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Fermo. La Cgil attacca il Comune: gestione del personale clientelare ed inefficiente

Da anni chiediamo l’apertura di un confronto sulla riorganizzazione degli uffici e dei servizi, la cui precarietà, dovuta soprattutto al sottodimensionamento degli organici, è nota. Nelle ultime settimane l’Amministrazione ha proceduto a spostare personale senza aprire alcuna discussione sui fabbisogni, senza svolgere le dovute ricognizioni sullo stato degli uffici e dei servizi ai cittadini.

Si procede, come sempre, o rispondendo alle emergenze disperate di qualche dirigente o, soprattutto, spostando i lavoratori seguendo criteri punitivi o di favori ad personam, alieni da qualsiasi logica funzionale e meritocratica. 

Fermo. La Cgil attacca il Comune: gestione del personale clientelare ed inefficiente

Addirittura sono concesse promozioni a personale coinvolto in oscure vicende ormai al vaglio della magistratura giudicante; in questo caso, fatta salva la presunzione di innocenza derivante da un legittimo spirito garantista, andrebbe quanto meno adottato un principio di precauzione che, in passato e per altri lavoratori, è stato invece pervicacemente applicato.

 

Ciò avviene nello stesso momento in cui l’amministrazione subisce la censura del Tribunale di fronte a demansionamenti e “vessazioni” praticate ai danni di dipendenti che hanno osato evidenziare “strane” pratiche tipiche di un sistema clientelare che non ha mai cessato di essere e di funzionare.


Con l’adozione di questi metodi patologici, il regolamento sulla mobilità viene utilizzato senza un vero e completo confronto, ma come strumento di mortificazione con due pesi e due misure; è quindi un regolamento disatteso nelle aspettative di valorizzazione, trasparenza e benessere organizzativo, ad uso di logiche non riferite alla qualità del lavoro e ai buoni ed efficienti servizi ai cittadini.


Le mobilità razionali e funzionali al buon andamento della macchina organizzativa del comune restano inapplicate! Come quella, ad esempio, di qualificare meglio i servizi della Biblioteca, spostando personale professionalizzato al front-office a causa dei “capricci reconditi” del capo-ufficio e dell’ "ignavia” di chi ha le responsabilità politiche.


La gestione del personale è fallimentare e coinvolge anche quello indiretto perché, a fronte del “regalo” della proroga dell’appalto dei servizi museali, l’amministrazione non ha posto alla azienda neanche la condizione “de minimis” della salvaguardia dei posti di lavoro, affidando a due licenziamenti le rosee e pubblicizzate prospettive (a parole) della politica culturale cittadina!


Avevamo sperato e chiesto un cambiamento dell’apparato amministrativo, a cui ricordiamo che continueremo a non tollerare alcun atteggiamento dimentico del rispetto dei lavoratori e della loro rappresentanza. La realtà evidenzia che i cambiamenti vantati sono solo apparenti e l’Amministrazione “concreta” della città, come nella passata consigliatura, è per larga parte in mano ad un gruppo di dirigenti comunali il cui comportamento ignora sistematicamente la dignità e le rivendicazioni dei lavoratori insieme ai bisogni della comunità cittadina.

 

Risponde invece a logiche di potere, senza confronti e senza analisi di previsione, senza un’idea di servizi pubblici e di scelte per la comunità, e che implicano anche l' “ostilità prevenuta nei confronti del delegato Cgil”, perché la nostra organizzazione da sempre rivendica trasparenza e condanna l’uso non burocratico delle norme che azzerano di fatto l’autonomia di comparti sancita dalle leggi e dai contratti, come ad esempio quella del Corpo dei Vigili.


La politica troppo spesso viene “annullata” o contrastata da un apparato dirigenziale che resta costantemente incurante e spesso antitetico alle strategie dell’Amministrazione comunale eletta dai cittadini.
Chiediamo all’Amministrazione di aprire subito un serrato confronto su questi argomenti per affermare trasparenza e partecipazione democratica, elementi imprescindibili nel perseguimento della qualità del lavoro e dell’efficienza dell’Ente nei confronti dei bisogni della città e dei cittadini.

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Data pubblicazione : 29/09/2017 12:50
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • oreste giulietti

    30-09-2017 07:35 - #2
    brave persone gli amministratori di fermo,solo che per amministrare una citta' oltre che essere brave persone ,bisognerebbe essere anche capace.ormai questa giunta pensa che amministrare una citta' e' abbastanza fare tante sagre in piazza del popolo (come se Fermo fosse una piccola comunita' con una piazzetta,)e pensare alla squadra di pallone. credo invece che ci sono tanti ,ma tanti problemi da risolvere.speriamo bene.
  • paolo

    29-09-2017 18:12 - #1
    che problema e'!!! la fermana cta in seria c...questo conta!!! dopo se le strade de fermo fa schifo...lu lavoru manca...che ce ne freca...
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