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Porto San Giorgio. Morese attacca l'assessore Talamonti: "Dietro il registro per cani si nasconde la volontà di tassarne tutti i proprietari"

“E’ in arrivo una nuova tassa per i cittadini possessori dei cani. L’epilogo triste di una politica senza futuro” – è un fiume in piena il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Emanuele Morese, che si scaglia direttamente contro l’assessore all'ambiente di Porto San Giorgio Umberto Talamonti.

Porto San Giorgio. Morese attacca l'assessore Talamonti:

“Dopo mesi di silenzio e dopo essere rimasto muto su vicende vitali come la questione del porto, l’assessore Talamonti ci parla di cacche di cani. E lo fa con un piglio innovativo, discutendo di censimento e di registro per cani con il fine di combattere una piaga che costa al comune, almeno a suo dire, fior di quattrini”.

“Diciamo noi ai cittadini l’inconfessabile verità: a cosa servirebbe un registro dei nostri amici a quattro zampe se non per tassare tutti i proprietari di cani? Così dalle tanto declamate guardie zoofile siamo passati alla tassazione, ma quello che sconvolge è la codardia di chi lascia percepire cosa accadrà ma non lo dice per evitare di perdere voti – spiega Morese – E’ giusto combattere il mal costume di chi non raccoglie le deiezioni canine, ma il modo più sbagliato è farlo aggiungendo tasse”.

“Ognuno di noi potrà farsi una propria idea sul punto, ma resta un dato: nella prossima amministrazione ci sarà una nuova tassa, anche se simbolica, e quella tassa ricadrà sui proprietari di cani. Così con la scusa della sicurezza possono multarci se calpestiamo la linea di arresto dei T-Red e con la scusa dell’ecologia e della pulizia della città ci faranno pagare una tassa per la colpa di possedere un cane. Per punire chi non rispetta le regole, pagheranno tutti. Un buon inizio – conclude Morese – per chi chiede fiducia ai cittadini”.

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Data pubblicazione : 03/05/2017 17:17
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Piero

    04-05-2017 09:28 - #1
    E' veramente incredibile:stiamo assistendo ad un tentativo di delegittimazione, al solo fine di raccattare una manciata di voti, dei sistemi introdotti e da introdurre per contrastare comportamenti non conformi alle regole di civile convivenza e decoro (deiezioni canili) fino a cercare di combattere l'uso dei T-red posti come deterrenti alle infrazioni del Codice della strada sui semafori (vedi dichiarazioni di altri illuminati personaggi politici) . E questo da parte di esponenti che ambiscono a cariche di pubblici amministratori, che oltretutto inventano fantasiose nuove tasse. Nessuno incorre in sanzioni se le regole sono rispettate. Poi il paradosso è che sono le stesse parti politiche, a livello nazionale, a chiedere la reintroduzione delle ore di insegnamento di educazione civica nelle scuole, pretendendo educazione e rispetto da parte dei giovani: incoerenza e ipocrisia senza limiti. Rammento che i T-red esistono praticamente ovunque e che i possessori dei cani hanno l'obbligo di custodire al meglio i loro compagni a quattro zampe e contemporaneamente rispettare la città e i concittadini
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