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Regionalismo differenziato. Le Marche puntano a una maggiore autonomia, approvate le linee di indirizzo. Cesetti e Giacinti: "L'obiettivo? Rispondere più velocemente alle esigenze dei cittadini"

Approvate ieri mattina dal consiglio regionale le linee di indirizzo deliberate dalla giunta per l'avvio di un percorso con il Governo volto al riconoscimento di una maggior autonomia legislativa, amministrativa e fiscale. L'iniziativa, già intrapresa dalle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si basa sul meccanismo previsto dall'articolo 116, comma III, della Costituzione, che consente alle Regioni a statuto ordinario di poter procedere all'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un'intesa con la Regione interessata.

Regionalismo differenziato. Le Marche puntano a una maggiore autonomia, approvate le linee di indirizzo. Cesetti e Giacinti:
L'assessore al bilancio della Regione Marche Fabrizio Cesetti

"E' uno degli atti più significativi sottoposti all'aula – ha commentato il presidente della Regione Luca Ceriscioli - . Presupposto per chiedere maggiori autonomie è avere i conti in ordine, perché le regioni che non li hanno non possono neppure sedersi al tavolo. Stiamo portando avanti questo percorso insieme alla Regione Umbria perchè abbiamo caratteristiche simili ed esigenze comuni. E' molto importante l'approvazione dell'atto e aprire poi un dialogo con il Governo quando ci sarà. Ad oggi sono riconosciuti i percorsi di autonomia fatti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e niente alle altre: un atteggiamento particolare perché tutte le Regioni hanno la medesima dignità istituzionale".

 

"La richiesta di ulteriori competenze nell'ambito legislativo, amministrativo e finanziario per l'attuazione del regionalismo differenziato – spiega l'assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti - ha l'obiettivo di consentire all'ente di poter operare meglio in ambiti fondamentali per favorire la crescita e sviluppo del territorio, in sinergia con gli enti locali, aumentando la capacità di risposta dell'azione pubblica alle esigenze di cittadini, imprese e delle altre realtà sociali. La Regione Marche rappresenta, in virtù delle proprie caratteristiche specifiche, una realtà matura per saggiare forme e condizioni particolari di autonomia. A garantirlo sono gli elementi di virtuosità amministrativa e finanziaria, nel rispetto dei vincoli posti dal pareggio di bilancio richiesti dall'articolo 119 della Costituzione, che sono sempre stati assicurati".

 

"Tenere costantemente informata l'Assemblea legislativa regionale, per il tramite delle sue Commissioni competenti, sull'avanzamento dell'iter procedurale, dall'avvio del negoziato con il Governo fino gli esiti finali". Questo l'impegno che il presidente della Prima Commissione affari istituzionali Francesco Giacinti (Pd) ha chiesto alla Giunta regionale con l'ordine del giorno approvato all'unanimità nella seduta di ieri.

"Questo percorso sarà molto lungo e ieri è stato fatto il primo passo – spiega lo stesso Giacinti –. Si tratta di un processo importante per tutta la comunità marchigiana, perché consente di acquisire, nel rispetto della Costituzione, ulteriori competenze in materie fondamentali, come l'internazionalizzazione delle imprese, la tutela e la sicurezza del lavoro, l'ambiente e le infrastrutture, la protezione civile, la salute. Tutto questo con l'obiettivo di rispondere in maniera più celere e concreta alle esigenze dei cittadini". 

 

In particolare, la Regione Marche intende chiedere il riconoscimento di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in alcune delle 23 materie indicate nell'articolo 117 della Costituzione: internalizzazione e commercio con l'estero; ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all'innovazione per i sistemi produttivi; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione tecnica e professionale, istruzione e formazione professionale, istruzione universitaria; territorio, rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; Protezione civile; coordinamento della finanza pubblica e sistema tributario; governance istituzionale; partecipazione alla formazione e all'attuazione del diritto dell'Unione europea.

 

A seguito di tale atto di indirizzo, sarà necessaria una formale iniziativa della giunta, a cui seguiranno il negoziato con il Governo, la sottoscrizione dell'intesa, la presentazione del disegno di legge governativo alle Camere e la sua successiva approvazione a maggioranza assoluta.

 

 

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Data pubblicazione : 30/05/2018 10:55
Scritto da : Redazione
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