Attualità
Tra Traini e il caso Emmanuel, Calcinaro attacca il servizio di Bersaglio Mobile: "Visione parziale della città, l'accoglienza è un patrimonio fondamentale di Fermo". IL VIDEO DEL SERVIZIO

Il Sindaco della Città di Fermo Paolo Calcinaro ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito al reportage andato in onda ieri sera all'interno della trasmissione Bersaglio Mobile su La7. Nel servizio, dopo una prima parte dedicata interamente a Macerata a pochi giorni di distanza dalla sparatoria di sabato scorso e dal delitto di Pamela Mastropietro a Pollenza, usando come trait d'union il passato di Luca Traini come steward della Fermana, si arrivava a parlare anche del caso Emmanuel e della situazione dell'integrazione nel capoluogo, con interviste ad Alessandro Fulimeni, responsabile dei servizi Sprar del territorio, e allo scrittore Angelo Ferracuti.

 

Tra Traini e il caso Emmanuel, Calcinaro attacca il servizio di Bersaglio Mobile:

“Ritengo di dover inviare alla redazione di La7 alcune precisazioni sul contenuto del servizio andato in onda nella puntata di ieri del programma “Bersaglio Mobile”, che ha riportato una visione del tutto parziale e senza possibilità di contradditorio sulla realtà cittadina di Fermo e dei suoi abitanti - scrive Calcinaro -. Anzitutto dispiace notare una certa imprecisione su alcuni fatti che, così come da narrativa del servizio, possono essere addebitati alla città. L’incendio doloso ad un appartamento che avrebbe ospitato rifugiati e appiccato al presunto fine di impedirne l’insediamento non può essere descritto come avvenuto “qui vicino, perché accaduto addirittura in diversa città di diversa provincia".

"Non può essere associato in qualsiasi maniera alla città di Fermo la presenza dell’attentatore di Macerata come occasionale steward per le partite della squadra locale di calcio - prosegue il sindaco - anch’essa non responsabile perché si trova ad affidare il servizio a una ditta specializzata, peraltro non avente sede nemmeno in provincia. E’ stato del tutto omesso d’altra parte il contributo che questa città offre da anni sul tema migranti: difatti oggi Fermo accoglie un numero di richiedenti asilo largamente superiore a quello che le aride convenzioni tra Anci e Ministero vorrebbero. Ma la Città di Fermo ed i suoi cittadini non si sono tirati indietro in questa emergenza nazionale, consapevoli della tradizione di umanità ed accoglienza che la città ha da sempre avuto".

"Nella consapevolezza della gravità di quanto accaduto per la morte di Emmanuel - si legge ancora nella nota - posso tuttavia affermare che questa città ha continuato a non sottrarsi al proprio ruolo nel sistema di accoglienza, non erigendo mai barriere o sollevazioni come le cronache ci riportano con cadenza settimanale da località sparse per tutta la penisola. Questo valore di accoglienza, con cui Fermo ed i fermani si misurano quotidianamente pur consapevoli delle problematiche di un fenomeno sulle quali ancora latitano soluzioni normative nazionali, resta un patrimonio importante della città che tuttavia, e di questo mi rammarico fortemente, alcuni singoli soggetti ripetutamente cercano di svilire usando interviste su stampa e da oggi anche in televisione".

"Mi chiedo perché dei cittadini, ad oltre un anno e mezzo di distanza da un fatto inequivocabilmente grave ma comunque isolato in un contesto di accoglienza cittadina, devono per forza continuare con cadenza quasi abituale a voler evidenziare tinte fosche della città, omettendo ogni volta numeri e dati che vanno in maniera evidente in senso opposto rispetto alle loro ripetizioni - chiude Calcinaro -. Detto questo, sia chiaro che non tornerò più sulla questione per non dare adito a chiunque, tanto più in questo periodo elettorale, intenda usare la città come campo di propaganda politica, in un momento in cui le parti in campo non si stanno risparmiando in strumentalizzazioni”.

 

 

 Il video della puntata di ieri di Bersaglio Mobile tratto dal sito www.la7.it. Il servizio su Macerata e Fermo comincia qualche secondo prima del minuto numero 40 

Letture:1913
Data pubblicazione : 08/02/2018 17:28
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Carlo

    12-02-2018 19:49 - #6
    Cioè si critica un'"idea" altrui, non il fatto che questa" idea" sia stata espressa e possa essere in futuro ribadita... spero... Comunque. Forse c'è un po' di confusione, in teoria nessuno fa i soldi con i profughi, se li gestisce bene (e se li gestisce male ci pensa la procura della Repubblica, non i commentatori dei social). Lo Spar di Fermo, da quello che vedo, fa un ottimo lavoro e si avvale di operatori preparati (da quello che so lavora anche su piccoli numeri e su accoglienza diffusa). I famosi 35 euro al giorno, non vanno al profugo, il più serve per pagare affitto e stipendio degli operatori (che sono tutti italiani, bianchi, battezzati e vaccinati). Siamo realisti: "Il denaro è una necessità: senza denao non si può realizzare nulla di quanto è necessario" (Demostene). E' neccessario provvedere ai profughi, quindi serve denaro. Però sul numero dei presenti o meno si può discutere, anzi si deve discutere, senza dire sì, per civiltà, o no, per inciviltà, a priori: ci sono quote nazionali e si spera un giorno quote europee, meglio lavorare con piccoli numeri ed accoglienza diffusa, per essere realistici cfr. Stefano Allievi Immigrazione cambiare tutto, Laterza. Testo che consiglio :-)
  • interviste obiettive e corrette

    12-02-2018 17:23 - #5
    il sindaco dimostra timore e mancanza di senso della giustizia a dichiarare che queste interviste sono sbagliate. guardi in faccia la realtà il sindaco e la smetta di difendere i suoi amici ed ex clienti della curva. i fermani sanno che in curva il sindaco ha preso tanti voti.
  • x perplesso

    10-02-2018 20:08 - #4
    dicono che portino soldi l'accoglierli, però il politicamente corretto parla di civiltà. Se fossero state azioni gratuite non c'era nessuno, stai tranquillo caro perplesso...saluti direttore!
  • Paolo

    10-02-2018 16:42 - #3
    Avrei voluto sentire da parte della giunta dissociarsi riguardo il Mancini...ma è unu de fermo...un intoccabile...un tifoso...un amico... riguardo lo sprar dietro ci sta' chi ci lucra...il migrante é un affare.
  • Fra

    08-02-2018 19:54 - #2
    Uno che, capace, fatto fuori da un partito, tira fuori gli attributi e dice la sua. Del girone degli ignavi non farà parte Calcinaro.
  • perplesso

    08-02-2018 19:37 - #1
    Perche' "Fermo accoglie un numero di richiedenti asilo largamente superiore a quello che le aride convenzioni tra Anci e Ministero vorrebbero? Decisione politica (i progretti SPRAR li decidono i Comuni) o imposizione del Ministero (i CAS come il Seminario) dipendono dalla Prefettura? Il sindaco deve far rispettare le regole. Se ce ne sono troppi, devono diminuire, si lavora sulla qualità non sulla quantità. Il sindaco può fare diminuire se lo vuole il numero o non rinnovando le convenzioni con lo SPRAR o aumentando i quelli presente nello SPRAR, così da diminuire i richiedenti asilo nei CAS. Perche' Fermo deve essere più accogliente?
    Risposta
    Dicono si tratti di civilta'. Dicono. Il direttore
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications