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Distretto calzaturiero fermano-maceratese, prosegue l'iter per il riconoscimento dell'area di crisi complessa: la Giunta regionale approva l'istanza al Ministero per lo Sviluppo Economico

La Giunta regionale, sotto l'iniziativa dell'assessora alle attività produttive Manuela Bora, ha approvato l'istanza al Ministero per lo Sviluppo economico per il riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa del distretto calzature e pelli fermano–maceratese.

Distretto calzaturiero fermano-maceratese, prosegue l'iter per il riconoscimento dell'area di crisi complessa: la Giunta regionale approva l'istanza al Ministero per lo Sviluppo Economico
Ph credit: marcafermana.it

"Nella proposta avanzata, oltre a un approfondito dossier sullo status quo, c'è una visione programmatica sui punti di forza e di debolezza del distretto, oltre a un progetto di riconversione. L'obiettivo è quello di concentrare risorse regionali e statali in incentivi territorialmente localizzati, in grado di superare le difficoltà economiche di un'area che risente anche dei contraccolpi del terremoto".

L'iniziativa riguarda il riconoscimento dello status di area di crisi complessa, in attuazione del D.L. 83/2012. Un tipo di crisi contemplata dalla normativa è quella di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio, caratteristica senz'altro presente nel caso del distretto calzaturiero.

Ulteriore condizione per il riconoscimento è che la crisi non risulti risolvibile con risorse e strumenti di competenza regionale. "Questo significa – sottolinea l'assessore Fabrizio Cesetti – che, una volta ottenuto il riconoscimento da parte del Ministero, sarà possibile convogliare nel territorio fermano– maceratese ingenti risorse focalizzate sullo sviluppo economico dell'area. Risorse che si andranno ad aggiungere a quelle ordinariamente utilizzabili, aumentando il loro impatto positivo.Per rendere efficaci le misure sarà necessario – aggiunge lo stesso Cesetti – che sul fronte nazionale giunga ad un esito positivo il confronto, già avviato nel corso dell'iter di negoziato con il MISE, sull'apertura della legge 181/89 a nuove categorie di soggetti beneficiari, come le reti e le aggregazioni di impresa e, attraverso una rimodulazione dell'impianto normativo, ipotizzando anche una riduzione della soglia di investimento al fine di rimuovere le criticità che ad oggi hanno impedito ai nostri territori il pieno ed efficace utilizzo delle risorse stesse".

 

La delibera di Giunta è accompagnata da un approfondito dossier che descrive i fattori della crisi, i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce del tessuto produttivo dell'area, oltre alla proposta di un progetto di riconversione e riqualificazione industriale. Il dossier si conclude con una sezione che riporta sia le misure a favore delle imprese, sia quelle di politiche attive del lavoro e formazione. "Nel corso della sua redazione – osserva Francesco Giacinti, presidente della Prima commissione consiliare permanente -  il dossier è stato più volte sottoposto all'analisi e alla discussione delle organizzazioni rappresentative degli interessi socioeconomici nell'area, anche al fine di acquisire dati, suggerimenti e istanze. Un lavoro intenso cui auspichiamo segua un veloce iter ministeriale".

"L'inserimento del distretto pelli e calzature nell'elenco delle aree italiane che possono fruire di incentivi straordinari – sottolinea l'assessore Angelo Sciapichetti – è un passaggio molto importante per rilanciare territori fortemente danneggiati dal sisma e ridare prospettive economiche e occupazionali a popolazioni che tuttora subiscono i contraccolpi della crisi". Il Ministero dovrebbe esprimersi entro 30 giorni dal ricevimento dell'istanza approvata.

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Data pubblicazione : 22/05/2018 12:28
Scritto da : Redazione
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