Attualità
"Fermo: la provincia dimezzata". L'analisi di Cgil e Cisl sulla situazione degli enti pubblici nel nostro territorio

Cigl e Cisl unite per denunciare la difficile situazione degli enti pubblici nella Provincia di Fermo. 

Maurizio di Cosmo e Alfonso Cifani, segretari rispettivamente della Cgil e della Cisl fermane, hanno diffuso una nota stampa congiunta per denunciare i problemi che affligono le istituzioni del nostro territorio soprattutto in merito alla carenza degli organici.

"Non abbiamo certo immaginato che nel giro di qualche mese, a fronte delle iniziative del "Tavolo per la competitività e lo sviluppo", avremmo ottenuto una svolta tangibile, se non nei risultati, almeno nell'approccio della politica regionale e nazionale.
La crisi persiste. Imprese, lavoratori, giovani disoccupati non registrano alcuna azione o scelta mirata a realizzare condizioni minime che possano far pensare al rilancio economico e sociale. La metafora di questa fase è il ponte dell'Aso crollato e fermo lì da tre anni.
Per di più, il Fermano continua ad essere un territorio dove la presenza degli Enti Pubblici è minimale, affidata alla discrezionalità di Regione e Governo.

Infatti, esaminando la situazione:

PROVINCIA
Il taglio delle risorse non garantisce i servizi su scuole, strade e tutela ambientale. Penalizzati i cittadini ed esasperati i Presidenti di Provincia, che fanno gratis il loro lavoro. Giustificato l'esposto alla Procura e la manifestazione di protesta a Roma lo scorso 18 maggio.

COMMISSARIATO PUBBLICA SICUREZZA
A Fermo non c'è ancora la Questura; il progetto si è bloccato con la riforma (decreto forse incostituzionale) delle province. La dotazione organica registra circa 40 persone, ma ne servirebbero 60 – 70 dovendo coprire più comuni.

CENTRO PER l'IMPIEGO
Organico di 32 persone sotto pressione (ad Ascoli 65). Nonostante gli sforzi dei lavoratori è completamente indeguato alla domanda dei servizi per l'impiego e alle politiche attive del lavoro.

INPS
La pianta organica prevede tra i 70-75 dipendenti. Mancano circa 15 persone e 7 dipendenti sono dislocati nella sede di Ascoli Piceno. Il piano assunzioni 2017 non ne prevede nessuna per Fermo. Si taglia sul lavoro ma si sprecano importanti risorse. Intanto i servizi alle imprese e ai lavoratori, nonostante i grandi sforzi dei dipendenti ed il ricorso alle altre sedi, risultano penalizzati. La gestione delle Casse Integrazioni e delle procedure concorsuali è sempre più problematica.

ASUR AV4- Serv. Prevenzione Salute e Sicurezza
Oltre al gap dell'intero servizio sanitario, il Dipartimento è sottodimensionato con solo sei ispettori costretti a pesanti carichi di lavoro: un numero clamorosamente insufficiente a seguire le migliaia di imprese.

TRIBUNALE
Una folla quotidiana calpesta le aule e i corridoi. I servizi penali e civili in clamoroso ritardo. Mancano mezzi, giudici e personale.

PREFETTURA
A fronte di un esborso esoso per l'affitto della sede, la pianta organica è di 34 unità ma attualmente sono in servizio 19 person(ad Ascoli 54), meno della metà della media. La situazione è grave e peggiorata dalle incombenze post-sisma.

CCIAA
Qui addirittura, dopo la perenne carenza di organico, il governo regionale con inspiegabile passionalità preme su Unioncamere e sulle Direzioni per cancellare la recente istituzione attraverso la Camera unica delle Marche.

DTL
La riforma delle DTL sicuramente ha prodotto il cambio del nome (ora si chiama Ispettorato Territoriale del Lavoro), ma non l'andazzo, con l'organico che, data la sua esiguità, non riesce assolutamente a svolgere i controlli necessari. Eppure il lavoro nero e sommerso ha tassi significativi nella nostra provincia.

COMUNE DI FERMO
A fronte di una media nazionale di 7,12 ogni 1.000 abitanti, il numero dei dipendenti comunali per 1.000 abitanti nelle Marche è pari al 6,68 contro 11,58 della Valle d'Aosta, 10,61 della Sicilia, 9,57 del Trentino Alto Adige, 4,49 della Puglia e 5,74 del Veneto.
Nel comune capoluogo, da sempre sotto organico, dopo il prepensionamento di 28 dipendenti la situazione si è aggravata con crescente malcontento tra i dipendenti.

Questa è la situazione degli Enti Pubblici a Fermo. L’efficienza della pubbliche amministrazioni è una condizione essenziale per le politiche di sviluppo e per i buoni servizi a imprese e famiglie. Auspichiamo che la recente apertura del confronto con la Regione produca risultati positivi anche per gli aspetti descritti. Noi ci battiamo anche per questo".

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Data pubblicazione : 25/05/2017 11:05
Scritto da : Redazione
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