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STEAT: Fermo - Montegranaro la tratta dell' "errore-truffa"? Lucentini attacca, l'azienda risponde

Sabato sera il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha partecipato alla Festa dell'Unità di Montegranaro. L'occasione ha dato spunto al coordinatore provinciale della Lega Mauro Lucentini per invitare il numero uno di Palazzo Raffaello ad occuparsi dei problemi reali dei cittadini marchigiani.

STEAT: Fermo - Montegranaro la tratta dell'

Tra questi, il consigliere comunale, in una nota stampa a firma del suo gruppo "Viviamo Montegranaro" ha fatto riferimento ad un “errore-truffa” relativo alle tariffe di trasporto della Steat applicate agli studenti che da Montegranaro vanno tutti i giorni a scuola a Fermo: i ragazzi, secondo il consigliere della Lega, pagherebbero infatti il costo di un viaggio da almeno 20 km, laddove la distanza tra le due città, a seconda dei vari quartieri che si prendono come riferimento, è compresa tra i 15 e i 17 km.

Un errore che, continua Lucentini, "si ripropone ogni anno ai portafogli delle famiglie da ormai 5-6 anni con buona pace di tutti e senza che nessuno si preoccupi di correggerlo: articoli d stampa, denunce alla Steat, dibattiti in consiglio comunale, mozioni al consiglio regionale non sono riusciti a scalfire il muro d'ombra e di silenzi in cui la sua giunta e il suo assessore si sono trincerati" e che costa alle famiglie 50 euro di più all'anno di abbonamento.

Si tratta di una questione sollevata già alcuni anni fa e che quindi alla Steat conoscono molto bene: il messaggio che però arriva dai vertici dell'azienda è che quest'ultima non fa altro che applicare la legge che, tra l'altro, in realtà avvantaggerebbe la maggior parte delle famiglie veregrensi.
Per capire il perché, va innanzitutto tenuto presente che le tratte dell'azienda di trasporto pubblico aumentano ogni 6 km: va da sé, quindi, che per viaggi fino a 6km si devono acquistare biglietti o abbonamenti di Tratta 1, per quelli da 6,1 a 12km la Tratta 2 e così via.
E qui si inserisce il problema sollevato da Lucentini: dopo la variazione del percorso di una tratta, che prima passava per Monte Urano e adesso per la Mezzina, la tratta in questione, quella che porta verso Fermo i residenti del quartiere di Santa Maria, si è accorciata scendendo al di sotto dei 18 km e quindi diventando in teoria soggetta ai prezzi relativi alla tratta 3.
In realtà, spiega il Presidente della Steat Fabiano Alessandrini, a Montegranaro viene applicata una tariffa unica, detta “media” perché calcolata per l'appunto sulla media delle percorrenze, che corrisponde a quella della tratta 4: “E' così dal 1991 – ricorda il numero 1 dell'azienda di trasporto – quando siamo subentrati al vecchio gestore privato e la variazione fu approvata dall'allora Provincia di Ascoli Piceno su pressione anche di alcuni consiglieri di Montegranaro: fino a quel momento, infatti, a seconda delle varie zone della città da cui partivano, i ragazzi pagavano abbonamenti di tratta 4, 5 o 6”.
“Se si seguisse il ragionamento di Lucentini - prosegue Alessandrini - si dovrebbe rinunciare a questa tariffa media per ripristinare una tariffa “effettiva” che, pur andando ad avvantaggiare i ragazzi cui fa riferimento il coordinatore provinciale della Lega, danneggerebbe in realtà la grande maggioranza dei cittadini”. Senza contare l'ipotetica possibilità, ragiona il presidente della Steat, che le famiglie possano decidere di accompagnare i propri figli a prendere l'autobus nelle zone della città dove l'abbonamento costa meno, rendendo così sovraffollati quei mezzi e rischiando invece di svuotare gli altri, che però sono insopprimibili dal momento che coprono altre zone importanti della Provincia.

In tutto questo, comunque, la Steat si limita semplicemente ad applicare una normativa in vigore. Come stabilito da un regolamento europeo, l'assegnazione del servizio pubblico locale scadrà a dicembre nel 2019 e quindi entro quella data la Regione dovrà indire un'altra gara pubblica: sarà quella l'occasione ideale in cui affrontare punti di forza e di debolezza dell'intero sistema ed eventualmente approntare dei correttivi, fermo restando che, secondo i vertici aziendali, la problematica relativa a Montegranaro interessa in realtà tantissime altre realtà della nostra Regione, servita anche da altre ditte.

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Data pubblicazione : 03/09/2018 15:49
Scritto da : Andrea Pedonesi
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