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Scade il mandato della De Micheli, la proposta di MDP Marche: "Il ruolo di commissari per il terremoto vada ai vertici delle Regioni coinvolte"

"Nelle prossime ore il governo procederà alla nomina del nuovo commissario straordinario per il terremoto.  I nomi dei tecnici che appaiono sulla stampa non sono in discussione per preparazione e competenza. Ma sia questa l'occasione non di indicare solo una persona, ma di aprire una fase nuova nella ricostruzione, una fase di modifica del modello di governance". Questo l'auspicio, espresso in un comunicato stampa, da parte di Articolo 1 Mdp Marche ora che l'esperienza di Paola De Micheli si avvia alla conclusione.

Scade il mandato della De Micheli, la proposta di MDP Marche:

"La struttura normativa è fatta e anche troppo abbondante (oltre 60 ordinanze e 2 decreti) - si legge nella nota -. Il terremoto purtroppo è al plurale, per livello di danni, per quantità di comunità coinvolte, per vere desertificazioni in molte località nell'entroterra marchigiano, per diversità di prospettive e di interventi necessari per ricostruire edifici, opere pubbliche e intere comunità. Nelle Marche oltre 40.000 edifici coinvolti e ancora quasi 30.000 persone fuori dalle rispettive abitazioni. Quattro regioni coinvolte, ognuna con una sua caratteristica, e troppi ritardi accumulati".

 

"Lo scatto in avanti potrebbe essere dato dalla vicinanza tra decisori veri (commissario straordinario), sindaci e comunità - prosegue la nota -. Nelle Marche c'è ancora il ricordo positivo della ricostruzione dopo il terremoto del '97. Il commissario straordinario era l'allora Presidente della Regione, i contatti e le decisioni necessarie con i sindaci erano immediati e costanti. Insieme alle azioni per la semplificazione, anzi forse anche per quella, la modifica del livello di governance, con l'identificazione dei Commissari per il terremoto con i vertici delle regioni sarebbe auspicabile e questo passaggio potrebbe essere utilizzato in questo senso".

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Data pubblicazione : 09/09/2018 10:56
Scritto da : Redazione
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1 commenti presenti
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    09-09-2018 15:33 - #1
    Alla buonora...! Si è svegliata una certa sinistra quella detta, "estrema", sonnacchiosa per vari anni ed ora torna dopo oltre due anni dal sisma a fare una proposta seria..., Da non crederci ! Evidentemente ci è voluta una grande elaborazione concettuale nel capire che le politiche e le scelte post terremoto fatte da Renzi e C. sono state CATASTROFICHE per le quattro regioni coinvolti. Sono due anni che molti addetti ai lavori lamentano la lontananza e la credibilità del governo nel mettere in atto seri provvedimenti per la post ricostruzione e sono altrettanti anni che i Sindaci, almeno quelli più avveduti, gli altri non sanno neppure di cosa parlano, chiedono interventi seri e non raffazzonati come quelli messi in campo prima da Errani e poi dalla De Micheli. E’ bene dire corpi estranei alle dinamiche locali e che non hanno saputo garantire un razionale coordinamento sia normativo che esecutivo della emergenza sisma che richiedeva altre figure. Sessanta ordinanze, due decreti, e molte altre tra circolari, interpretazioni ecc sono solo una vergogna. La normativa citata è spesso in contrasto con se stessa ed i poveri comuni sono immobilizzati per incapacità gestionale di chi dovrebbe semplificare e dare risposte. Sono 191.000.000 gli euro spesi fino ad oggi per l'autonoma sistemazione è una cifra spaventosa ed è una vergogna nella vergogna. Anno 1997 nella Regione Marche sono state spese solo pochissime lire per far uscire le persone da casa. Oggi, invece oltre alla autonoma sistemazione CAS, ono state acquistate case INVENDUTE a suon di milioni di euro...., le casette di legno affidate senza gara ad una unica ditta e già rovinate. Sono state organizzate strutture operative megagalattiche che sfornano solo pochi decreti di assegnazione fondi mentre hanno solo consentito di elargire compensi maggiori ai solo funzionari della Regione Marche che fanno parte delle strutture. La situazione della ricostruzione sia pubblica che privata è BLOCCATA. Una Corte dei Conti seria farebbe immediatamente accertamenti per verificare di come milioni e milioni di soldi pubblici si sono volatilizzati mente la ricostruzione è all’anno zero. A Genova si invocano leggi speciali per la ricostruzione del ponte vista l'emergenza, per il sisma combattiamo e subiamo per incapacità politica la paranoia e l'idea visionaria di Cantone del rispetto delle normativa sugli appalti. Solo un governo formato da incompetenti e disonesti può pensare che si possa avviare la ricostruzione pubblica e privata affidandosi al Codice degli Appalti che è la più grande macchina normativa di pressapochismo, borocraticismo, inefficentismo mai costruita da una mente umana. Per fare cosa poi ? Per evitare la corruzione. Come se norme contorte, disarticolate e fuori dalla realtà come quelle contenute nel D.lgs 50/2016 e completata dalle direttive ANAC che non si capisce ancora quale compito abbiano possano fermare il malcostume italiano della corruzione. Signori la corruzione si combatte con i controlli durante l'esecuzione dei lavori e non prima solo con il rispetto delle carte e con l'immediato licenziamento e confisca dei beni dei corrotti. Cari politici dell'art.lo uno, con il vostro intervento dopo due anni dal sisma ,sembrate come il maestro Manzi che negli anni 60/70 ha cercato di imparare a legge a scrivere a molti Italiani con la trasmissione "NON E' MAI TRPPO TARDI" e anche voi oggi avete voluto dimostrare che... c'è ancora vita a sinistra !!!!!!
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