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Fermo. “La Provincia c’è e funziona” - Canigola presenta il piano per la realizzazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici del Fermano

“Seppure venga trattata in maniera molto semplicistica, è evidente che invece la Provincia c’è, è attiva, lavora, funziona e porta avanti attività essenziali per il territorio.” 

 

Conclude così il Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola la conferenza stampa in cui sono state illustrate le fasi della realizzazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici della Provincia di Fermo. Fra questi vi sono la nuova sede dei laboratori dell’ITT “Montani e del Liceo Classico “Annibal Caro”, i lavori sul Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti” e sull’Istituto Tecnico Commerciale “Mattei” di Amandola.

Fermo. “La Provincia c’è e funziona” - Canigola presenta il piano per la realizzazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici del Fermano

I laboratori dell’ITT Montani

“Con la prima ordinanza commissariale in seguito alla crisi sismica, la Provincia di Fermo è stata destinataria di un contributo economico atto alla ricostruzione dei laboratori dell’ ITI Montani,” esordisce il Presidente della Provincia di Fermo. 

 

Il nuovo ITI verrà inserito nell’area a sud-est dell’odierno polo scolastico provinciale. L’immobile sarà un monopiano di 1000mq con struttura in acciaio, pareti a secco e pannellazione resistente agli agenti atmosferici. Sarà una struttura che richiama gli edifici scolastici adiacenti e che godrà di un alto efficientamento energetico:

“C’è un tetto ‘verde’,”  dice il geometra Sandro Vallasciani, uno dei tecnici dell’Ufficio Patrimonio ed edilizia scolastica presente alla conferenza stampa.

 

“È previsto un riciclo dell’acqua, un fotovoltaico per l’autosufficienza emergetica, una pompa di calore. Sarà un edificio ‘verde’ a tutti gli effetti,” aggiunge Vallasciani.

 

Al suo interno vi saranno 8 aule con annessi laboratori, che verranno messi a disposizione dell’intero polo scolastico.

 

I lavori inizieranno fra maggio e giugno, con una tempistica di realizzazione di 91 giorni. La progettazione è stata curata dall’Università di Reggio Calabria per conto della struttura commissariale, mentre la gara d’appalto è stata seguita dall’agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa INVITALIA. 

 

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Il nuovo Liceo Classico “Annibal Caro”

A completare il polo scolastico vi sarà la realizzazione del nuovo Liceo Classico “Annibal Caro”, una struttura il cui iter di realizzazione si trova ad oggi in “fase avanzata”, come sostiene la Canigola.

 

“È già stato emanato il bando per la manifestazione d’interesse per la scelta dell’impresa che si occuperà del servizio di progettazione del nuovo edificio,” afferma il Presidente della Provincia. 

 

Tale bando, con scadenza a fine marzo, servirà alla Provincia per scegliere almeno 5 ditte che potranno basare il loro lavoro su uno studio di fattibilità completato dall’Ufficio Patrimonio e che sottolinea le necessità del liceo.

 

Il nuovo “Annibal Caro”, realizzabile grazie ad un contributo pari a 6 milioni e 450 mila euro, verrà edificato a ridosso dell’attuale centrale termica, che verrà interrata, sul lato ovest dell’esistente polo scolastico. 

 

Si tratta di “una struttura nuova e lontana dal centro storico,” come evidenzia il Vicepresidente della Provincia di Fermo con delega alla Pubblica Istruzione Stefano Pompozzi. Una soluzione che proverà placherà in definitiva le preoccupazioni del comitato tecnico dell’istituto scaturite durante il post-sisma.

 

“Il termine dei lavori totali del liceo classico non è previsto prima del 2020 - avverte la Canigola - fermo restando che il percorso di realizzazione del complesso prosegua senza interruzioni di alcun tipo.” 

 

Liceo Scientifico “T.C. Onesti”

Al fine di mettere in sicurezza il Calzecchi Onesti da rischi sismici, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) ha stanziato alla Provincia di Fermo un finanziamento di un 1,5 milioni di euro.

 

Nella giornata di ieri è stato firmato un decreto per l’approvazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica dell’edificio scolastico, e stamattina è stata emanata una determina con cui è stato individuato il progettista.

 

Poiché ci saranno 90 giorni per presentare il progetto di adeguamento, ci si aspetta che entro i primi di luglio il piano verrà presentato. A seguire ci sarà la gara per i lavori.

 

Istituto Tecnico Commerciale “Mattei” di Amandola

“Abbiamo un milione e 980 mila euro che verrà utilizzato per migliorare migliorare l’edificio esistente, per il quale si prevedono tempi abbastanza brevi” dice la Canigola. 

 

Il geometra Vallasciani aggiunge anche che è attualmente in corso l’analisi di vulnerabilità sismica sulla quale si progetta l’intervento di fattibilità.

 

“Speriamo di portare a casa anche questo progetto entro quest’anno,” afferma la Canigola.

 

Triennio ITT “Montani”

È di ben 4,2 milioni di euro il contributo ricevuto dalla Provincia per sostenere i lavori di adeguamento del Triennio ITT “Montani”. Tuttavia, considerando la complessità e l’estensione dell’intera struttura, il Presidente della Provincia afferma che la Provincia ha fatto domanda per un incremento della somma.

“Sia per [il Triennio
] che per l’istituto di Amandola, abbiamo già fatto richiesta di una rivalutazione dell’importo e di aumento del contributo,” sostiene la Canigola.


