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Sigilli Riva Verde. Il titolare: “Ho la coscienza a posto e sono disposto a scalare l’Everest a piedi nudi per dimostrarlo”

Lo scorso 14 febbraio la Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto, in seguito alle indagini condotte della Procura di Fermo, aveva posto sotto sequestro il Camping Riva Verde di Marina di Altidona, contestando il reato di lottizzazione abusiva.

Sigilli Riva Verde. Il titolare: “Ho la coscienza a posto e sono disposto a scalare l’Everest a piedi nudi per dimostrarlo”

A distanza di qualche giorno, a parlare è il titolare del Camping, Demetrio Rubicini, che spiega: “La lottizzazione abusiva è un reato che si può verificare in diverse situazioni, ma ci si arriva con modalità diverse. È passata un’informazione sbagliata e ci tengo a sottolineare che il caso del Riva Verde è difforme da ciò che è successo al Verde Mare.”

“La questione secondaria – ha continuato Rubicini – è che ci sono delle ipotesi, avallate da una Procura (di Fermo, ndr.), e che i nostri legali stanno analizzando per capire che cosa realmente ci viene contestato.”

Andando nel dettaglio: “Circa 40 anni fa è stato omesso un passaggio, da chi di competenza, nel piano regolatore delle norme paesaggistiche; in seguito all’assenza di questo strumento tutto ciò che è stato fatto fino a ora (all’interno del campeggio di Marina di Altidona, ndr.) ha valore nullo.”

“[…] in base al consolidato orientamento della giurisprudenza, a giustificare il sequestro preventivo è sufficiente la presenza del fumus boni iuris ovvero l’ipotizzabilità in astratto della commissione di un reato” – carte alla mano Rubicini ci legge ciò che “da imprenditore mi fa rimanere basito; un principio e una metodologia che sono probabilmente difformi dal mio pensiero”.

“Se noi imprenditori portiamo all’estero le nostre realtà – continua il titolare – abbiamo ragione, non bisogna più stupirsi. Io qui vendo il territorio e cerco di portarci più gente possibile. Sono con la coscienza a posto e sono disposto a scalare l’Everest a piedi nudi: non ho nulla da temere. I miei legali, persone competenti, esperti in materia e all’altezza della situazione, dimostreranno tutto e dopo lo “scherzo” di Carnevale che ci è stato fatto, mi auguro ci facciano passare una serena Pasqua. I termini burocratici di legge necessari per arrivare alla fine di questo incubo sono infatti di un mese e mezzo.”

Ciò che chiede Rubicini è che sia accertata la verità e si aspetta che qualcuno gli dica “abbiamo sbagliato, abbiamo preso un granchio”. “Quarant’anni fa non sono stato io a sbagliare – ha continuato il titolare del Riva Verde – ho sempre fatto tutto ciò che la legge mi permetteva di fare.”

Quando gli chiediamo quante persone lavorano al Riva Verde durante l’estate, Rubicini risponde: “Che ne sia una o ne siano 10 mila ha poca importanza, c’è sempre qualcuno che perde il lavoro.”

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Data pubblicazione : 19/02/2018 17:50
Scritto da : Alessandra Bastarè
Commenti dei lettori
12 commenti presenti
  • mario

    06-06-2018 12:03 - #12
    Rimane sempre la domanda delle domande "perchè solo il Verde Mare e il Riva Verde", forse perchè non si puo usare la parola Verde nel nome dei campeggi?
  • Martina Bini

    05-06-2018 16:28 - #11
    Gentile Tribunale di Fermo , sono Bini Martina , ho 9 anni e abito in provincia di Varese , lo scorso anno sono andata al "RivaVerde"un villaggio turistico nelle marche a Marina di Altidona. Io non capisco perche' vuole chiudere questo magnifico posto. Forse mi rispondera' che io sono ancora piccola per capire , ma io so' quello che faccio glielo giuro. La prego di mettersi d'accordo parlando. Penso che sta' ROVINANDO L'ESTATE A MIGLIAIA DI PERSONE TRA CUI NOI BAMBINI CHE SOGNIAMO DI DIVERTIRCI.
  • Luca

