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“L'accessibilità non è questione di spazi, ma di testa”. Porto San Giorgio accoglie Spirito di Stella, da oggi a lunedì la quarta tappa di Wheels on Wave

È cominciata questa mattina, con una conferenza stampa a bordo del catamarano “Spirito di Stella”, la quarta delle sedici tappe della seconda edizione di “Wow” (Wheels on Wave”), il progetto che punta a portare nei porti di tutta Italia la lotta per i diritti delle persone con disabilità. Quarta tappa, si diceva: dopo Lignano Sabbiadoro, Venezia e Rimini, per i prossimi quattro giorni il catamarano sosterà a Porto San Giorgio presso la base nautica dell'ASD Liberi nel Vento del presidente Daniele Malavolta.

“L'accessibilità non è questione di spazi, ma di testa”. Porto San Giorgio accoglie Spirito di Stella, da oggi a lunedì la quarta tappa di Wheels on Wave

“Ci tengo a sottolineare l'importanza di questo incontro, che non è estemporaneo né casuale, ma è il risultato di una cultura che nella nostra città si è creata negli anni – commenta il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira -. Ci confrontiamo quotidianamente con le tematiche dell'accoglienza e dell'accessibilità, siamo una comunità solidale in ogni suo aspetto e come amministrazione siamo quindi molto orgogliosi di questo evento che ci conforta nell'attività che portiamo avanti”.

 

“Liberi nel Vento è diventata un'eccellenza nazionale e non solo di Porto San Giorgio” - aggiunge l'assessore allo sport Valerio Vesprini sottolineando la necessità di abbattere ogni tipo di barriera, non solo quelle fisiche ma anche quelle culturali, per arrivare ad un'accettazione complessiva di ogni diversità.

 

La storia del catamarano Spirito Di Stella nasce dall'esperienza personale di Andrea Stella, un imprenditore vicentino che nel 2000 rimase paraplegico, venendo costretto su una sedia a rotelle, in seguito a una rapina con sparatoria a Miami in cui fu coinvolto per caso. Dopo un momento di iniziale sconforto, Stella decise di tornare in mare ma, dal momento che le imbarcazioni normali non sono accessibili per i disabili, con la sua famiglia dovette costruirne una che lo fosse. Da quel giorno il catamarano Spirito di Stella ha portato in mare oltre 5000 persone, incaricandosi anche di una fondamentale opera di diffusione della convenzione Onu sui diritti della disabilità, importante documento ratificato anche dall'Italia.

 

“Offriamo a tante persone la possibilità di fare un giro su questa barca – sottolinea il capitano Stefano Locci – partendo dalla convinzione che uno spazio accessibile diventi migliore per tutti”. Domani a salire a bordo saranno proprio i padroni di casa di “Liberi nel Vento”, mentre domenica toccherà ai componenti di Zerogradinipertutti, altra associazione sangiorgese che si batte per l'effettivo riconoscimento della tutela delle persone disabili. Lunedì, invece, l'equipaggio capitanato da Locci darà la possibilità a numerosi candidati di vivere un'esperienza tra le onde del Mediterraneo all’insegna dell’aggregazione universale.

 

Un amico di Liberi nel Vento è l'assessore all'urbanistica del Comune di Fermo Francesco Nunzi: nei suoi panni di architetto disegnò nel 2002, agli albori dell'associazione, un bozzetto per posizionare un primo container, poi da velista, oltre che da membro della Lega Navale di Porto San Giorgio, ha continuato a sostenere questa organizzazione verso la quale dice di nutrire un “coinvolgimento totale”.

Nei confronti di Liberi nel Vento ha voluto spendere parole di particolare elogio il Comandante della Capitaneria di Porto Ciro Petrunelli: “Accoglienza è la parola d'ordine e avere un'associazione di questo tipo nel nostro porto, che vive momento difficili ma che ha potenzialità importanti, è un motivo di orgoglio per tutto il territorio – evidenzia -. Grazie al lavoro di un equipaggio silenzioso ma fondamentale, tante persone in questi giorni avranno l'opportunità di vivere le emozioni uniche del mare”.

 

La giornata di oggi, quella inaugurale, è però appannaggio dell'AISM, l'associazione italiana sclerosi multipla, che proprio in questi giorni festeggia il suo cinquantesimo compleanno: quale miglior regalo per i suoi associati, allora, di un'uscita al largo del porto che li trasformerà per qualche ora in autentici velisti? Sembra pensarla così la Presidentessa nazionale dell'associazione, la campionessa di handbike Roberta Amadeo: “In occasione di questa ricorrenza festeggiamo lo spirito di libertà, che è lo stesso che anima Spirito di Stella – commenta -. La riduzione delle barriere e il miglioramento dell'accessibilità non è una questione di spazi, ma di testa, e lo sport ha sempre avuto il grande merito di ribaltare i canoni”.

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Data pubblicazione : 25/05/2018 11:59
Scritto da : Andrea Pedonesi
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