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Giornata della Memoria. La musica come veicolo del ricordo: i Concerti a Fermo e Servigliano del Conservatorio “Pergolesi”

Presentati questa mattina in conferenza stampa presso il Conservatorio “Pergolesi” di Fermo i Concerti per il giorno della Memoria che si terranno a Fermo e Servigliano martedì 23, dalle ore 21:00, e mercoledì 24 gennaio, a partire dalle ore 17:30.

Giornata della Memoria. La musica come veicolo del ricordo: i Concerti a Fermo e Servigliano del Conservatorio “Pergolesi”

Il Presidente del Conservatorio Carlo Verducci ha spiegato come “Il 27 gennaio è il giorno per ricordare e riflettere sui drammi più terribili non solo del ventesimo secolo ma che tutta la storia ricorda. La volontà di distruggere una razza forse mai come in quegli anni si è realizzata in maniera violenta, scientifica e determinata. Tra gli anni ’30 e ’40 le persone hanno vissuto sulla loro pelle cosa è stato la distruzione di una razza, l’eliminazione di tutti i diversi.”

“Non possiamo non ricordare – prosegue Verducci - Annio Giostra, una persona a cui la Città di Fermo deve molto: lui, valido suonatore di violino, è riuscito a salvarsi attraverso la musica e proprio grazie alla sua abilità gli aguzzini hanno deciso di risparmiarlo.”

Verducci ha poi spiegato quanto la Giornata della Memoria sia attuale al giorno d’oggi, ricordando una frase di Piero Calamandrei: “Ricordate che quel ventre è ancora fecondo e può sempre generare”.

“Mi sento di ringraziare - ha concluso il Presidente - i professori, i maestri e gli studenti. Questo non è un progetto come gli altri, ma assume una rilevanza civile e politica nel senso alto del termine. In questa iniziativa in particolare uno degli obiettivi del Conservatorio è quello di collaborare con gli enti locali e le associazioni del territorio, lasciatemi ringraziate per questo la Presidente della Provincia, tutto il Consiglio Comunale di Fermo e il Comune di Servigliano.”

 

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La parola poi al Direttore del Conservatorio, il Maestro Nicola Verzina, che ha sempre collaborato con il progetto, che ha sottolineato “il valore e il significato di questo progetto che a partire dalla musica veicola un messaggio civile di tolleranza, senza dimenticare l’aspetto educativo. Questo progetto, oltre che collegarsi alla memoria di un evento tragico della storia dell’umanità, veicola anche una serie di significati: il far capire agli studenti che ascoltano queste musiche il significato di un giorno come quello della memoria. Un momento di riflessione quanto mai necessario nei giovani d’oggi che percepiscono come lontani questi eventi. Il Conservatorio svolge in questo senso il ruolo di educazione, abbracciando il vivere civile, giusto e sano, oltre alle conoscenze musicali e al repertorio strumentale della cultura occidentale.”

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La Responsabile del Progetto, Cristina Arena, ha spiegato come questa manifestazione abbia un ruolo strumentale, storico, civile e di aperura al territorio. “Ci siamo fatti una domanda. Si può parlare con l’arte di un evento storico di questa portata? Sì dobbiamo farlo perché l’arte è l’espressione più umana ed è stato il motivo di vita di moltissimi prigionieri, che sono riusciti addirittura a comporre nei campo di sterminio.”

“Non possiamo non dimenticare – prosegue Arena – l’interruzione culturale che ha colpito la nostra Europa e la nostra Italia. Proprio in questi ultimi anni la musica sta ritrovando e sta tirando fuori un patrimonio di ricerca ed è fondamentale la collaborazione tra docenti e studenti, collaborazione che nel parterre del Conservatorio di Fermo è stata ampia, con la produzione di progetti ambiziosi di cui ci auguriamo che i risultati attendano le aspettative.”

Entrando poi nello specifico dei Concerti, Arena ha spiegato che il programma è stato pensato per poter spaziare in diversi ambiti: “Archi, flauti, pianoforti e pezzi corali arrangiati per strumenti solisti, oltre a brani in duo in cui si alterneranno docenti e allievi. Ci sarà anche una conferenza stampa con un docente di Milano che condurrà degli studi sui campi di concentramento e sulla presenza dei musicisti che, come accadde in Tarsia, riuscirono a scrivere e comporre nei modi più fortuiti.”

“Cerchiamo di dare un segno che sia concreto, ci piace intrecciare la voce degli strumenti e quella dell’uomo, un’unica voce che prende vita nell’arte che si fa storia. L’arte è stata una linea che non si è interrotta nonostante il nazismo abbia tentato di eliminare l’umanità: la nostra ambizione è di ricucire una ferita del passato che troppo spesso viene riaperta.” Ha concluso Arena.”

 

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Donato Reggi, Direttore dell’Orchestra Archi Junior, ha presentato il suo organico di 32 elementi che eseguiranno due brani con solisti; “un piacere per i ragazzi, che suonano per una giusta causa, e un piacere per me”.

Durante le due giornate saranno presenti anche due classi degli istituti fermani: una del Liceo Artistico e una dell’ITIS.

 

La Presidente della Provincia Moira Canigola ha ricordato lo scrittore Primo Levi e le sue parole “ciò che è successo può accadere di nuovo e solo la memoria, il ricordo e la conoscenza possono evitare che questo riaccada.”

“La musica a mio avviso – ha sottolineato la Canigola - ha un carattere e uno stimolo importante per coinvolgere e dare emozioni ai nostri ragazzi, i quali non devono dimenticare. La musica è lo strumento fondamentale e incisivo in grado di colpire e sensibilizzare i giovani alla conoscenza. Infine voglio ricordare l’importanza di Servigliano, una città che ha ospitato una struttura così atroce, poter fare questi concerti lì ha un grande significato e un’emozione ancora più forte. Faccio i miei complimenti a tutti e invito a continuare su questo percorso, importante per la collettività, con questa intensità.”

 

In conclusione la Presidente del Consiglio Comunale di Fermo, Lorena Massucci, ha ricordato quanto “il Conservatorio sia il fiore all’occhiello di Fermo e non solo. L’arte in tutti i sensi è il messaggio più adatto per portare alla conoscenza i ragazzi; parlare ai ragazzi tramite l'arte è la cosa migliore. C’è la necessità di ricordare la storia in ogni sua forma, altrimenti non sarebbe possibile creare un futuro di pace e di democrazia come si dovrebbe.”

 

Durante la Giornata della Memoria organizzata dalla Prefettura di Fermo a Servigliano il 27 gennaio, saranno presenti anche due violini, un quartetto d’archi e una pianista del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo.

 

PROGRAMMA DI MARTEDì 23 GENNAIO AL TEATRO COMUNALE DI SERVIGLIANO

 

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PROGRAMMA DI MERCOLEDì 24 GENNAIO ALL'AUDITORIUM BILLE' DI FERMO

 

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Data pubblicazione : 19/01/2018 12:59
Scritto da : Alessandra Bastarè
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