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Il 2017 di Fermo, "such a lovely place to live": tutti i risultati raggiunti e 34 milioni di motivi per guardare con ottimismo al futuro

Tempo di bilanci per il Comune di Fermo, che questa mattina, attraverso le parole del sindaco Paolo Calcinaro e alla presenza degli assessori della Giunta (assenti giustificati per ferie il vicesindaco Francesco Trasatti, l'assessore all'ambiente Alessandro Ciarrocchi e l'assessore al bilancio Savino Febi), del Presidente del Consiglio Comunale Lorena Massucci e di diversi consiglieri di maggioranza, ha fatto il punto della situazione sul 2017 che sta per chiudersi.

Il 2017 di Fermo,

Calcinaro ha voluto innanzitutto ringraziare assessori, consiglieri e dipendenti comunali per la dedizione mostrata in condizioni lavorative spesso non facili: “Purtroppo quest'anno è entrata a pieno regime la riduzione massima dovuta ai prepensionamenti stabiliti nel 2014 – spiega il sindaco -. Sono rimasti 200-205 dipendenti (oltre la metà rispetto ad Ascoli Piceno, nota il primo cittadino), che hanno quindi dovuto lavorare in condizioni di maggior pressione, ma che, esattamente come gli assessori e i consiglieri, hanno mostrato grande passione e un forte attaccamento alla città”.


Il 2017, sempre secondo l'analisi di Calcinaro, è stato un anno fondamentale per Fermo, in particolare per la pioggia di finanziamenti arrivati sotto varie forme e modalità: 34 milioni, “una cifra mai percepita in un lasso di tempo così breve – rivendica il primo cittadino - e che ci consentirà di incidere sulla città permettendole di avere un bel futuro di fronte a sé su tantissimi fronti”.
Il sindaco ha ricordato gli 8,6 milioni arrivati dal governo centrale per la riqualificazione di Lido Tre Archi, i 6 milioni del progetto Iti Urbano destinati alla ristrutturazione del mercato coperto e al sostegno alla competitività delle imrpese, gli 1,4 milioni per Fonte Vecchia e il Terminal, i quasi 9 milioni per il nuovo polo scolastico di Via Salvo D'Acquisto e i 5,2 milioni per la Leonardo Da Vinci.


L'analisi di Calcinaro sul 2017 di Fermo si è poi snodata su quattro direttrici diverse ma tra di esse collegate:

Percorso di modernizzazione della città

“Sotto troppi aspetti Fermo era rimasta al palo, arretrata” - nota Calcinaro: ecco allora che il primo cittadino ha ricordato la sostituzione dell'impianto di illuminazione pubblica con l'implementazione di un sistema a led già effettuata, con alti indici di gradimento, in diversi quartieri, o il forte incremento della videosorveglianza, aspetto che verrà ulteriormente potenziato con il definitivo trasferimento entro fine gennaio dei Vigili Urbani, oltre che della Protezione Civile, a Piazza Dante.

Il 2017 è stato poi anche l'anno delle isole ecologiche informatizzate, che hanno permesso di conseguire risultati lusinghieri in quei quartieri (Calcinaro ha ricordato su tutti Santa Caterina) dove non era ancora arrivata la raccolta differenziata. Importante anche l'introduzione della carta d'identità elettronica, con sportelli sia a Fermo che a Capodarco, nonché l'accordo raggiunto con Infratel per la fibra, che ha già permesso di coprire la stessa Capodarco e tutta la zona del litorale nord.

 

Costante aumento e miglioramento dei servizi più classici

Sotto questo punto di vista Calcinaro ha ricordato innanzitutto gli interventi sull'edilizia scolastica, citando in particolare l'importante restyling della Don Dino Mancini. “Abbiamo poi rispettato uno dei nostri impegni elettorali stabilizzando finalmente il problema della Variante del Ferro – prosegue il primo cittadino -. Siamo intervenuti anche sulla Bottega delle Idee, che attendeva da anni un consolidamento, e sulla piscina comunale, con una notevole qualità del srvizio interno e infrastrutturale”.
Infine, un altro cenno a un obiettivo che diventerà definitivamente operativo nel 2018, ma che è stato compiutamente portato a termine già quest'anno, ovvero il trasferimento dei Vigili Urbani e della Protezione Civile nella sede di Piazza Dante: “Il lavoro è chiuso, c'è già stata la consegna – precisa Calcinaro – crediamo che inserire alla porta d'ingresso della città servizi così strategici sia stata la scelta migliore”.

