e la Marrozzini di Articolo 1 ha ringraziato l’Amministrazione di questa scelta partecipata riservandosi dei doverosi approfondimenti prima del prossimo appuntamento. 

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Data pubblicazione : 15/04/2017 14:58
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • paolo c.

    17-04-2017 09:40 - #1
    Il biodigestore tratta ovviamente rifiuti organici: qual'è la sua potenzialità/tonnellate giornaliere? quante tonnellate si producono nel territorio? Dovremo ancora importare rifiuti da altre regioni per ottimizzare il suo funzionamento? In caso affermativo il controllo sulla loro qualità e adeguatezza(solo organico) all'impianto chi lo effettuerà? L'obiettivo ecologico dovrebbe essere la produzione di metano e elettricità: il primo per permettere di non inquinare ai numerosi mezzi ASITE,mentre la seconda dovrebbe permettere almeno l'autosufficienza elettrica dell'impianto e di tutta la realtà del sito,non dimenticando la grande quantità di acqua che si risparmierà.Gli scarti dovrebbero trasformarsi in fertilizzanti a bassissimo impatto ambientale (dall'organico certificato e controllato). Perchè non mettere a disposizione di noi cittadini le risposte ai quesiti sopra esposti,visto che ormai si conoscono costi-tecnologie-rendimento-tempi ecc.? Nulla togliendo all'importanza-necessità e obiettivo ecologico dell'impianto(inquinamento ambientale vicino allo zero).
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