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Quale futuro per il Centro Sociale Montone? Il Comitato: "35 anni di storia da difendere: chiediamo un tavolo di confronto"

Il Centro Sociale è per antonomasia il luogo di incontro di una comunità, di socializzazione e di aggregazione. A Fermo sono 21 i centri sociali, ognuno con le sue peculiarità e con le sue caratteristiche; ma ce ne sono alcuni che purtroppo riescono a tenersi in vita con maggiore difficoltà rispetto ad altri. 

Quale futuro per il Centro Sociale Montone? Il Comitato:

È il caso del Centro Sociale Montone, uno dei più antichi di Fermo con alle spalle i suoi circa 35 anni di vita. Per moltissimi anni il centro è stato il fulcro principale della vita del quartiere, dove si sono raccolte moltissime realtà: i ragazzi della Contrada Campolege si ritrovano per il tiro alla fune e per le prove dei tamburini; moltissime associazioni svolgono all’interno del Centro le loro riunioni; tante scolaresche lo scelgono per le loro recite.

Negli ultimi anni, i due direttivi che si sono succeduti hanno subito un ringiovanimento, portando a tutto il quartiere una ventata di cambiamento e di novità.

A novembre è stato eletto il nuovo Comitato, con cinque membri e con il riconfermato Presidente Eros De Santis. “Quando si è formato il nostro comitato - spiegano i ragazzi - ci siamo ritrovati a dover fare i conti prima con la crisi, che ormai fa parte della quotidianità di tutti noi, e poi con il sisma. A dicembre è infatti arrivata l’ordinanza del Comune di Fermo che dichiarava parte dello stabile inagibile”. Il Centro Sociale di Montone, di proprietà dell'Asur, è suddiviso in due locali: da una parte il bar (l’unico ambiente rimasto agibile e operativo), dall’altra il grande spazio che ospitava i tanti eventi, le tante riunioni e le numerose manifestazioni (dichiarato inagibile).

“Quando è arrivata l’ordinanza - continua il Comitato – abbiamo dovuto “cacciare via” le tante persone che frequentavano il Centro Sociale e per noi è stato un grosso colpo da subire. Siamo cresciuti qui, viviamo a Montone da circa 30 anni e c’è un fortissimo attaccamento personale a questo posto e a questa realtà che crea aggregazione e dà vita alla nostra comunità.”

Inagibilità e burocrazia a parte, il Centro Sociale di Montone è uno dei pochi spazi aggregativi collocati in un’area verde molto ampia; un’area verde che potrebbe essere sfruttata magari per un percorso pedonale apposito o per una pista ciclabile o per un parco giochi. Il campetto da pallone adiacente alla struttura, che prima rappresentava il luogo di incontro di moltissimi giovani, è ormai nascosto sotto a una vegetazione che cresce indisturbata da anni ed è quindi inutilizzabile. Come se non bastasse sabato scorso, quando i giovani del Comitato sono tornati al Centro Sociale per l’apertura del bar, hanno scoperto di essere stati vittima di un furto: sono state infatti rubate le casse stereo posizionate nella parte inagibile del locale.

Noi vogliamo rispettare i veri valori del centro sociale, verso il quale c’è un grande senso di appartenenza – sottolineano i membri del Comitato – e ciò che chiediamo è che prosegua il dialogo che è stato instaurato con questa Amministrazione, alla quale stiamo chiedendo un aiuto concreto come è stato dato a molti altri centri sociali della Città. Bisogna riconoscere che Montone è come 50 anni fa e poco è cambiato in tutto questo tempo, speriamo che il lento processo burocratico permetta anche alla nostra realtà di poter avere il sostegno economico di cui abbiamo bisogno.”

"Chiediamo che il Centro Sociale di Montone venga considerato alla pari degli altri centri sociali della zona - concludono i ragazzi. Non siamo di seconda classe e vogliamo essere ascoltati da chi di dovere."

 

Come ha spiegato l’Avvocato Simone Aquilanti dell’Ufficio Concessioni dell’ASUR, nel ’92 una legge dello Stato ha trasmesso tutti i beni di proprietà comunale, che avevano una finalità sanitaria, all’ASUR: questo è ciò che è capitato al Centro Sociale Montone, che prima era un punto AVIS.

Ad oggi ci si trova quindi davanti a un bivio, visto il non interesse dell'ASUR a investire sul bene e vista la loro volontà di cederlo: o il Comune di appartenenza del bene decide di acquistare, attraverso un bando, l’immobile; o lo stesso può essere venduto ugualmente a un privato, che potrebbe in quel caso rendere diverso l’utilizzo del bene trasformandolo in qualcos’altro. Opzione quest’ultima che preoccupa l’attuale Comitato del Centro Sociale Montone, il quale non vorrebbe perdere la funzione sociale e di aggregazione dello spazio che gestiscono. Ma c’è una terza possibilità: il Comune, come chiunque altro, potrebbe investire sull’immobile, con l’autorizzazione della proprietà, ma senza avere diritto di rivalsa sugli investimenti.

 

Raccolto lo "sfogo" del Comitato del Centro Sociale di Montone, Informazione.tv ha contattato l'Assessore ai Servizi Sociali di Fermo Mirco Giampieri che ha spiegato: "Una delle soluzioni alle quali come Amministrazione stiamo pensando, è di ridare un’identità diversa al Centro Sociale Montone e creare un’area di ricezione dedicata ai bambini”.

 

Ciò che chiede il Comitato del Centro è un incontro tra le tre parti, un tavolo di confronto che possa portare a delle soluzioni adeguate per tutti e che dia di nuovo lustro a uno dei centro sociali più antichi di Fermo.

 

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Data pubblicazione : 28/01/2018 13:29
Scritto da : Alessandra Bastarè
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