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Sant'Elpidio a Mare. La XXV edizione della "Città Medioevo" sarà all'insegna dei Monti Sibillini. Cosa c'è da aspettarsi in questa nuova edizione?

Siamo ormai giunti alla XXV edizione della "Città Medioevo", l'evento che trasformerà Sant'Elpidio a Mare in un antico borgo medioevale l'ultima settimana di luglio. Si è tenuta ieri la conferenza di presentazione dell'evento, in una cornice panoramica e incantevole come quella dello Slargo dei Torrioni, dove si è parlato di tutte le novità che possono essere riassunte in due concetti: apertura a tutti quanti e solidarietà con i luoghi colpiti dal sisma

Sant'Elpidio a Mare. La XXV edizione della

Saranno i Sibillini, con le sue storie, pietanze, leggende e tradizioni, i veri protagonisti della 25° edizione della "Citta Medioevo di Sant'Elpidio a Mare".

Come dichiarato da Alessandra Gramigna per l'Ente Contesa del Secchio: "Visto ciò che è successo nell'ultimo anno, specie nelle zone più colpite dal sisma, era nostro dovere porgere una mano ai vari paesi dell'entroterra e invitarli qui da noi."  

 

Infatti, durante la "Città Medioevo", in ognuna delle quattro giornate, arriveranno delle delegazioni storiche provenienti da paesi del territorio sibillino, come Camerino e San Ginesio, saranno accolte in città e verrà fatta festa in loro onore.  L'organizzazione, che ha permesso di contattare e coinvolgere le vari associazioni storiche delle Marche, è stata coadiuvata dall'Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche. 

La volontà è quella di non abbandonare le rievocazioni storiche in posti dove, viste le difficoltà attuali, si potrebbe avere la tentazione di trascurare. In virtù di ciò, la stessa Città Medioevo ha fornito materiali e aiuto alle varie rievocazioni provenienti da Camerino e dagli altri paesi colpiti dal sisma. 

 

Cosa troveremo alla "Citta Medioevo" di quest'anno?  

 

Innanzitutto, la "Leggenda della Sibilla", che sarà messa in scena dalla Contrada Cavaliera Sant'Elpidio, con spettacolazioni che ricreeranno la Sibilla, cosa era, come si è evoluta la leggenda, senza tralasciare tutta quella parte che coinvolge la magia nera e l'esoterismo dietro il mito.

Allo stesso tempo, le altre Contrade Storiche e le Delegazioni Foranee metteranno in scena racconti legati ai Sibillini e a quello che rappresentano. Senza dimenticare, poi, tutte quelle scene di vita medioevale, che sono un segno contraddistinguente della Citta Medioevo. 

 

Giullari, giullarini, trampolieri, balli ed acrobazie animeranno le strade del centro storico di Sant'Elpidio a Mare, con la Magnifica Contrada Santa Maria che, come l'anno scorso, riproporanno la vincente idea dalla Compagnia Ferreo Core, dove le strade di Via Medaglia e Porta Canale saranno accessibili solamente a piccoli gruppi di persone per volta e che immergeranno gli spettatori in ambientazioni storiche inscenate dalla compagnia con un unico filo conduttore. Insomma: una Città Medioevo dentro la Citta Medioevo.

Inoltre, la Nobile Contrada San Giovanni, all'ingresso principale della città, proporrà la ricostruzione di divers accampamenti militari che saranno curati dalla Milithia Bartolomei di San Severino e i Grifoni della Scala di Camerino. 

 

L'idea è quella di coinvolgere un numero sempre più grande di persone: 

 

 

La voglia, mantendendo sempre le tradizioni e la storia della Città Medioevo, è quella di coinvolgere sempre più persone e spingere sempre più spettatori a partecipare. Per questo motivo, la Contrada San Giovanni offrirà un'iniziativa chiamata "Piccola Città Medioevo", un'area totalmente allestita per bambini e famiglie, con il teatro dei burattini medievali e tante altre attività dedicate esclusivamente ai più piccoli. 

La volontà è quella di incentivare anche le famiglie con figli al seguito a recarsi alla Città Medioevo. 

Per non parlare anche dei menù che, al di là della tradizione culinaria fatta di dolci e prodotti tipici, offrirà delle novità: ci saranno un menù appositamente creato per bambini ma anche, per la prima volta, un menù per vegetariani. 

 

Certo, l'introduzione di novità così atipiche con il contesto storico della Città Medioevo, potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma Alessandra Gramigna specifica:

 

" La manifestazione ha una parte storica e parte di spettacolarizzazione, non è una rievocazione che deve restare federe alla storicità, quindi siamo liberi di introdurre e proporre novità che risultino atipiche col contesto. Vedi, ad esempio, i trampolisti e acrobati."

 

Nella Città Medioevo ci sarà anche spazio per un mercato di prodotti tipici provenienti direttamente dai Sibillini. Un'altra proposta che contribuirà al sostegno delle zone e i produttori provenienti dalle zone del sisma. 

Manca poco più di un mese all'inizio della XXV edizione della Città Medioevo. Il conto alla rovescia, viste le premesse, non può che incominciare di diritto. 

 

 

 

 

 

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Data pubblicazione : 25/06/2017 14:37
Scritto da : Iacopo Luzi
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