    08-05-2018 22:02 - #10
    Sono stato per la prima volta a RivaVerde l'anno scorso e Siamo stati benissimo, con un'organizzazione eccezionale e con delle ottime strutture per le famiglie . Siamo anche usciti dal villaggio per visitare spiagge e i paesi limitrofi ma devo dire che non abbiamo trovato un'accoglienza turistica all'altezza né tantomeno spiagge eccezionali . Con questo voglio dire che il villaggio Riva Verde fa veramente la differenza in quel territorio ed e' un vero peccato che l'amministrazione locale , la Guardia di Finanza e tribunali abbiano deciso di far chiudere una struttura come questa . Questo tipo di errori oltre a causare la perdita del lavoro fanno perdere la voglia di lavorare a imprenditori seri e coraggiosi che nel tempo hanno trasformato una scarpata in un villaggio delizioso. Situazioni come queste fanno sì che gli imprenditori si rechino all'estero a svolgere le proprie attività e perseguire i propri sogni creando ricchezza e beneficio fuori dall'Italia !
  • Giorgio

    02-05-2018 13:43 - #9
    Da notare come tutti i camping della zona sono sotto controllo per abusivismo. Questo esattamente poco prima dell' inizio stagione e a quanto pare dovuto a regolamenti e legislature non chiare. Da Marchigiano sono indignato. Questa regione non è mai stata particolarmente brillante per il turismo e per saper valorizzare le proprie bellezze. Mettete i bastoni tra le ruote ad una struttura seria, che è cresciuta e migliorata moltissimo ogni anno, anche conosciuta a livello nazionale e per di più senza permettere di aprire la stagione durante gli accertamenti necessari, è solo meschino. Anche perché non si sta parlando di strutture nascoste ma di luoghi ben aperti e noti da anni. Come al solito in Italia cavilli di 40 anni prima, vengono tirati fuori casualmente dal nulla, punendo persone che ora non hanno alcuna colpa e magari lasciando impuniti i politici del tempo. Spero nel buon senso di tutti. Il turismo è l'unica cosa che ci è rimasta. E non possiamo di certo puntare sulla bellezza delle nostre spiagge.
  • siamosolonoi

    08-03-2018 10:08 - #8
    Credo che tutti dovremmo contare fino a dieci prima di commentare. Qui bisogna capire se siamo di fronte ad un cavillo burocratico o se c'è un problema serio. In entrambi i casi auspicherei che l'impatto dell'indagine che per me è doverosa (cosa diremmo infatti se a causa di un dissesto idrogeologico morissero delle persone in strutture che non dovevano esistere come è avvenuto a Rigopiano ad esempio) non comportasse un danno irreparabile all'attività. Si accerti quello che c'è da accertare consentendo i preparativi per la stagione magari limitando l'accesso alle aree sottoposte a controlli. Oppure svolgerli con la massima celerità. Insomma stiamo tutti calmi e cerchiamo di fare le cose per bene.
  • giuseppe

    04-03-2018 16:13 - #7
    Sono un ex stagionale del Riva Verde, arrivato 29 anni fà. Nel tempo avevo messo un preingresso davanti alla roulotte, acquistato dalla ditta indicata espressamente dal Sig. Rubicini per stare alla "sue regole". Due anni fa, nel 2016, ho ricevuto una missiva, inviata dalla Direzione del campeggio a tutti i campeggiatori stagionali, nella quale ci intimavano di togliere, nel giro di 2 mesi (missiva arrivata a febbraio 2016), tutto ciò che era stato appoggiato a terra perché, secondo il Sig. Rubicini, "non voleva correre il rischio" che, per colpa di "quattro stagionali con roulotte", gli avrebbero potuto contestare chissà quali irregolarità rischiando la chiusura del campeggio. Aveva approfittato di ciò che era accaduto al Verde Mare e, da buon imprenditore (più furbo che buono), ha colto l'occasione per far sloggiare gli stagionale e creare, finalmente, il suo molto più redditizio e agognato "Villaggio Turistico". Oggi scopriamo che il "male assoluto" non eravamo noi "quattro stagionali" ma bensì tutta l'opera in muratura fissa quali villini, bungalow e strade asfaltate a rendere non idoneo il campeggio con addirittura una ipotesi di abusivismo in zona ad alto rischi geologico. Noi siamo stati costretti a togliere le nostre roulotte in fretta e furia, tra l'altro abitando a 600km di distanza dal campeggio. Ci siamo dovuti reinventare un nuovo modo per fare un periodo di vacanza al mare, e penso in modo particolare quei pensionati anziani che per anni hanno portato soldi al campeggio permettendogli di prosperare. Questo mio sfogo non è rivolto alla Direzione del camping, che obiettivamente conoscendo personalmente Demetrio, (e non stimandolo come imprenditore), gli auguro che tutto si sistemi nel modo migliore ma a quei commentatori che inneggiano alla giustizia: una giustizia che chiedono a gran voce solo quando fa comodo ai loro interessi.
  • Andrea B. 24/02/2018

