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Casina delle Rose. Rosanna Galdi (MIUR): "L’interesse privato può prevalere sull’interesse pubblico?"

"Mi fa piacere che i Cinque stelle di Fermo siano intervenuti incisivamente sul bando della Casina delle Rose. Sto seguendo la vicenda perché sono specializzata in questo settore. La commistione fra pubblico e privato riguardante i beni d’interesse paesaggistico-culturale. E onestamente volevo partecipare al bando. Sto temporeggiando, anche per vedere cosa fa l’amministrazione comunale di Fermo. I Cinque Stelle di Fermo, moderati, sono intervenuti a ragione. Bravi!!!! L’interesse del privato non deve mai stravolgere l’interesse pubblico o snaturare il progetto di partenza. Di destinazione d’uso di quella porzione di territorio." sulla vendita della Casina delle Rose interviene la Dottoressa Rosanna Galdi, Presidente della RG Studio Management, ente no profit per la promozione e lo sviluppo economico del territorio, Membro esperto e rappresentante MIUR del Cda del Conservatorio Statale di Musica di Fermo “G.B. Pergolesi” di Fermo.

Casina delle Rose. Rosanna Galdi (MIUR):

"Faccio un esempio pratico.

Una delle notizie più rilevanti della web reputation del gruppo Tod’s è quella del restauro del Colosseo. All’inizio questa operazione fu molto ostacolata dall’associazione consumatori. In virtù del fatto che l’interesse pubblico non sembrava tutelato e tutta la gestione della sponsorizzazione sembrava poco trasparente. In realtà, il gruppo Tod’s anche qui è stato pioniere per altre aziende italiane, in quanto con i 25 milioni di euro di sponsorizzazione la famiglia Della Valle ha solo contribuito a salvaguardare un bene culturale simbolo del patrimonio italiano. Le gare d’appalto sono state gestite per intero dal Ministero dei Beni culturali. Al bando di gara ha partecipato in maniera trasparente anche Ryanair. E’ stato preferito il progetto della famiglia Della Valle poiché il restauro, da un punto di vista commerciale e conservativo, è stato valutato meno invasivo e l’interesse pubblico è stato salvaguardato. Negli anni a venire tutti quanti potremo beneficiare del restauro di un monumento storico, senza che il suo assetto sia particolarmente stravolto grazie all’impegno di questo imprenditore. In questa prima fase è stato portato a compimento il restauro delle mura esterne del Colosseo.

In epoca contemporanea, non sono mancati mecenati nell'accezione tradizionale, come Peggy Guggenheim.

Estendendo il termine ad altre categorie, si parla di mecenatismo anche riferendosi al sostegno ad attività come il restauro di monumenti o spazi culturali abbandonati.

Si usa inoltre il termine "mecenate d'impresa" per indicare un finanziatore di iniziative imprenditoriali con caratteristiche innovative e di rischio dalle quali non si aspetta un ritorno finanziario diretto.

La Casina delle Rose è da sempre un punto di riferimento importante, della tradizione, della storia del territorio della città di Fermo e del fermano. Una struttura ricettivo-commerciale che da anni resta chiusa, senza produrre valore alcuno per il territorio. Sono stata a farmi una passeggiata da quelle parti questo pomeriggio. La vista che se ne gode è bellissima. Il Duomo…..il giardino, Villa Vinci, l’aria salso-bromoiodica.

Interventi che stravolgano completamente il territorio non sono auspicabili. In passato il mecenatismo era indispensabile per l’arte. Ma non ha mai pregiudicato o condizionato la libera espressione degli artisti."

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Data pubblicazione : 28/11/2017 12:50
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • Chiara Achilli

    06-12-2017 17:44 - #10
    Care lilli e Rosanna se le parole hanno un senso basta rileggere quello che ho scritto. ! Se poi Ascoli dove c'è una libreria con annesso ristorante bar la considerate una grande città Ok ci può stare. Comunque rimango dell'opinione che la soluzione ideale sarebbe quella di una concorso di idee !!!
  • Carlo

    06-12-2017 07:00 - #9
    C'è un privato che ristruttura la Casina delle Rose secondo le indicazioni della Sovrintendenza (cosa indispensabile, non è che il Comune si può accollare le spese di ristrutturazione), per prenderla in affitto (il Comune non può darla in gestione gratis), per rimetterci hotel con ristorante? In pratica torniamo come prima... L'Astoria è pieno? Strabocca? I B&B non hanno posti, in centro ce ne sono un'infinità (è un altro turismo, non di massa, un tipo è esclusivo, nei palazzi storici settecenteschi, un tipo per risparmiare, in case sparse). Se sì, ok abbiamo bisogno di altro Hotel, altrimenti no... prima di fare ipotesi, meglio conoscere il territorio (c'è il rischio di spopolamento del centro storico e il suo abbandono, un albergo non aiuta). La Casina ha spazi polifunzionali, bar-ristoranre, cinema all'aperto, stanze d'albergo (ma per questo è il pubblico che deve farsene carico e gestire tutto, tenendo conto delle realtà economiche già presenti, inutile mettere un altro ristorante, quando c'è uno chalet,o un altro albergo se non c'è che ci viene). Comunque l'unica soluzione realistica è un centro di prima o seconda accoglienza per migranti o minori non accompagnati (si fa come per ex Asilo, una ristrutturata veloce, anche a carico dell'associazione che prende la gestione del centro d'accoglienza, ed è subito disponibile), ripopoliamo con nuova gente giovane, che almeno vive il centro storico!
  • Rosanna Galdi

