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Caso Emmanuel. Massimo Rossi fa chiarezza sulla presunta indagine per diffamazione a suo carico

Massimo Rossi non ci sta. Questa mattina una testata locale ha dato notizia dell'avvio di un'indagine nei confronti di alcune persone, tra cui lo stesso Rossi, per diffamazione aggravata nei confronti della supertestimone del caso Emmanuel Pisana Bachetti.

Rossi, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito anche a informazione.tv, ha voluto chiarire ulteriormente la situazione in una nota stampa diffusa nel primo pomeriggio.

Caso Emmanuel. Massimo Rossi fa chiarezza sulla presunta indagine per diffamazione a suo carico

"Apprendo da un articolo non firmato, pubblicato quest'oggi da una testata locale, di essere indagato dalla magistratura, a seguito di una denuncia di parte, per un mio commento "postato" l'anno scorso su di un social riguardo le dichiarazioni rilasciate alla stampa da una "supertestimone" dell'omicidio di Emmanuel Namdi, che sarebbe stato considerato diffamatorio - si legge nella nota di Rossi -. Non sono certo che la notizia in questione sia fondata, in quanto paradossalmente non ho ricevuto alcuna informazione al riguardo, né formale, né informale. Sono certo invece, e posso documentarlo, di non aver mai pronunciato o scritto le parole gravemente offensive che la testata mi attribuisce.

Ho pertanto dato mandato al mio legale di produrre ed inoltrare alla magistratura una querela per diffamazione a mezzo stampa nei confronti di questa testata.

Nel merito intendo dichiarare soltanto che, a fronte di una testimonianza in palese contraddizione con le prime ricostruzioni dei fatti e con i referti medici, nonché infarcita di particolari oggettivamente "inverosimili" e di commenti molto "soggettivi", mi limitai ad esprimere le mie perplessità e a criticare chi l'aveva strumentalizzata per fini politici rilanciandola in rete a livello nazionale, senza averne verificato l'attendibilità.

Detto ciò, trovo che qualora il procedimento annunciato dal giornale sia realmente esistente, l'eventuale dibattimento conseguente potrebbe essere una straordinaria occasione di verità. Potrebbero essere verificate e confrontate, finalmente in un reale contraddittorio, le prove, i documenti e le svariate testimonianze per chiarire come siano andate veramente le cose".

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Data pubblicazione : 17/05/2017 15:40
Scritto da : Redazione
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