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Musica in lutto, morto il maestro di fisarmonica Peppino Principe: era cittadino onorario di P.S. Giorgio. La sua ultima volontà: donare il proprio archivio musicale al Conservatorio Pergolesi

Si è spento questa notte a 90 anni d'età Peppino Principe, famosissimo maestro di fisarmonica che ormai da anni abitava presso il Grattacielo a Porto San Giorgio, una delle dieci località ad avergli conferito la cittadinanza onoraria.

Musica in lutto, morto il maestro di fisarmonica Peppino Principe: era cittadino onorario di P.S. Giorgio. La sua ultima volontà: donare il proprio archivio musicale al Conservatorio Pergolesi

Verso le 12:30 di ieri Principe è stata colpito da un malore nel corridoio del palazzo in cui risiedeva. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari della Croce Verde di Fermo e un'automedica, che hanno provveduto a trasportare il maestro al Pronto Soccorso di Fermo: Principe, però, non ha più ripreso conoscenza ed è spirato nella notte. Qualche anno il maestro era stato vittima di un ictus mentre era alla guida della sua auto.

 

Nato nel 1927 a Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, ha dedicato la sua intera esistenza alla diffusione della fisarmonica e della musica in generale, non solo come esecutore e maestro ma anche come autore e compositore.

Trasferitosi a Milano durante la seconda guerra mondiale, nella città meneghina ha vissuto per circa 40 anni, lavorando per 20 anche in Rai e contribuendo insieme a Cino Tortorella alla creazione dello Zecchino D'Oro nel 1959.

Nel 1972 fu protagonista, prima alla radio e poi alla televisione, degli spettacoli musicali “La Fisarmonica”, diretti da Gorni Kramer. E’ noto anche come autore di musiche originali per fisarmonica: famose sono “El Bandito“, “Concerto n° 1 in La“, le trascrizioni del “Carnevale di Venezia“, il “Volo del Calabrone” ed altri famosissimi brani con i quali ha venduto 20 milioni di dischi in tutto il mondo.

 

Con la sua fisarmonica “Excelsior” si esibì nei più grandi teatri del mondo: Conservatorio di Mosca, “Carnegie Hall” di New York, “Festival Hall” di Londra, “Sala Lisinsky” di Zagabria, “Gass Hall” di Tokio, “Colon” di Buenos Aires, “Teatro dell’Opera” del Cairo, “Sala Playe” di Parigi, nonchè nei più importanti teatri italiani, tra cui la Scala di Milano e tantissimi altri.

 

Molto ben voluto dai conquilini del palazzo in cui abitava, era un frequentatore abituale del Bar “La Terrazza sul Mare”, dove era solito ricevere le visite di tanti altri musicisti.

Nel frattempo, è emerso che il maestro aveva espresso in una lettera il desiderio di donare il proprio archivio musicale al Conservatorio Pergolesi di Fermo, che ha preso atto di questa sua volontà e l'ha approvata, come conferma il direttore Nicola Verzina.

La salma di Principe partirà nella serata di oggi per il suo paese natale di Monte Sant'Angelo, dove domani, probabilmente nel pomeriggio, si terranno le esequie.

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Data pubblicazione : 09/03/2018 09:27
Scritto da : Redazione
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