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Porto San Giorgio punta forte sulla videosorveglianza, entro il 2020 raddoppia il numero di telecamere

In questo particolare periodo storico, la questione sicurezza è una delle più evocate sia a livello nazionale che a livello locale, anche in zone, come le Marche e il Fermano, che, lo ha ricordato anche il Capo della Polizia Franco Gabrielli nella conferenza stampa di martedì alla presenza del ministro Matteo Salvini, si caratterizza per indici di criminalità tra i più bassi d'Italia in rapporto alla popolazione.

Spesso, questa la denuncia del sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira, quello relativo alla sicurezza è un tema strumentalizzato e usato a sproposito per criticare un'amministrazione comunale, a volte trasferendole anche delle competenze che effettivamente non ha.

Porto San Giorgio punta forte sulla videosorveglianza, entro il 2020 raddoppia il numero di telecamere

Ma allora, cosa deve fare una giunta di una città sul tema della sicurezza? “Mettere le forze dell'ordine nelle migliori condizioni per prevenire o perseguire le condotte delittuose che si verificano nel territorio”. E da questo punto di vista, rivendica Loira, Porto San Giorgio nei sei anni della sua amministrazione ha portato a casa risultati importanti: “Siamo stati il primo Comune del territorio, e uno dei primi in tutta Italia, ad aver sottoscritto il Patto per la sicurezza con la Prefettura – ricorda -. In più stiamo portando avanti un progetto di videosorveglianza che andrà a coprire in particolare tutti i varchi di ingresso”.

“Non solo – aggiunge l'assessore alla sicurezza Valerio Vesprini -. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un organico di Polizia Municipale ridotto ad appena nove unità. Abbiamo allora proceduto ad altre tre assunzioni e ora, con l'aggiunta anche degli agenti stagionali, abbiamo in azione una ventina di uomini per svolgere tutte le attività, tra cui quelle di contrasto all'abusivismo commerciale: finora siamo l'unico comune costiero del territorio ad aver effettuato i controlli in materia”.

 

Tornando al discorso relativo all'impianto di videosorveglianza, l'azione delle due giunte Loira si è concentrata in primis sul ripristino e la manutenzione dell'esistente: all'atto del primo insediamento, infatti, c'erano otto telecamere su Piazza Bambinopoli e allora si è deciso di incrementare il servizio attrezzando Piazza Matteotti e dintorni con altri nove dispositivi (tre OCR, quelle con lettore targhe, e sei ambientali).

In seguito sono state ripristinate secondo una nuova tecnologia e ricondotte a sistema, oggi gestito da un'unica work station presso il comando della Polizia Municipale, altre 14 telecamere ambientali posizionate a Piazza Mentana, Piazza Gaslini, Via Don Minzoni Est, Arena Europa Nord, Via Oberdan est e ovest e sul lungomare centro nei pressi dello chalet Betty Boop.

Questa fase, rientrante in un progetto triennale varato dalla seconda giunta Loira, si sta concludendo in questi giorni e permetterà quindi alla città di godere di un sistema di videosorveglianza da 31 telecamere di ultima generazione, con qualità d'immagine sino a 4K (altissima risoluzione 4096x2160 pixel). Attualmente l'architettura dell'impianto è costituita da tre potenti NVR (videoregistratori), capaci di immagazzinare le immagini sino a 7 giorni di fila (limite massimo imposto per legge) e da diversi ponti radio necessari alla trasmissione del segnale.

 

Se la “fase 1” è stata quindi soprattutto quella del ripristino e della manutenzione dell'esistente, oltre che dell'innalzamento del livello tecnologico, le fasi 2 e 3 riguarderanno, come evidenziato da Loira, l'aumento del numero di telecamere essenzialmente ai varchi di ingresso e consentiranno al sistema di raggiungere nel 2020 quota 62 dispositivi.

La fase 2, prevista per l'anno prossimo, consiste infatti nell'installazione di altre 16 telecamere (otto ambientali e otto OCR), mentre la terza e ultima fase prevede l'acquisto e la messa a sistema di ulteriori 15 dispositivi (otto ambientali e sette Ocr).

Per le tre fasi del progetto l'amministrazione ha stanziato complessivamente 120 mila euro (40.000 all'anno dal 2018 al 2020), ma per le prossime due fasi una mano potrebbe arrivare dai fondi europei: il Comune, infatti, dopo aver sottoscritto il Patto per la sicurezza con la Prefettura, ha presentato il proprio progetto con cui partecipa a un bando per attingere a finanziamenti comunitari in tema di videosorveglianza.

Qualora il tentativo andasse male, niente paura: i 120.000 euro necessari per portare avanti il progetto appena esposto sono già a bilancio. Qualora invece andasse bene, si libererebbero delle risorse che, spiegano il comandante della Municipale Giovanni Paris e il dirigente Carlo Popolizio, coordinatore dell'intero procedimento, si potrebbero sfruttare per potenziare il sistema in fibra ottica o per incrementare ulteriormente la copertura di dispositivi nei punti più strategici e critici della città.

 

“Questo progetto ci doterà di un sistema tecnologicamente molto avanzato – conclude Loira – che sarà utile all'amministrazione, alla Polizia Locale e alle forze dell'ordine che operano sul nostro territorio, non solo per questioni connesse strettamente alla nostra città. Siamo orgogliosi di quanto fatto fino ad oggi: noi non facciamo ronde, giustizia privata o pattugliamenti estemporanei, ma semplicemente ciò che la legge ci chiede di fare e lo facciamo con molta competenza e un impegno sia economico che progettuale.

 

Sistema_di_Videosorveglianza_Psg_2

 

Loira_videosorveglianza

Letture:1400
Data pubblicazione : 19/07/2018 15:49
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • ffrancesco

    20-07-2018 15:34 - #2
    Bene le telecamere, poi bisogna andare in loco a vedere i posteggi per portatori di sofferenze occupati per mesi da turisti con grosse auto munite di contrassegni di parenti morti e già risuscitati.
  • domanda

    19-07-2018 22:46 - #1
    La domanda è...a che servono le telecamere se poi i giudici si fanno beffa del lavoro delle forze dell'ordine scarcerando addirittura chi si macchia di omicidio? (Vedi ghanese che ha ucciso 77enneall'ospedale di sessa aurunca ) forse ha ragione il direttore del CNR che consiglia al popolo italiano di drogarsi per accettare tutto....amen
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