Attualità
Porto San Giorgio. Amministrazione comunale e Polizia locale in prima linea contro il commercio abusivo: il punto della situazione con Loira e il comandante Paris

A Porto San Giorgio l’amministrazione comunale e la Polizia locale stanno dedicando molte energie alle azioni di contrasto all’abusivismo commerciale.

Porto San Giorgio. Amministrazione comunale e Polizia locale in prima linea contro il commercio abusivo: il punto della situazione con Loira e il comandante Paris

Dal 9 giugno i Vigili urbani hanno effettuato diversi interventi con personale in forma mista (uomini in borghese e altri in divisa a supporto) ed è direttamente il comandante Giovanni Paris a fornire alcuni numeri sulle operazioni portate avanti finora: “Ci sono stati sedici sequestri complessivi, di cui tre di una certa rilevanza perché legati a un commercio effettuato attraverso strutture mobili, quelli che io chiamo “carretti” – spiega Paris -. In questi casi, inoltre, la normativa prevede non soltanto il sequestro della merce, ma anche quello delle attrezzature. Il sequestro poi determina a propria volta la confisca, un provvedimento di vera e propria espropriazione del bene che diventa di proprietà dell’ente competente, in questo caso il Comune, il quale poi provvede alla sua distruzione, alla sua vendita o alla distribuzione in beneficenza ad associazioni di vario tipo”.


1098 costumi, 318 capi d’abbigliamento, 145 teli mare, 127 cappelli, 565 occhiali non contraffatti, 188 bandane, e ancora nastri per capelli, accendini, bracciali, collanine, radioline: questi i dati che aiutano a tracciare meglio l’ordine di grandezza del fenomeno in questione, un fenomeno non facile da contrastare non soltanto per le sue dimensioni, ma anche per le sue mille sfaccettature. “Il mondo dell’abusivismo non è tutto bianco o nero, l’associazione tra abusivismo ed irregolarità o clandestinità non è sempre corretta e scontata – continua Paris –. Alcuni dei soggetti su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione avevano documenti, carte d’identità, patenti di guida, a volte persino le autorizzazioni per le vendite su area pubblica in maniera itinerante, ma per vendere legalmente sulla spiaggia occorre anche quella dell’autorità demaniale”.


Cercare di contrastare questo fenomeno non è quindi per nulla facile e richiede una serie di adempimenti amministrativi (fermo del commerciante abusivo, sequestro e imballo della merce, inventario, atti relativi ecc.) che necessitano di parecchio tempo.
Da questo punto di vista il sindaco Nicola Loira rivendica allora che queste operazioni di contrasto sono possibili anche perché la sua amministrazione, durante il primo mandato, ha provveduto a tre assunzioni a tempo indeterminato, invertendo così un trend che durava da una quindicina d’anni e che aveva comportato il progressivo depauperamento dell’organico dei Vigili urbani. “Il fenomeno in questione è internazionale, ha numeri straordinari e se vogliamo è anche fuori controllo – osserva il primo cittadino –. Non è pensabile che le forze dell’ordine riescano a neutralizzarlo completamente, ma un impegno in questo senso è importante e la nostra polizia municipale lo sta attuando con ottimi risultati, senza perdere di vista e pregiudicare le altre funzioni che svolge in città, soprattutto durante l’estate. E’ un’attività importante che ci sentiamo di fare nei limiti delle nostre possibilità e che è stata portata avanti con molta intensità e senso del dovere”.


Polizia Municipale di Porto San Giorgio che comunque non viene lasciata sola in questa sua azione di contrasto all’abusivismo commerciale. Dal 9 giugno, infatti, la Prefettura ha già organizzato due servizi interforze (uno a metà giugno e uno ieri) e altri ancora ne seguiranno nel prosieguo del mese di luglio e ad agosto.
E' proprio il Comandante Paris a sottolineare quanto sia importante l’azione simultanea delle forze dell'ordine: ”Se non c’è un intervento congiunto e contemporaneo da parte di tutti i protagonisti non è facile fare molto, ma in ogni caso noi vogliamo far capire che la polizia municipale c’è e fa la sua parte”. “Crediamo che lo sforzo in questo campo debba essere più intenso, coordinato e programmato - aggiunge a questo proposito Loira -. Siamo consapevoli dell’importanza e della ricaduta che il commercio abusivo può avere su quello legale in un periodo storico come questo".

Infine, dal neo assessore al commercio Giampiero Marcattili arriva un monito ai cittadini, che con il loro comportamento e senso civico possono fornire un aiuto fondamentale alle forze dell’ordine: “L’abusivismo commerciale è un fenomeno che si autoalimenta – spiega -. Nel momento in cui il cittadino compra deve sapere che sta arrecando un danno al commercio legale e che, allo stesso tempo, sta sostenendo quello illegale. Va da sé che se nessuno acquistasse nulla da un commerciante abusivo il fenomeno sarebbe molto più limitato”.

Letture:806
Data pubblicazione : 14/07/2017 15:44
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Carlo

    16-07-2017 07:54 - #2
    Mica ho capito il commento di francesco... è favore degli abusivi per i prezzi troppo alti che fanno i negozi, ma si lamenta perché il governo ha fatto entrare gli abusivi (che in genere sono africani)? Che poi detto tra noi, la merce contraffatta non è che la fanno gli immigrati... loro al massimo la vendono... e se la vendono vuol dire che qualcuno la compra... loro stanno solo in mezzo... non è che se non ci sono gli abusivi africani, scompare il commercio dei marchi contraffatti; finché c'è chi la compra... e chi la produce... e queste categorie: una sicuramente è italica, l'altra o italica o dell'estremo oriente, qualche disperato che vende la paccottiglia si trova...
  • ffrancesco

    15-07-2017 14:54 - #1
    Bravi, Bravi; un giubbino per il bambino costa al mare 20 € in negozio 110 € . Vado al mercato coperto a comprarlo ? Gli abusivi chi li ha fatti entrare?
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications