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La chiave del sindaco Screpanti per "riaprire la montagna" e traghettare Montelparo verso il futuro. I PROGETTI del post sisma

Montelparo è uno dei centri della Comunità Montana dei Sibillini colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016 ed è entrato a far parte del cratere sismico il 3 dicembre 2016. Abbiamo incontrato il Sindaco, Marino Screpanti, che non solo fa il primo cittadino ma la mattina si sveglia presto per andare a lavoro (se non fa il turno di notte) e che da circa un anno e mezzo fa i conti con le numerose ordinanze emanate in seguito ai sopralluoghi sugli edifici danneggiati dal sisma.

La chiave del sindaco Screpanti per

Montelparo è un paesino di poco più di 750 abitanti, molti anziani ma anche molti bambini, che si estende su una superficie molto ampia, 21,63 chilometri quadrati, nella Valle dell’Aso.

Un paese che vive in particolare di turismo, soprattutto estero: basti pensare alle oltre diecimila presenze che si registrano durante l’anno nei tre agri-campi della zona e nel centro storico.

Nell’agosto, e poi definitivamente il 30 ottobre 2016, la quiete e la tranquillità di Montelparo vengono scosse dal terribile terremoto che colpisce il Centro Italia e che stravolge la vita degli abitanti di ben quattro Regioni: Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio.

Il primo cittadino di Montelparo, in seguito ai sopralluoghi negli edifici pubblici e privati, è stato costretto a firmare le ordinanze di sgombero per circa 30 famiglie, che inizialmente si sono trasferite presso l’Agriturismo “La Ginestra”, ma che con l’arrivo dell’estate si sono dovute spostare in case in affitto, in seconde case o nelle abitazioni dei figli.

Oggi sono 49 le persone che non possono rientrare nelle loro abitazioni, a causa delle lesioni ma anche a causa della vicinanza delle abitazioni stesse a edifici o monumenti che sono a rischio crollo.

Uno dei primi edifici pubblici a essere stato dichiarato inagibile è stato il Municipio, ora occupabile solo per una parte al piano terra. In seguito tutte le Chiese di Montelparo sono state destinatarie di ordinanza: la Chiesa di San Michele Arcangelo e il vicino museo di Arte Sacra, che attrae ogni anno moltissime scolaresche, la Chiesa di Santa Maria Novella, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, la Chiesa di Santa Maria in Camurano, la Chiesa di San Gregorio Magno e il convento e la Chiesa di Sant’Agostino. L’unica Chiesa rimasta agibile è quella dei Santi Pietro e Paolo.

L’Istituto Mancinelli, una struttura sanitaria residenziale riabilitativa per disabili, ospita a Montelparo 38 ragazzi con disabilità psico-fisiche e subito dopo la scossa del 30 ottobre ha subito danni alla torre. L’edificio è stato evacuato la notte stessa e i ragazzi sono stati trasferiti temporaneamente presso la palestra comunale. In pochi giorni si è messa in sicurezza la torre sovrastante l’edificio ed i ragazzi sono stati fatti regolarmente rientrare nella struttura. I ragazzi hanno poi trovato accoglienza presso la struttura “La Ginestra” di Montelparo, dove sono rimasti fino all’estate, tempo necessario per effettuare i lavori di messa in sicurezza. Il Sindaco Screpanti ci ha tenuto a “ringraziare il personale dell’Azienda Sanitaria Mancinelli per l’impegno profuso che tale situazione di emergenza ha richiesto.”

 

Ma quanti sono i fondi stanziati per la messa in sicurezza e la ricostruzione degli edifici di Montelparo, dove sono e quando verranno stanziati? A quest’ultima domanda è lo stesso Sindaco Screpanti che non sa rispondere esattamente, vista la lenta burocrazia che sta caratterizzando la ricostruzione. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare il punto della situazione insieme al primo cittadino, che ci ha aperto le porte della Città.

 

MUNICIPIO

Per il Municipio, uno degli edifici storici della Città, sono stati stanziati circa 270 mila euro. Soldi che, come ha spiegato lo stesso Sindaco non saranno sufficienti, dato che il Municipio è un edificio strategico. Il Comune, in seguito al sisma, è stato dotato anche di tre nuovi dipendenti, che avranno una durata di contratto che va dai 6 ai 36 mesi.

 

CHIESE

La Chiesa di San Michele Arcangelo è l’unico edificio per cui è stato dato l’incarico del progetto e per il quale si sta procedendo a passo spedito con il finanziamento di circa 300 mila euro.