    24-02-2018 18:07 - #6
    Che dire siamo in un paese in cui non bisogna stupirsi di nulla sopratutto in ambito di concessioni prima emanate e poi contestate dopo anni in base ad errori di una giunta che poi se accertato l'errore non ti chiede nemmeno scusa ma non è questo il punto la realtà è che strutture come quella del Riva Verde dovrebbero essere premiate per il lavoro che in questi 40 anni ha visto far risplendere una zona difficile da gestire se non con la costanza ,la dedizione ,e l'intelligenza dimostrata dal titolare sempre nel rispetto delle regole e dell' ambiente .Non mi sembra poi logico dopo 40 anni contestare alle persone sbagliate l'operato effettuato ad oggi ,piuttosto bisognerebbe far ciò a chi non ha saputo svolgere le sue mansioni all'epoca ci sono poi i fatidici 40 anni che fanno pensare a delle pulci messe nelle orecchie a persone che dovrebbero farsi un esame di coscienza per non distruggere il turismo e togliere il lavoro a persone competenti -
  • luciano

    23-02-2018 12:42 - #5
    Invece di Rompere i C------i dovreste dare una medaglia o nominare cav del lavoro il sig Demetrio. Il quale con dedizione e sacrificio adesso lui prima il padre, hanno creato una struttura bellissima ed efficiente dove lavorano diversi dipendenti fissi e stagionali, e dove moltissimi turisti trascorrono le agognate ferie senza pensare a tutti quelli che cercano di rovinartele. Ah valorizzato una scarpata creando un posto bellissimo . Migliorando tutti gli anni per garantire una buona permanenza agli ospiti . Tutto questo ci fa capire che in questa povera ITALIA governata da incapaci , sanguisughe,non bisogna fare niente oppure ricavati 4 sordacci cambiare aria . Speriamo che finisca come solito in una bolla di sapone . Per tutti quelli che ci lavorano e tutto l' indotto e i clienti . un amico e cliente.
  • Stefania

    22-02-2018 08:47 - #4
    Mi chiedo se dopo 40 anni con una solidita' cosi forte si possa mettere in dubbio un attivita' che sta facendo di tutto per mandare avanti un turismo fragile che si e' consolidato solo dopo l apertura di riva verde!il signor rubichini e' una persona seria che con dedizione e sacrificio fa si che migliaia di persone lavorano ogni anno con amore !perche quello che ha costruito si fa solo per amore !che solo dopo 40 anni si metta in dubbio tutto cio' che e' stato fatto "per prevenzione !quando il vero abusivismo e' altrove, e' inconcepibile pensare di.perdere una stagione hai danni del signor rubichini solo per scaramanzia!!! Vogliono solo rovinare quel poco di bello che abbiamo nelle marche!! Non credo ad una sola parola di cio' che hanno scritto!!cliente trentennale
  • Marisa

    21-02-2018 19:15 - #3
    Facciamola finita di rompere le scatole alle persone che lavorano onestamente,il Riva Verde e un'attività nata da 40 anni e cresciuta con dedizione e sacrifici di un'intera famiglia.Il sig.Rubicini e una persona onesta che si impegna ogni anno a far si che la sua struttura cresca nel migliore dei modi e non si puo mettre a repentaglio una stagione in questo modo, senza contare il danno che recherebbe a tutti coloro che ci lavorano e in tutto il circondario.Io spero vivamente che tutto questo passi in fretta e che tutto torni alla normalita per il sig.Rubicini i dipendenti i campeggiatori e tutto il circondario.Marisa piazzola 97
  • Diego

    19-02-2018 20:03 - #2
    Viene proprio da dire che siamo in italia......ma come si puo contestare un'attivita dopo 40 anni alle spalle di duro lavoro, conosciuta a livello nazionale e sempre sotto la lente di ingrandimento data anche la notorieta del posto ed eseguire un sequestro, anche se solo preventivo, mettendo a repentaglio una stagione alle porte per cavilli burocratici che nulla c'entrano con le vere attività di abusivismo perpetuate in ogni dove nel nostro paese. Tempo e soldi statali ed in questo caso anche del privato letteralmente fatti gettare in fumo. Alle volte sembra che queste cose accadono ad orologeria con i tempismi perfetti. Infine sarei grato se le informazioni e le notizie riportate sui vari network venissero riportate in modo esatto e preciso e non solo per fare notizia, perche tutto cio poi si ripercuote sulla clientela che soprattutto dato il momento storico e molto attenta e suscettibile su queste cose, rischiando cosi di pregiudicare ancora di più la situazione. Un cliente trentennale.
  • Lucio D.

    19-02-2018 18:25 - #1
    Prima il verdemare adesso il rivaverde, vogliono proprio mettere in ginocchio il turismo e lavoro nel fermano
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