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Post sisma, Sant'Elpidio a Mare. 29 edifici ancora danneggiati, ma tutte le scuole sono pienamente agibili

Sono ventinove gli edifici pubblici, tra cui sette plessi scolastici, per i quali i professionisti inviati dalla Regione - rilevatori accreditati alla Dicomac della Protezione Civile - hanno redatto le relative schede AEDES per il rilevamento dello stato degli immobili a seguito del terremoto. Si tratta di schede, compilate dai tecnici della Protezione Civile, dal cui esito dipende l’agibilità degli immobili o la prescrizione di interventi necessari per il ripristino di una situazione di agibilità.

Post sisma, Sant'Elpidio a Mare. 29 edifici ancora danneggiati, ma tutte le scuole sono pienamente agibili

Come già noto, tutte le scuole sono risultate pienamente agibili, a differenza di qualche altro edificio, in particolare nel centro storico.

 

Le squadre di professionisti esterni hanno già visitato tutti gli edifici di proprietà comunale e hanno effettuato i relativi sopralluoghi. Dagli esiti di tali sopralluoghi sono scaturite le schede AEDES, che vedono coinvolta anche la Soprintendenza. Si tratta di schede che indicano eventuali interventi da mettere in atto per riportare all'agibilità quegli edifici dichiarati, appunto, non agibili o agibili con provvedimenti.


“Abbiamo già effettuato sei interventi di messa in sicurezza a seguito dei sopralluoghi effettuati a suo tempo dal Gruppo Tecnico di Supporto (GTS) – dice l’Assessore ai Lavori Pubblici, Norberto Clementi – e di questi quattro procedure sono concluse; si tratta della sagrestia della Misericordia, della Chiesa del Sacro Cuore, della Chiesa di S. Agostino e palazzo Menghetti. Per la pinacoteca civica è stato affidato il relativo incarico, così come per palazzo degli Agostiniani, dove ci siamo sostituiti al privato, così come prevedono le varie direttive emanate sul sisma.

Sempre restando in tema di immobili di particolare interesse per la nostra città, sarà fatto entro l’anno un progetto per l’intervento a palazzo Menghetti, finanziato con 520.000 euro, mentre si è in attesa di conoscere l’eventuale finanziamento anche per l’intervento sulla palestra comunale che, com’è noto, non è agibile nel piano superiore. Vorremmo andare più veloci ma dobbiamo aspettare i decreti di finanziamento”.


“Come abbiamo avuto modo di dire più volte, il sisma ha toccato anche la nostra città e abbiamo quindi dovuto rivedere i nostri programmi in quanto si è dovuto intervenire con urgenza laddove non era previsto – aggiunge il Sindaco Terrenzi – e siamo consapevoli di come questo abbia cambiato le priorità che ci eravamo dati. La sicurezza degli immobili va messa in cima alle esigenze della collettività per cui non si può fare altro che intervenire, laddove necessario”.

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Data pubblicazione : 30/09/2017 11:04
Scritto da : Redazione
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