La Curia di San Benedetto ha ricevuto dal Ministero un finanziamento per 13 Chiese e all’interno sono risultate destinatarie la Chiesa di San Gregorio e di Santa Maria in Camurano, per le quali sono stati stanziati complessivamente circa 820 mila euro. Circa 3 milioni e 200 mila euro andranno invece per la sistemazione e la messa in sicurezza del Polo Museale di Sant’Agostino che comprende il Convento, un fiore all’occhiello di Montelparo, un vero ostello che nelle estati era capace di ospitare turisti e curiosi per circa 40 posti, e la Chiesa.

Le case popolari di via Sala, che ospitavano ben quattro famiglie, sono state dichiarate inagibili subito dopo la scossa del 30 ottobre e sono ora in attesa di ampliamento al fondo stanziato da 120 mila a 400 mila euro per la sistemazione.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Per la scuola dell’infanzia di Montelparo sono in arrivo 75 mila euro, che il Comune si è aggiudicato tramite il progetto di efficientamento sismico del MIUR.


DISSESTO IDROGEOLOGICO

A dicembre 2016 è stato destinato un milione di euro per i lavori di consolidamento del centro abitato di Montelparo che, già prima del sisma, era soggetto a un lieve movimento di “sprofondamento” per una frana che sta su un R4, P3. Negli anni 2000, grazie ai fondi statali erano stati effettuati del rilevamenti geologici e di analisi del suolo e si era provveduto a contenere il processo di sprofondamento. A causa degli eventi sismici, la frana ha aggravato e velocizzato il suo movimento, ora stabilizzato, ma il monitoraggio e i lavori vanni avanti.

 

FOSSO CELESTIALE

Interessa la sistemazione dei fossi che congiungono il paese al fiume Aso: sono stati stanziati oltre 50 mila euro per la sistemazione delle strade comunali, corrose a causa delle passate alluvioni, da parte della Regione Marche e gestiti dalla Comunità Montana.

 

VIABILITA’ COMUNALE

Sono stati appaltati 100 mila euro per la sistemazione dell’asfaltatura di alcuni tratti della viabilità Comunale. Nell’estate scorsa sono stati effettuati lavori di ammodernamento del Parco Giochi, fortemente voluti dall’Amministrazione, anche per dare vita a uno spazio ricreativo e di aggregazione necessario.

 

GAL FERMANO

Bando per il Riuso e Riqualificazione dei Centri Storici, che vuole contenere lo spopolamento dei piccoli insediamenti collinari e montani e per cui sono previsti un milione e 200 mila euro da dividere per i 33 comuni. Il progetto proposto da Montelparo (60 mila euro verranno destinati dal Gal mentre i restanti 15 mila dal Comune stesso) prevede la sistemazione del murello all’ingresso della Città e la scadenza per l’uscita della graduatoria è prevista per la fine di febbraio.

 

ILLUMINAZIONI A LED

Previste sempre all’interno dei progetti promossi dal Comune, per un valore di 210 mila euro, le illuminazioni a led che predisporranno un intervento su tutto il territorio comunale, con l’ammodernamento di tutti i punti luce.

 

SOSTEGNO PER LE ATTIVITA’ COMMERCIALI

Si tratta di un progetto, promosso dal Comune, per i centri disagiati e i borghi montani con poche attività commerciali e prevede l’acquisto di un’auto, utilizzabile per il servizio di sostegno agli anziani.

 

EPPELA

Il progetto promosso il collaborazione con l’A.N.C.I. Marche che prevede l’acquisto di un pulmino per il trasporto di anziani alle terme.

 

SMS SOLIDALI

Con le donazioni degli SMS solidali sono stati raccolti circa 42 milioni di euro, da dividere per i comuni facenti parte del cratere sismico. Il progetto proposto dal Comune di Montelparo è quello di acquistare una cucina da campo e una tensostruttura, possibilmente prima dell’estate, sia per le varie attività sociali, ma anche sulla linea della prevenzione futura, augurandosi che accadimenti del genere non capitino più.

 

L’appello del Sindaco Marino Screpanti è che “venga riaperta la montagna, la nostra cartolina, perché rappresenta il turismo di queste zone, il nostro ossigeno. Moltissimi turisti vengono qui e apprezzano ciò che molto spesso molti di noi non riescono ad apprezzare: vedute e paesaggi che lasciano a bocca aperta. Abbiamo un valore che in molti amano e ci ammirano e che non è replicabile da nessun’altra parte.

 

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Data pubblicazione : 15/02/2018 10:37
Scritto da : Alessandra Bastarè
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