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Provincia di Fermo. Bilancio di previsione in pareggio, ma la Canigola e Malvatani rilanciano: "Ora maggiori risorse per dare più servizi ai cittadini"

Un bilancio di previsione 2017 in pareggio, pur nel contesto di una scarsità di risorse che interessa non solamente la Provincia di Fermo in sé, quanto l'ente Provincia nella sua generalità dopo l'esito del referendum costituzionale dello scorso dicembre: è questo il quadro che viene fuori analizzando il documento che verrà presentato oggi pomeriggio prima in consiglio provinciale e poi all'assemblea dei sindaci, l'organismo introdotto dalla legge Delrio che raccoglie tutti i primi cittadini dei comuni del territorio.

Provincia di Fermo. Bilancio di previsione in pareggio, ma la Canigola e Malvatani rilanciano:

“Il fatto che ci troviamo a presentare un bilancio preventivo il 23 ottobre la dice lunga sulle difficoltà che l'ente provincia incontra al capitolo risorse – spiega la Presidente Moira Canigola – ma, dopo le varie vicissitudini che abbiamo dovuto affrontare, aver chiuso il bilancio in pareggio è comunque un bel risultato. Il quadro è sicuramente migliorato e la nostra è anche una delle province messe meglio; ce ne sono alcune, anche molto grandi, con squilibri nell'ordine dei 30-40 milioni di euro”.


“Non è possibile fare una previsione ad ottobre – rincara la dose il consigliere con delega al bilancio Pierluigi Malvatani – questo non può accadere in nessuna famiglia. Con tempi così contingentati alla politica non rimane la possibilità di rispondere con delle scelte precise alle esigenze dei nostri cittadini”.


La Canigola spiega punto per punto come si è riusciti ad arrivati al pareggio di bilancio. Inizialmente lo Stato avrebbe dovuto effettuare un prelievo forzoso di 13 milioni nei confronti della Provincia di Fermo, ma successivamente, grazie ad una serie di decreti provenienti dal Centro che hanno ridistribuito risorse sul territorio (tra cui il decreto legge 50/2017, che ha assegnato circa due milioni e cento mila euro, e un altro decreto su scuole e strade che ha consegnato altri due milioni e trecentomila euro) il contributo alla finanza pubblica da parte dell'ente provinciale è sceso a 4 milioni.
Al recupero di queste somme si sono aggiunti poi un piccolo avanzo dal bilancio consuntivo 2016 e lo spostamento delle rate di ammortamento di un mutuo al termine del mutuo stesso (nel 2041), sfruttando in questo modo la possibilità offerta da una normativa riservata agli enti pubblici delle zone colpite dal terremoto.


“Così facendo abbiamo alleggerito la spesa corrente – spiega la Canigola - e tutto ciò ci ha permesso di arrivare al pareggio di bilancio. Siamo soddisfatti: si tratta di un bilancio sano, senza somme fittizie o poste di fantasia. Andiamo avanti con un bilancio estremamente realistico che ci ha permesso di affrontare le difficoltà che abbiamo incontrato. Certo, non ci sono state spese di investimento importanti e rilevanti perché con il nostro bilancio (che si attesta nell'ordine dei 40 milioni, ndr) riusciamo semplicemente a curare le funzioni fondamentali e a coprire l'ordinario. Un altro motivo di soddisfazione è che ai nostri due settori di competenza più importanti, viabilità e scuole, siamo riusciti a destinare rispettivamente 400 mila e 77 mila euro in più rispetto allo scorso anno”.


La Canigola ha espresso anche il proprio compiacimento per i due milioni che la Regione Marche ha destinato alla Provincia di Fermo per il 2017 nell'ambito dei contributi straordinari assegnati agli enti provinciali per consentire loro di investire in scuole e strade. “Da qui in avanti seguiranno altri step per definire le modalità di utilizzo di questi fondi – precisa la Presidente – in più abbiamo anche alcuni tavoli aperti a livello regionale per l'assegnazione di altre somme che ci consentano maggiori margini di manovra anche nell'esercizio di funzioni non fondamentali”.
D'altronde, ricorda la Canigola, negli ultimi giorni persino la Commissione Europea si è espressa per ridare maggiore importanza alle Province, ristabilendone le competenze e dotandole delle risorse finanziarie necessarie per esercitare le loro funzioni e consentire quindi ai cittadini di ricevere i servizi di cui hanno bisogno.
“La situazione della provincia è quella di un precipizio, siamo sull'orlo di un baratro – è la metafora scelta da Malvatani -. Per questa volta ci siamo salvati bene, ma vorrei che si riuscisse a fare in modo di rimanere sempre saldi fuori dal baratro e di riuscire a dare servizi al territorio. I cittadini vogliono servizi e la mia preoccupazione è reperire più fondi, qualunque essi siano, per soddisfare questa richiesta”.

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Data pubblicazione : 23/10/2017 13:12
Scritto da : Andrea Pedonesi
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