“Per poter meglio adempiere a questo importante lavoro di ristrutturazione e per completare entrambi gli edifici interessati occorre sicuramente allargare e approfondire l’intervento.”

 

Avendo dunque bisogno di risorse maggiori, la Provincia ha richiesto di portare il finanziamento da 4,2 a 6,6 milioni di euro per il Triennio dell’ITT, mentre dal 1,9 a 3 milioni il finanziamento per l’Istituto Tecnico Commerciale “Mattei” di Amandola.

Intervenendo sul tema ITT “Montani”, l’ingegner Ivano Pignoloni ricorda che la Provincia ha già fatto interventi di somma urgenza subito dopo il sisma per la messa in sicurezza di alcuni elementi dissestati.

“Il progetto di adeguamento e di miglioramento sismico continuerà quella serie di interventi. Il progetto seguirà sostanzialmente quel carattere di ripristino e rafforzamento degli elementi deboli della struttura muraria. Ecco perché i fondi precentemente preventivati e approvati non saranno sufficienti,” spiega il tecnico.

  

I convitti “Montani” e “Sacconi”, il Conservatorio 

Il lavoro e l’impegno della Provincia non si esauriscono nei progetti finora illustrati, tanto è vero che sono in programma altri due interventi per cui c’è una prospettiva “abbastanza certa”. 

 

Uno riguarda il miglioramento del Convitto “Montani” e l’altro è quello del tetto del Conservatorio.

 

Attraverso questi due progetti, la Provincia ha posto l’attenzione e la partecipazione sui fondi BEI [Banca Europea degli Investimenti], così come sulla possibilità di acquisire altri fondi legati all’edilizia scolastica.

Aggiunge la Canigola: “È notizia di questa mattina, che grazie al fondo di progettazione per gli enti locali istituito con la Finanziaria del 2017, oggi abbiamo saputo che abbiamo ottenuto per un corrispettivo pari a 101 mila euro all’anno per un triennio, 303 mila euro in totale, per essere precisi.”

 

Quest’ultimo è un finanziamento degno di nota perché permetterebbe alla Provincia di continuare lo studio e la redazione di progetti di fattibilità per raggiungere la sicurezza di edifici sia scolastici che pubblici in generale di proprietà della Provincia.

 

Infine, a breve verrà dato l’appalto per 160 mila euro per il completamento del convitto nazionale “Sacconi”, includendo opere quali l’abbattimento delle barriere architettoniche e e il recupero di un’ala all’ultimo piano. 

 

È momentaneamente anche in corso un progetto di 120 mila euro sul Convitto “Montani” per l’adeguamento alle norme antincendio, con rilevatori di fumo e sistemi di evacuazione sonora, a cui si aggiungono ulteriori 200 mila euro per la manutenzione straordinaria di diversi edifici scolastici sparsi per il territorio provinciale.

Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • antonio

    17-03-2018 18:18 - #2
    La provincia c'è, ma Fermo ci sarà ? Ci ridurremo come Montecassiano ?Ci sono stato l'anno scorso, un paese bellissimo, tenuto benissimo, ma che dà un senso d'angoscia: non ci sono abitanti in giro, non ci sono ragazzi e bambini, né attività,giusto qualche negozio per turisti, non c'è vita, la vita si è trasferita fuori dal paese. Un amministratore dovrebbe avere più a cuore il bene comune, con lungimiranza, piuttosto che inseguire pubblicità per se stesso .Chissà, avessimo avuto in provincia un presidente fermano, avrebbe trattato Fermo con più cura e amore ?
  • Cartesio

    16-03-2018 18:33 - #1
    Presidente Canigola giusto per capire dove vanno a finire i soldi pubblici. Ma i laboratori dell'ITI Montani che ci fanno nel nuovo Polo Scolastico vicino alla sede del Liceo Classico ? Le ipotesi sono due o sono provvisori per poi essere utilizzati dalle altre scuole o è un ulteriore dimostrazione di cose fatte con molta approssimazione. Si perché pensare di portare i laboratori dell'ITI a circa 3/4 km. dalla sede principale è solo da pazzi !!!! Concordo sulla scelta di delocalizzare oramai tutte le scuole fuori dal Centro Storico ma visto che ci siamo non capisco come amministrazioni della stessa area Provincia a targa PD e Nunzio Sforza a Targa PD per Montegiorgio offrono due soluzioni contrapposte. O si hanno ragioni per dire che le scuole devono rimanere nei centri storici perché offrono garanzie di buona didattica, di sicurezza, di futuro allora perché portarle via ? Sbaglia la Canigola e si spendo un mare di soldi pubblici per nulla o ha ragione la Canigola PD e il Centrista Benedetti di Montegiorgio a trasferire le sue scuole fuori dal Centro Storico. Caro PD decidi cosa vuoi fare da grande. Ultima considerazione sul tema Provincie. Del Rio ed il suo ex segretario Renzi dovrebbero fare almeno duemila anni di penitenza e tacere per tempo immemore. Dopo averle ridotte all'osso togliendo fondi, risorse umane, competenze prima di conoscere l'esito del referendum le hanno di fatto "rottamate" senza sapere che poi normativamente sono vive e vegete. Ora pur con tutti i difetti, con consigli fatto di autonominati e con le risorse e personale inadeguato stanno cercando di dare risposte. Non sempre con lucidità e coerenza ma questo deriva anche da una sorta di limbo in cui il PD le ha volute lasciare. Allora la conclusione è inevitabile ma il PD sa cosa deve fare da grande o è, e resterà sempre un partito di opportunisti ?
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