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Elezioni Rsu scuola e funzione pubblica, la Cisl fa il pieno di consensi nel Fermano ma lancia l'allarme: "Stiamo diventando la locomotiva del sud"

Si sono svolte dal 17 al 19 aprile le elezioni Rsu per il pubblico impiego e la scuola: ad imporsi nel Fermano e nelle Marche è stata la Cisl, che si è quindi confermata il sindacato più votato in entrambi i comparti.

“Venivamo da un'affermazione nella tornata del 2015 e la nostra conferma era tutt'altro che scontata – analizza il segretario Alfonso Cifani – dato il contesto molto diverso di quest'anno: c'è stata una campagna elettorale forte e a volte anche demagogica, con la presenza di diversi sindacati autonomi. Alla luce di tutto ciò abbiamo ottenuto risultati davvero eccezionali: siamo soddisfatti perché abbiamo avuto la conferma di quanto di buono fatto sia qualitativamente che quantitativamente negli ultimi tre anni”.

Elezioni Rsu scuola e funzione pubblica, la Cisl fa il pieno di consensi nel Fermano ma lancia l'allarme:

Per quanto riguarda la scuola, per la quale il dato ufficiale riguarda il territorio delle Province di Ascoli e Fermo, la Cisl si è imposta con il 43% dei consensi, doppiando la Cgil, seconda con il 21%. Un successo netto che assume addirittura i contorni del trionfo se si restringe l'analisi solo al Fermano: nel nostro territorio, infatti, la Cisl ha portato a casa addirittura il 53,30% dei voti.

Nelle 21 scuole del Fermano la Cisl si è aggiudicata 39 Rsu su 69, confermando il risultato di tre anni fa nella maggior parte degli istituti, ma incrementando la propria rappresentanza in altri, in particolare al Carlo Urbani di Porto Sant'Elpidio, ma anche a Falerone, Porto San Giorgio e alla Betti di Fermo.

“Credo che i lavoratori abbiano riconosciuto la nostra presenza nelle scuole, premiando la costanza nella partecipazione alle contrattazioni di istituto, nonché l'attenzione che abbiamo mostrato nel tenerli al corrente e nel permettergli di dire ciò che pensavano durante le assemblee - spiega la responsabile scuola Feliciana Capretta illustrando i motivi dietro al successo del sindacato nel suo settore -. Credo che sia stato apprezzato anche il nostro impegno nella consulenza, oltre al coraggio nel prendere posizione nei confronti di qualche dirigente scolastico che, durante la contrattazione, tendeva ad andare oltre i poteri effettivamente concessigli dal suo ruolo”.

 

Esulta anche la funzione pubblica (sanità, comuni, amministrazioni centralizzate). Nella sanità la Cisl si conferma primo sindacato per la terza elezione di fila, imponendosi nell'Area Vasta 4 con oltre il 42,5% dei consensi e portando a casa 428 voti contro i 288 della Cgil. “E' sempre difficile ripetersi negli anni, soprattutto in un contesto complicato come il nostro – ragiona il numero 1 della CISL FP Giuseppe Donati -. Di questi tempi quando si parla alla pancia della gente è facile sfondare il fronte: in realtà, però, noi abbiamo addirittura aumentato i nostri voti portando a casa un successo inaspettato nelle proporzioni. Crediamo abbia pagato la trasparenza con la quale abbiamo sempre detto le cose come stavano”.

La riflessione di Donati sulla situazione della sanità nel nostro territorio va però oltre i risultati nelle elezioni: il segretario rivendica le battaglie del suo sindacato con l'Asur per dare maggiore dignità al Fermano e sul nuovo ospedale del capoluogo ha le idee chiare: “Una questione di cui sembra che si parli solo in campagna elettorale – la sua stoccata -. Ovvio che la struttura conti, ma il nuovo ospedale non è la soluzione determinante per aumentare la qualità del servizio: per questo servono scelte politiche più che strutturali”.

 

Grande soddisfazione, poi, anche per i risultati nei Comuni: l'exploit a Fermo è stato infatti solo la punta dell'iceberg di un'elezione che ha visto la Cisl imporsi come primo sindacato in 24 dei 28 paesi in cui ha presentato una lista. Nel capoluogo, nello specifico, si è passati dai 73 voti del 2015 agli 87 di quest'anno, il che si è tradotto in sei seggi, due in più rispetto a quelli ottenuti del 2015.

“Si tratta di un risultato davvero importante che premia la presenza costante della Cisl in quell'ente, con una politica ferma e di responsabilità quando ce n'è stato bisogno – spiega Donati - ma senza la propensione a far sempre saltare il banco: abbiamo tenuto ferma la barra ma tentando sempre delle mediazioni”.

E pensare che in alcuni enti (Inps, Comuni di Montegranaro e Amandola) la Cisl ha dovuto addirittura rinunciare a dei seggi che aveva conquistato sul campo per mancanza di candidati.

 

Nel contesto di questa grande affermazione elettorale, però, il sindacato non dimentica di sottolineare la situazione difficile in cui versa il nostro territorio: “Gli anni della crisi hanno segnato un cambiamento importante nella nostra economia – è l'analisi di Cifani – i punti di forza non sembrano più tali. Al nord è ripreso lo sviluppo ed è aumentata l'occupazione, da noi invece i dati sono tutti ancora negativi: stiamo perdendo il treno di sviluppo del nord e diventando la locomotiva del sud”.

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Data pubblicazione : 09/05/2018 13:44
Scritto da : Andrea Pedonesi
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