    05-12-2017 08:35 - #8
    Un bell'albergo con annesso ristorante mi sembra la scelta migliore. Data la mancanza di strutture ricettive a Fermo. E soprattutto in centro. Vediamo che succede....certo stravolgere la Casina delle Rose non sarebbe bello. Io ho il mio progetto ed eventualmente il privato che investirebbe
  • lilli

    04-12-2017 20:33 - #7
    Gentile Chiara Achille, non ha notato che grandi librerie come Feltrinelli si trovano praticamente tutte in grandi città , in pienissimo centro, usufruendo in ogni caso di un passaggio enorme di gente ?
  • Rosanna Galdi

    02-12-2017 18:44 - #6
    Sono sconcertata dai vostri commenti. L'interesse pubblico, nel caso della Casina delle Rose anche l'aspetto paesaggistico, devono essere sempre tutelati. E se si trova un partner economico che non stravolge il territorio, ben vengano i privati che investono!
  • Chiara Achilli

    01-12-2017 19:07 - #5
    Gent.ma Rosanna, condivido il suo pensiero ma siamo troppo avanti, visti i commenti e la mentalità "iperprovincialmediocre" dei Fermani. Manca la cultura della novità che viene sempre, o quasi, presa per interesse di qualcuno. Non faccio supposizioni o proposte per rispetto di chi dovrebbe essere in grado di dare idee per quel sito. Architetti, urbanisti, pianificatori, sociologhi ecc.ecc.ecc. gente che può proporre idee e soluzioni e non commentatori poco inclini al pensiero che sia diverso dal diverso. Ne hanno fatto una ragione di vita ! Pazienza! Rosanna non concordi che un concorso di idee potrebbe essere una valida soluzione ? O forse un pensiero troppo avanzato, per amministratori troppo inclini al “circense” di Felliniana memoria? Vede, gentile Rosanna, in quel sito c’è poco da stravolgere basta solo un po’ di fantasia. Chi dice che occorre realizzare 50 camere per avere un albergo in grado di essere remunerativo? O invece non sarebbe più interessante creare un vero centro di ritrovo per tutti come per esempio una grande libreria, sul modello, Feltrinelli, con bar, ristorante, sale per lettura, sale mostre, ascolto musica e sale per registrazioni musicali, magari anche qualche camera da utilizzare per il soggiorno, e perché no, un centro per fitness ? Ecco, forse, anche un bel dibattito non sarebbe stato malvagio per aprire la mente dei politici. In fondo dopo le tristi e deserte aste c’è tempo per riflettere !!!!!!!!!!!!
  • Carlo

    01-12-2017 18:33 - #4
    L'idea mia è più complessa: l'immobile deve rimanere in mano pubblica, che deve risistemarlo, come ristorante bar al primo piano, dandolo in gestione alla chalet del Girlfaco (non si può fare concorrenza o uno chalet), da tenere aperto però tutto l'anno, non solo d'estate. Nel cortile sul retro, riaprire il cinema, si può affidare a una cooperativa che proietta film d'essai (con bando ovviamente), ma tenendo presente che tanto la cultura va sempre in perdita, quindi anche se non si fa utile bisogna continuare. Il terzo piano, può essere un hotel a servizio degli artisti che lavorano al teatro dell'Aquila (ovviamente da vedere se quelli dell'Astoria sono d'accordo). Ma il terzo piano si può anche abbattere è una struttura costruita successivamente, che ha stravolto l'originaria aspetto originale. Comunque piuttosto che vederlo fare la fine dell'ex Asilo (dove si potevano fare case popolari per li ferma', piuttosto che darlo ad Associazioni, o risistemarlo e lasciarci l'Asilo) o del cinema Helios (chiuso), preferisco che sia un bene utile a Fermo, dove l'attuale emergenza è quella dei migranti, dei minori abbandonati ecc. Se non si riesce a vendere o a trovare Mecenate o se il pubblico non può impegnarsi in un progetto culturale che purtroppo non sarà mai redditizio (cosa comprensibile), per ora si può utilizzare per l'accoglienza dei migranti (non vedo il dramma).
  • S12

    30-11-2017 09:21 - #3
    Mi piacerebbe capire, perché viene dato spazio solo ai commenti del Sig. Carlo, in merito agli articoli sulla Casina delle Rose. Forse perché accende dei riflettori sul fatto che la Casina delle Rose dovrebbe diventare un centro di prima accoglienza....ma dove vogliamo arrivare????????
  • Paolo

    29-11-2017 22:59 - #2
    Ma sci facemoli sta sull' alberghi... dopo li ferma' sta' in via Graffigna...o non lavora!!!! Facemoce l appartamenti x chi ha bisogno...ma li ferma' però!!!!
  • Carlo

    28-11-2017 19:35 - #1
    Quindi la soluzione è far tornare Mecenate (sperando che la casina non faccia la fine dell'Helios). Se si trova un finanziatore ecc... che ristruttura tutto secondo i dettami della Soprintendenza e tiene aperto l'hotel o il bar, anche rischiando di perderci, sono felicissimo, se non lo si trova deve pensarci il pubblico (paga il Comune)? Se il pubblico, non vuole accollarsi le spese e vendere tutto (come sembra volere fare) e non ci riesce (come successo per l'ex Asilo)? Dai diamo una ristrutturata con la messa a norma degli impianti e mettiamoci qualcosa (come fatto per ex Asilo), che ne so: un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, o la sede delle contrade... aspettando sempre Mecenate.
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