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Raccolta rifiuti, la situazione nella Provincia di Fermo. Canigola e Pompozzi: "Stiamo migliorando e abbiamo ancora margini di crescita importanti"

Questa mattina il Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola e il suo vice Stefano Pompozzi hanno fatto il punto sulla situazione dei rifiuti nel nostro territorio.

Raccolta rifiuti, la situazione nella Provincia di Fermo. Canigola e Pompozzi:

Il dato della raccolta differenziata ha fatto registrare un piccolo incremento rispetto al 2015 (58,97% contro 57,99%), inserendosi comunque in un trend di crescita ormai consolidato che negli ultimi quattro anni ha visto un miglioramento di quasi 10 punti (la percentuale di differenziata era infatti al 49,26% nel 2013): numeri che ancora non bastano alla Provincia di Fermo per evitare la maglia nera nel confronto con le altre realtà marchigiane, ma che hanno consentito di ridurre in maniera significativa il margine rispetto alla media regionale, che attualmente si attesta al 65,52%.


“E' evidente come la percentuale di differenziata della provincia sia andata via via ad aumentare, seppure negli ultimi due anni di una percentuale piuttosto bassa – commenta la presidente Canigola – non si tratta quindi di una crescita esponenziale, ma di un incremento continuo verso il raggiungimento della media registrata a livello regionale. Nutriamo comunque speranze di poter ancora migliorare perché, a fronte di comuni virtuosi che hanno sfondato il muro del 70%, come Torre San Patrizio, Monte Urano, Pedaso e Grottazzolina, ce ne sono altri, piccoli e meno piccoli, con ampie possibilità di recupero”.


Due i dati su cui si soffermano le riflessioni del vicepresidente Pompozzi: “Innanzitutto questa è la provincia che negli ultimi anni è cresciuta di più, pur partendo da una situazione iniziale di maggiore difficoltà. Inoltre, l'altro aspetto rilevante quando si analizzano questi dati è la produzione annua pro capite di rifiuti e da questo punto di vista per il terzo anno consecutivo la nostra Provincia si è confermata la più virtuosa, sebbene con un aumento rispetto allo scorso anno (da 426 kg pro capite a 458 kg, ndr) che va comunque tenuto sotto controllo”.


Pompozzi spiega infatti come, sebbene anche a livello mediatico si dia particolare rilevanza al dato della percentuale di differenziata, che per specifica disposizione legislativa consente, a quei comuni che superano la soglia del 65%, di non pagare l'eco tassa, la riduzione della quantità dei rifiuti è altrettanto importante. L'azione della giunta Caligola si sta quindi orientando su questo doppio binario e i dati degli ultimi anni, uniti ai miglioramenti strutturali che si stanno realizzando in diversi comuni, consentono di guardare avanti con un cauto ottimismo: “Siamo una realtà che non può certo dormire sonni tranquilli – spiega il vicepresidente – ma abbiamo le potenzialità per migliorare i nostri dati. Abbiamo aspettative di crescita importanti, per l'anno prossimo mi aspetto un trend sostanzialmente in linea con quello attuale, ma credo che nel 2019, quando analizzeremo i numeri del 2018, ci potrebbe essere una crescita importante”.


Questo perché, come spiegano la Caligola e lo stesso Pompozzi, diverse sono le realtà del nostro territorio che hanno introdotto o stanno per introdurre delle novità importanti, destinate a incidere positivamente sull'intero ciclo dei rifiuti: Fermo sta potenziando le isole ecologiche informatizzate, Falerone è appena partita con la raccolta differenziata, mentre Servigliano la comincerà all'inizio del 2018. Inoltre, grazie a specifici finanziamenti provinciali, a Montegiorgio è stato appena inaugurato un ecocentro e a breve ne verranno aperti altri a Montefortino, Santa Vittoria in Matenano, Francavilla d'Ete e quello in comune tra Altidona e Pedaso, senza dimenticare i centri del riuso, tra quello già operativo a Porto Sant'Elpidio, quello appena inaugurato a Montegiorgio e quello di Monte Urano che andrà a regime nel 2018.


“Il nostro è un territorio autosufficiente in termini di gestione del ciclo di rifiuti: siamo in grado di assorbire e recepire tutto senza necessità di appoggiarci ad altre realtà – continua Pompozzi – e questo è naturalmente un punto di forza. Inoltre, le nostre discariche hanno una capacità ricettiva di lunga data e, dopo i progetti già approvati per l'ampliamento di quelle di Fermo e Torre San Patrizio, in base ai primi calcoli sappiamo già di poter garantire la ricettività dei prossimi 15 anni”.
Insomma, non si può certo abbassare la guardia, ma nel complesso la situazione appare decisamente migliore rispetto a quella di appena quattro anni fa e con ulteriori, importanti margini di crescita: “Continueremo a porre la dovuta attenzione a queste tematiche e ad essere di stimolo ai comuni affinché continuino e accelerino il processo di differenziazione e si vada così verso una gestione sempre più virtuosa" - conclude la Canigola.

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Data pubblicazione : 09/10/2017 12:44
Scritto da : Andrea Pedonesi
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