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"Fermo loves wiki". La Biblioteca Spezioli incontra il mondo di Wikipedia per promuovere storia e cultura della città

Creare una community per la promozione collettiva della storia e della cultura della città di Fermo: è questo l'obiettivo del progetto “Fermo Loves Wiki”, che si propone il compito di mettere insieme due realtà a prima vista inconciliabili, quella della biblioteca e del mondo ad essa connesso, caratterizzato da ordine, organizzazione e legato alla materialità dei documenti, e quello di Wikipedia, che rappresenta invece l'espressione più libera della conoscenza e del sapere.

“In realtà questi due mondi possono intrecciarsi e tra di essi esiste senz'altro un punto di congiunzione - argomenta la direttrice della Biblioteca Spezioli di Fermo, Maria Chiara Leonori -. La biblioteca, infatti, può offrire innanzitutto la professionalità dei bibliotecari, che sono per prima cosa dei professionisti dell'informazione, che a propria volta la base di Wikipedia, e poi può mettere a disposizione le fonti, locali e non; se qualche volta guardiamo a Wikipedia con un po' di sospetto pensando che le sue voci non siano sempre attendibili, la biblioteca invece può fornire quella spina dorsale fondamentale per creare voci ben organizzate e strutturate, il tutto creando anche una realtà comune di persone che hanno voglia di fare e di produrre una cultura condivisa che può quindi diventare anche un'occasione sociale”.

 

Il progetto, ideato dalla Biblioteca Civica di Fermo in collaborazione con Wikimedia, si pone quindi lo scopo di creare contenuti ad accesso libero sulle piattaforme wiki online, partendo dalle risorse informative e dalla raccolta della biblioteca cittadina, coinvolgendo chiunque sia interessato alla storia e alla cultura della città di Fermo e del suo territorio di riferimento. Proprio per questo, a partire dal giorno successivo alla presentazione ufficiale del progetto, che avverrà giovedì 14 dicembre alle 17:30 alla Biblioteca Civica, saranno aperte le iscrizioni (via mail all'indirizzo biblioteca.ufficio1@comune.fermo.it) per la creazione di un gruppo chiuso di lavoro di una cinquantina di unità che affronterà, in date ancora da definire, ma probabilmente tra febbraio e marzo, un corso di formazione di cinque incontri da quattro ore ciascuno.

 

“La Biblioteca di Fermo da una parte è il fulcro del patrimonio antico - commenta Francesco Trasatti, assessore alla cultura del Comune di Fermo - ma dall'altra parte si dimostra aperta al mondo e al passo con i tempi, pur mantenendo sempre viva la sua tradizione e la sua specificità”.

Lo stesso Trasatti si è poi soffermato a ricordare come questo progetto non sia che l'ultimo tassello in ordine di tempo di una serie di iniziative, dalle rassegne come "Fermo sui libri" agli open space con gli autori nei giovedì del mercatino fino al potenziamento degli orari della Biblioteca ragazzi con abbattimento delle liste di attesa per le scuole, volte alla formazione e alla promozione della lettura e tese a far sì che la biblioteca diventi uno spazio aperto e accogliente per i ragazzi di tutte le fasce d'età.

Biblioteca Spezioli che, spiega sempre Trasatti, insieme al Comune di Fermo e a quello di Macerata, è uno dei perni e dei punti di riferimento della riorganizzazione dei poli regionali attualmente in atto.

 

A dimostrazione della conciliabilità del mondo delle biblioteche e di quello di Wikipedia il fatto che il referente di questo progetto per Wikimedia, la fondazione che al suo interno comprende proprio Wikipedia, sia Tommaso Pagliano, che svolge il lavoro di bibliotecario a Fano: “Mi sono avvicinato a Wikipedia nel tempo libero – spiega – e Wikimedia Foundation, attiva in Italia dal 2005, si è proposta fin dall'inizio di far uscire questa piattaforma dal “mondo dei nerd”. Quello che andremo a presentare giovedì prossimo è un progetto pilota e in questi cinque incontri vedremo com’è fatto il mondo dei documenti e della conoscenza, iniziando poi mettere le mani sulla piattaforma”.

 

Ma “Fermo Loves Wiki” non si ferma al solo corso di formazione, perché diventerà anche una nuova modalità di svolgimento dell'alternanza scuola-lavoro. La Biblioteca di Fermo, nell'ambito della sua storica collaborazione con il Liceo Classico “A.Caro”, ha individuato quest'ultimo come partner per questo progetto pilota, che però è stato promosso in tutte le altre scuole della città: “Ovviamente è un progetto che ha un'attinenza con la nostra scuola, ma non si tratta solo di questo – spiega il Dirigente scolastico dell'Annibal Caro di Fermo, Piero Ferracuti -. L'iniziativa si inserisce infatti nel processo di digitalizzazione del nostro istituto, che ha recentemente completato la dotazione di lim in ogni aula, e che arricchisce di un'ulteriore possibilità il nostro progetto di alternanza scuola-lavoro, sul quale siamo partiti con due anni di anticipo rispetto alla normativa. Infine – ha concluso – la scuola deve educare all'utilizzo di quanto c'è di buono e di nuovo e quindi proporremo quest'iniziativa ai ragazzi confidando che sia un'opera educativa in linea con la storia ultracentenaria del liceo”.

 

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Data pubblicazione : 07/12/2017 14:45
Scritto da : Andrea Pedonesi
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