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Porto Sant'Elpidio. Franchellucci e la carica dei 20.000 reporter per combattere il fenomeno della prostituzione. L'INTERVISTA DI INFORMAZIONE.TV AL SINDACO

Il fenomeno della prostituzione, si sa, a Porto Sant'Elpidio è un problema annoso, che rappresenta un danno di immagine notevole per la città. Un problema, tra l'altro, di non facile soluzione in assenza di una normativa nazionale di riferimento.

Porto Sant'Elpidio. Franchellucci e la carica dei 20.000 reporter per combattere il fenomeno della prostituzione. L'INTERVISTA DI INFORMAZIONE.TV AL SINDACO

Il sindaco Nazareno Franchellucci rivendica che tanto è stato fatto da tutti gli attori del territorio: dalla sua amministrazione, che ha modificato il regolamento di polizia municipale per permettere sanzioni alle prostitute e ai loro clienti, agli stessi vigili urbani, che si sono spesi giorno e notte con pattugliamenti ordinari e speciali per cercare di arginare il fenomeno, passando per le forze dell'ordine, la Prefettura e la Questura.

“Sono però armi completamente spuntate – ammette il sindaco – proprio perché manca una normativa nazionale e assistiamo addirittura al paradosso di ricorsi contro le sanzioni da parte delle prostitute stesse tramite i propri avvocati”.

 

Per contrastare questo fenomeno che, parole sue, “sta devastando la città da tanti anni e ne rappresenta una delle piaghe principali”, Franchellucci ha allora deciso di mettere in piedi una sua iniziativa personale, un'iniziativa che lui stesso definisce border-line, dato che non si appoggia a supporti di carattere normativo, ma che vuole essere un tentativo di dare una risposta a un problema che “ha stancato i cittadini e ancora di più me”.

 

“Osservando da quattro anni e mezzo il fenomeno credo che se c'è un nervo scoperto è quello legato alla clientela – confessa il primo cittadino – che, in maniera del tutto indiscriminata, viene dai comuni vicini, dal Maceratese e dall'Ascolano, per divertirsi e fare i propri comodi a Porto Sant'Elpidio. A queste persone deve però arrivar un messaggio forte e chiaro: non le vogliamo più nella nostra città, aspiriamo ad avere delle strade finalmente pulite”.

 

L'appello è quindi rivolto a tutti i cittadini, a 20.000 potenziali reporter: chiunque veda un cliente nell'atto di adescare una prostituta è invitato a scattare foto o a realizzare video con l'intento, specifica Franchellucci, ovviamente non di inquadrarli, ma semplicemente di far arrivare segnalazioni ai proprietari delle vetture colte in fragrante. Queste segnalazioni, che vengono poi pubblicate in forma anonima, possono essere inviate direttamente al sindaco su facebook o via mail o postate sul portale fb "Ripuliamo le strade della città PSE", aperto qualche giorno fa. "E' un'iniziativa impattante, che può far parlare di sé - confessa il sindaco - e questo è proprio il nostro obiettivo: fare in modo che tutti i potenziali clienti di prostitute a Porto Sant'Elpidio sappiano ciò a cui potenzialmente vanno incontro".

 

Non ci sono incentivi, la spinta per animare i cittadini dovrebbe essere semplicemente il desiderio di contribuire al decoro urbano della propria città, ma Franchellucci sottolinea che si tratta di un'iniziativa del tutto personale, portata avanti con fondi propri e senza coinvolgere in nessun modo l'ente comunale: “E' una battaglia del sindaco in quanto tale e in quanto cittadino della città – conferma il primo cittadino – che però ha un osservatorio diverso e si fa collettore di una battaglia collettiva e comune”.

 

Ovviamente l'iniziativa procederà in maniera indipendente dalla normale attività istituzionale di contrasto, un'attività che, sottolinea Franchellucci, viene portata avanti anche grazie all'ausilio del sistema di videosorveglianza, in particolare delle telecamere Ocr, quelle in grado di leggere la targa e di aiutare quindi ad identificare i comportamenti che contravvengono all'articolo 39 bis del regolamento di polizia municipale, quello per l'appunto relativo all'adescamento.

 

Ripuliamo_le_strade_della_cittA_

 

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Data pubblicazione : 21/02/2018 13:22
Scritto da : Andrea Pedonesi
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