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Schede Aedes: i termini per la presentazione valgono solo per chi ha già firmato l'incarico al professionista

Rispondendo alle numerose sollecitazioni venute dalle regioni del cratere, compresa la nota di Feding Marche del 15 marzo (prot. N.129) di provvedere al differimento dei termini di presentazione agli USR della documentazione relativa ai danni di lieve entità entro il 30 aprile 2018 e delle schede AeDES entro il 31 marzo 2018 (pena l'inammissibilità della domanda e sanzioni a carico dei professionisti interessati), sul sito web istituzionale del "Commissario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016" sono stati forniti alcuni chiarimenti.

Schede Aedes: i termini per la presentazione valgono solo per chi ha già firmato l'incarico al professionista
Il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli

La questione centrale è che la scadenza del 31 marzo non riguarda tutte le schede mancanti, ma solo la parte relativa ai casi in cui sia già stato conferito formalmente a un tecnico l'incarico di redigere la scheda AeDES. Per tutti gli altri casi, non v'è dubbio che alla redazione delle schede AeDES, nel rispetto dell'Ordinanza n.12 del 2017, possa provvedersi anche in epoca successiva al 31 marzo 2018.

Per quanto attiene il termine del 30 aprile, l'On. De Micheli apre alla possibilità di una proroga fino al 31 luglio, come espressamente previsto dalla norma.

A quanto risulta, è attualmente in corso un approfondimento in ordine alle previsioni che dovranno accompagnare tale proroga, con la finalità di accelerare le procedure e garantire il superamento delle difficoltà operative entro la scadenza sopra indicata, che al momento è l'ultima consentita dalla normativa primaria. Una volta acquisiti tutti i dati e le informazioni necessarie, il Commissario Straordinario provvederà a convocare preventivamente i gruppi parlamentari espressione dei territori interessati al fine di concordare il percorso da seguire.

 

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Data pubblicazione : 23/03/2018 09:24
Scritto da : Redazione
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2 commenti presenti
  • L'ALTRA MONTEGIORGIO

    23-03-2018 16:24 - #2
    Commissario De Micheli, è vero oggi abbiamo la certezza che c’è una vera ed urgente emergenza nel nostro paese quella della vostra incapacità ! E’ chiaro a tutti, dopo questa ultima “CHICCA” che dopo due anni dal sisma non siete riusciti a mettere insieme procedure chiare, semplici ed immediatamente operative, con le quali avviare con immediatezza i progetti di ricostruzione. In fondo non è colpa vostra ma della nostra pazienza ! In un paese civile e democratico già eravate fuori e lontano da qualsiasi ruolo istituzionale per incapacità politica ! A partire dalla figura del commissario Errani per giungere a Lei, De Micheli avete dimostrato tutti i Vostri limiti, le vostre ambizioni “personali” e soprattutto la vostra incapacità di gestire un evento “STRAORDINARIO” ma “ORDINARIO” nella nostra nazione, I TERREMOTI” ! Renzi (sempre lui) le disgrazie non vengono mai da sole , ha pensato bene di dare a “SCIENZIATI “ esterni, che nulla sapevano dei territori, il compito della ricostruzione non sapendo che nella regione Marche eravamo ben allenati a tali eventi e che potevamo tranquillamente fare e molto meglio da soli piuttosto che essere condizionati da menti perverse come i commissari nominati ! A titolo esemplificativo nel 1997 nessuna lira era stata spesa per l’autonoma sistemazione oggi siamo a circa 130/150 milioni di euro ! Uno scandalo italiota ! Non c’è stato il buon senso di capire ed ascoltare i territori colpiti che da tempo sostengono che ad una emergenza straordinaria si risponde con atti straordinari, immediati, chiari, semplici e lineari. Vi siete affidati all'ente più inutile che è stato messo su in questa nazione, l'ANAC che non riesce neppure a formulare decenti linee guida(tutte interloquite dal Consiglio di Stato) per gli appalti pubblici e che si arroga il diritto di dare indicazioni per evitare la corruzione ben sapendo che la corruzione si evita solo con norme chiare, semplici e ben scritte e non con montagne di carte ! Nella testa di Cantone c’è solo l’idea che tutti siano corrotti o corruttibili per poi scoprire che la corruzione è proprio dentro quei sistemi creati per evitarla tipo Consip o la stessa ANAC. Forse Cantone non sa o fa finta di non sapere che negli altri Stati i controlli si fanno in corso d’opera e non prima dove tutto funziona a perfezione ! Un uomo chiamato a semplificare ha fatto, invece, della duplicazione inutile delle carte il suo credo ! Cantone in paese serio non avrebbe diritto di parola ! Un consiglio. Liberiamoci dei Commissari, alla De Micheli che sarebbe più opportuno pensasse all’Emilia e al PD piuttosto che alle Marche , di Cantone che sarebbe meglio tornasse a fare il magistrato e di tutti gli altri incapaci che hanno gestito fino ad oggi il CIRCO della ricostruzione e facciamo da soli ! C’e’ un detto nelle Marche che recita “ CHI FA DA SE FA PER TRE!
  • Giusy

    23-03-2018 15:49 - #1
    MA LA PAOLA DE MICHELI E' PARLAMENTARE DI QUESTA REPUBBLICA ? CREDO CHE NON ABBIA LETTO BENE LA NORMA O MEGLIO L'ORDINANZA 12/2017 IN NESSUNA PARTE C'E' SCRITTO CHE LA SCADENZA VALE SOLO PER CHI HA DATO L'INCARICO AL TECNICO E NON PER TUTTI ! CREDO CHE VIVIAMO NEL PAESE DI "BANANOPOLI" DOVE TUTTI HANNO DIRITTO DI PAROLA SENZA SAPERE DI COSA SI PARLA ! QUESTA E' ANCORA LA DIMOSTRAZIONE CHE IN ITALIA NON SANNO SCRIVERE NE LEGGI, NE DECRETI, NE ORDINANZE ! UN PAESE DI ANALFABETTI GIURIDICI .....E PER FORTUNA CI VANTIAMO DI ESSERE IL PAESE DEL DIRITTO ! A QUESTO PUNTO CREDO CHE INVOCARE LE DIMISSIONI SIA UN ATTO DOVUTO ! VERGOGNA !
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