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Porto San Giorgio. Il PD boccia la tassa di soggiorno: "La sua introduzione avrebbe effetti negativi sull'economia turistico-ricettiva della città"

"In merito all’ipotesi di istituire o meno la tassa di soggiorno sul territorio di Porto San Giorgio,  il partito Democratico e il gruppo consiliare Pd ritengono questa strada non opportuna". Si apre così, senza giri di parole, la nota stampa diffusa da Andrea Di Virgilio, capogruppo Pd in consiglio comunale, e Marcela Coman, segretaria cittadina del partito.

Porto San Giorgio. Il PD boccia la tassa di soggiorno:

"Già nella redazione del precedente programma amministrativo manifestammo le nostre perplessità in merito, non per una presa di posizione a priori su tale imposta che, come stabilito dal D.L. 23/2011, è una tassa di scopo il cui gettito deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali” - spiegano i due - ma per il fatto che la connotazione turistico ricettiva sangiorgese male si sposa con l’eventuale introduzione di una tassa che, in un momento storico come l’attuale, potrebbe avere conseguenze negative per il nostro turismo.
Ricordiamo che il tragico terremoto dello scorso anno ha avuto forti ripercussioni, in termini di presenze, anche a carico delle strutture ricettive del nostro comune che ad oggi hanno certamente ripreso a lavorare a pieno regime ma che, nel recente passato, hanno anch’esse dovuto pagare lo scotto dovuto a questa grande tragedia".


"Introdurre nella nostra cittadina tale tassa - spiegano Di Virgilio e la Coman - in un momento che vede un bilancio positivo in termini di presenze turistico alberghiere, potrebbe avere effetti negativi sull’economia turistico ricettiva e commerciale del nostro paese, in quanto tale tassa potrebbe rendere meno appetibile, da parte dei turisti, la nostra località ed andrebbe di conseguenza a nuocere. direttamente o indirettamente, a hotel, strutture ricettive ed esercizi commerciali.
Non dimentichiamoci poi che Porto San Giorgio si caratterizza in maniera forte e massiccia per la presenza di appartamenti privati che vengono affittati nella stagione estiva e per i quali, ovviamente, sarebbe impossibile pretendere il pagamento e la successiva riscossione di una tassa di soggiorno.
E i posti letto degli appartamenti privati sono di gran lunga maggiori rispetto alla disponibilità alberghiera sangiorgese, che ammonta a circa 900 unità".


"Con questo non vogliamo certamente dire che non sia necessario ed importantissimo abbracciare una politica turistico promozionale unitaria insieme alle altre città, agli albergatori e ai commercianti, anzi, siamo qui a ribadire fortemente la nostra ferma volontà affinchè il territorio collabori il più possibile dal punto di vista turistico promozionale, ma è innegabile che il tessuto turistico ricettivo sangiorgese, che consta soprattutto di hotels ed appartamenti privati, sia completamente diverso da quello di Fermo e Porto Sant’Elpidio, dove insistono invece quasi esclusivamente dei camping.
Auspichiamo, inoltre una fattiva collaborazione con la regione Marche - concludono i due - affinchè, tramite l’elaborazione e la realizzazione di progetti atti alla promozione del nostro territorio, si possa davvero realizzare e perfezionare quella rete economico promozionale necessaria per un reale sviluppo del nostro paese e delle zone marittimo collinari e montane che caratterizzano la nostra splendida terra.
Allo stato attuale, comunque, riteniamo inopportuna per Porto San Giorgio un’eventuale introduzione di una tassa di soggiorno".

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Data pubblicazione : 11/01/2018 17:03
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Lucio

    10-09-2018 13:46 - #2
    Solo che Marina palmense è fermo!!!
  • Roberto Guerzoni

    07-09-2018 16:40 - #1
    Perché nei campeggi di Marina Palmense si deve pagare la tassa di soggiorno? Il prossimo anno cercherò in altra zona,non bastano i soldi che porto e portiamo noi turisti?
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