 

Attenzione dedicata ai quartieri

“Fermo è una realtà fatta da tante piccole città – analizza Calcinaro – e l'appartenenza al singolo quartiere è un sentimento piuttosto radicato: abbiamo quindi eseguito diversi interventi per migliorarne la qualità della vita e il senso di aggregazione dei loro cittadini”.

Il sindaco ha allora citato il recupero dell'ex Cops a Rione Murato, la riqualificazione della piazza antistante la chiesa di San Gabriele a Campiglione, il recupero amministrativo dell'area del Tirassegno, l'ampiamento del centro sociale e la riqualificazione della piastra sportiva a Santa Petronilla e il progetto connesso alla Marina Palmense tustistica, con la strada lungo la ferrovia che si collegherà alla ciclopedonale: “Già partito l'appalto da 200.000 euro, che avrà poi un seguito nel 2018" – ricorda a questo proposito Calcinaro.

E poi ancora il nuovo centro sociale, la riqualificazione della fascia verde e la creazione di una prima tranche di bagni sul litorale nord per la zona di Lido di Fermo.
“Ma non finisce qui – continua il primo cittadino – perché ora toccherà a Caldarette Ete, a Molini Girola, a Salvano, a San Marco e a Santa Caterina”.

 

Rilancio dell'immagine di Fermo come città di cultura e di turismo, che sia attrattiva però anche per i fermani stessi

“Da questo punto di vista il 2017 non è stato un anno facile perché – spiega Calcinaro utilizzando una metafora tratta dal gioco del Monopoli – il sisma ci ha imposto una sorta di “ritorno al via”. Nonostante questo, però, si sta pian piano tornando alla situazione precedente il 24 agosto 2016 e l'attività di rilancio non si è mai fermata, con la sistemazione strutturale di San Filippo Neri, arredata e resa polivalente, e di Palazzo Paccarone, che andrà ad ospitare il polo museale e scientifico.


In merito alla promozione della città il sindaco ha poi ricordato in particolare tre momenti: la tappa della Tirreno-Adriatico (“un evento di portata quasi epocale – commenta Calcinaro – mi piace molto risentire su Youtube il pezzo di telecronaca dei commentatori inglesi che hanno definito Fermo “such a lovely place to live”), l'operazione che ha portato l'”Adorazione dei Pastori” di Rubens a Roma al Pio Sodalizio dei Piceni e poi il finanziamento ricevuto dalla Camera di Commercio per il rilancio del centro storico, il cui bando uscirà entro febbraio (“un obiettivo che non sarebbe stato raggiunto senza un riconoscimento del nostro lavoro e dell'importanza strategica di questo centro storico per tutto il territorio” - nota il primo cittadino).
Calcinaro che poi ricorda anche il regolamento dell'arredo urbano e l'aggiornamento del piano di spiaggia (“abbiamo inserito molte novità che però non significano la cementificazione del nostro litorale – precisa – chi la pensa così ha sbagliato indirizzo), prima di concludere con una piccola, grande spina nel fianco: “Sarebbe stato bello commentare in questa occasione anche il rilanco della Casina delle Rose. Ora andremo avanti con il ribasso del 10% della base d'asta, l'unico consentito: chi vorrà investire nella struttura è perché crede nella città e nel territorio e questo è l'appello che mi sento di lanciare in questa occasione”.

 

Calcinaro_conferenza_fine_anno

Letture:3274
Data pubblicazione : 30/12/2017 13:50
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • sì, però

    31-12-2017 23:52 - #1
    In effetti questa è gente che lavora e pure molto ! L'unico punto negativo è lo spostamento dei vigili : non sono affatto sicuro che per Fermo sia un bene, la gente che viene da fuori non si ferma di sicuro a Piazza Dante , mentre per i fermani sarà un'occasione mancata di capitare in centro, di farsi una passeggiata, di godere il centro storico, per il centro, oltre al notevole danno economico, sarà pure molto negativo trovarsi sprovvisti di una presenza fondamentale, che nessuna telecamera potrà sostituire. Se devo essere sincero, non trovo nessun motivo a favore di questo spostamento che impoverisce Fermo e non mi si dica che è una questione di spazio, perché oggi un computer contiene i documenti di uno stato o che i locali servono per delle mostre, siamo seri...Non so cosa ne pensano i vigili, ma scommetto che rimpiangeranno la qualità di vita e di lavoro nel centro storico. L'unica cosa positiva sarà che, quando finiscono il turno, potranno schizzare via ancora più velocemente !
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