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I 40 anni di solidarietà della Croce Verde di Porto Sant'Elpidio: "Dedizione e passione dei nostri volontari, ma chiediamo chiarezza alla Regione": l'intervista a Radio Fermo Uno

Romano Giacomozzi, Vice Presidente e formatore della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio e Francesco Brugnoni, Amministratore Delegato e figura storica della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio, nonché Consigliere Anpas Nazionale, ospiti venerdì mattina in diretta su Radio Fermo Uno. Hanno raccontato ai radioascoltatori la dedizione e la solidarietà che rappresentano la Pubblica Assistenza più longeva del territorio fermano e ascolano e hanno affrontato anche le problematiche legate ai rimborsi della Regione che sembrano “essere chiusi in un cassetto” da anni.

I 40 anni di solidarietà della Croce Verde di Porto Sant'Elpidio:

Una delle Pubbliche Assistenze, quella di Porto Sant’Elpidio, più longeva sul territorio ascolano e fermano. Come ha ricordato Brugnoni: “Seguendo la Croce Verde di Civitanova Marche, io, insieme a un gruppo di circa 25 volontari, partimmo nel 1976 e andammo a Civitanova, cercando di capire come funzionasse un’associazione di volontariato di questo genere. Sotto la guida dei colleghi di Civitanova, l’anno dopo, nel 1977, nasce la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio.”

Romano Giacomozzi ha illustrato la parte formativa del percorso dei volontari della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio: “La formazione è importante e negli anni va sempre di più a incidere maggiormente sui volontari: vengono fuori nuove tecniche e nuovi strumenti e l’aggiornamento continuo è fondamentale.”

“3 mila interventi all’anno solo di emergenze (escludendo i servizi privati, i trasporti secondari, ecc…), 400 volontari iscritti (di cui 250 effettivamente operativi), 134 autisti delle ambulanze, 4 dipendenti, 4 istruttori, 6 giovani del servizio civile che vanno dai 18 ai 28 anni, 4 ambulanze di emergenza, un’automedica, 5 ambulanze di trasporto secondario, 20 mezzi circa tra pulmini e auto per il sociale. I turni del sabato e della domenica, quelli maggiormente folti come dispiegamento di risorse, possono anche disporre di quattro squadre (normalmente sono almeno due e sono composte da tre persone) e coprire altrettante emergenze in contemporanea.” Numeri che dimostrano il tanto lavoro ma anche il tanto impegno degli “angeli” della Pubblica Assistenza Elpidiense.

“Da qualche anno – continua Giacomozzi – è stato dato il via a un progetto formativo e informativo all’interno delle scuole primarie, secondarie e di primo e secondo grado. C’è stata una bellissima risposta da parte dei più giovani che hanno accolto con molto entusiasmo e curiosità la realtà della Pubblica Assistenza. Inoltre con il Decreto Balduzzi per le pubbliche assistenze è diventato un onere la formazione anche all’interno delle società sportive, che devono dotarsi obbligatoriamente di defibrillatore in campo e di personale formato all’interno della società sportiva.”

Il sostegno economico che ottengono le pubbliche assistenze per poter garantire il loro importante servizio di volontariato sul territorio arriva da tre realtà importanti: le donazioni dei privati, i volontari e l’Asur, che si muove coordinata con la Regione.

Francesco Brugnoni, in diretta ai microfoni di Radio Fermo Uno, ha chiesto chiarezza: “Vogliamo cercare di capire cosa si può fare e cosa non si può fare. Fortunatamente abbiamo un territorio che ci vuole davvero bene, 3mila soci ogni anno versano una quota per garantire il funzionamento della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio.”

“Il nostro sostentamento arriva per un 33% dalla Regione e dall’Asur, per un 33% da contributi di privati e per l’altro 33% dalle offerte dei cittadini. Negli anni duemila ricevemmo una generosissima donazione, di 50 milioni di lire, da qualcuno che decise di rimanere anonimo. Grazie al questo contributo siamo riusciti a rifare la nostra sede che ora si trova in Via del Palo, accanto alla Casa del Volontariato.”

Come funziona invece il rimborso dalla Regione? “Noi fino al 2010 – spiega Brugnoni – eravamo a chilometro, quindi ogni intervento veniva quantificato con una tariffa chilometrica. La Regione ha poi deciso di passare al rimborso delle spese realmente sostenute e noi, con qualche titubanza, abbiamo dovuto prendere atto di questo sistema.”

“Se il metodo precedente era semplice, pratico e rapido, oggi ci troviamo a dover affrontare alcune situazioni poco chiare. Per quanto riguarda gli anni 2010, 2011 e 2012 la Regione non ha fatto un calcolo e ci ha concesso una piccola quota approssimativa per transare il credito che avevamo. Dal 2013 si è applicata la nuova norma ma purtroppo, ad oggi, ancora nessuna Pubblica Assistenza delle Marche è stata controllata per le spese effettivamente sostenute e quindi mancano i conguagli e non arrivano i fondi.” Spiega Brugnoni.

“La Regione fino ad ora ha pagato il 90% di una cifra ipotetica. In realtà però è il conguaglio che stabilisce quanti soldi effettivamente e realmente dobbiamo restituire, nel caso in cui fosse così, o quanto soldi dobbiamo avere indietro. Ci sono inoltre dei tetti massimi da rispettare nel dispiegamento di risorse economiche; facendo un calcolo approssimativo dal 2013 la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio ha circa 100 mila euro di conguaglio da recuperare. Ciò che chiediamo è rispettare gli accordi per il comune vivere di tutta la cittadinanza, la quale ha bisogno e necessita di istituzioni come la nostra non solo in caso di emergenza ma anche nella quotidianità (eventi, concerti, manifestazioni sportive, ecc..).”

Francesco Brugnoni, che fa parte del Consiglio Nazionale ANPAS, annovera tra i suoi ricordi in questi 40 anni di dedizione e passione anche quello dell’82 con l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini: “Facevo già parte del Consiglio a quell’epoca, fu veramente una forte emozione. È l’unica foto che ho in casa che riguarda la Croce Verde perché per me quello è un ricordo davvero importante.”

 

brugnoni_e_sandro_pertini

 

Giacomozzi ha voluto ricordare infine anche il gruppo di Protezione Civile interno alla Croce Verde di Porto Sant’Elpidio: “Anche se restano sempre in disparte, rappresentano una parte molto importante per la logistica, la cucina, il trasporto e molto altro. Soprattutto in seguito al sisma che ha colpito il Centro Italia e la grande affluenza di sfollati che sono stati ospitati negli alberghi e nelle abitazioni della nostra costa, il loro lavoro è stato intensificato maggiormente e hanno dato prova della grande dedizione che li contraddistingue. Nei cinque mesi di grande emergenza Protezione Civile e Croce Verde hanno percorso insieme 20 mila chilometri di solidarietà”.

 

 

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Data pubblicazione : 19/11/2017 14:37
Scritto da : Alessandra Bastarè
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